LAGUNA DE MICOS E CAMISEA:
Il Banco Interamericano di Sviluppo (BID) ha dato luce verde prestito di 14.9 milioni di dollari destinati all’inizio delle opere di infrastruttura del controverso progetto conosciuto come laguna Micos, Tela, senza prendere in considerazione le osservazioni presentate nella relazione tecnica della Fundaciòn PROLANSATE, come risposta allo studio di impatto ambientale presentato per il progetto LOS MICOS BEACH & GOLF RESORT.
Il documento segnala il pericolo che comporterebbe il riempimento di 80 ettari dentro della Laguna de Micos in caso di uragani come il Mitch o Latrina; rischio che aumenta come conseguenza del riscaldamento globale ed i suoi effetti sui fenomeni meteorologici, oltre che delle alterazioni della batimetria della baia Tela da dove si pretende estrarre il materiale per il riempimento della palude.
La laguna Micos è registrata con il numero 722 nella lista delle paludi protette dalla Convenzione Internazionale di protezione delle paludi, conosciuta come RAMSAR. Ciò nonostante questo fatto non impedisce le intenzioni del BID e dell’elite del potere honduregno di distruggere un luogo essenziale per gli uccelli migratori, quanto meno di prendere in considerazione la crisi idrica per le comunità negli dintorni del progetto, che competeranno con il campo di golf e gli hotel di 4 stelle per il uso dell’acqua, liquido basico per la sopravvivenza della umanità.
Il progetto Laguna de Micos è parte del progetto del BID conosciuto come il Programma Nazionale di Turismo Sostenibile (HO-0195), che prevede anche la costruzione di un aeroporto accanto alla Rovine Maya di Copàn, in un luogo conosciuto come Pietra Amarillas.
L’intervento dell’UNESCO è riuscito a frenare le intenzioni del BID e degli imprenditore turistici, che arrivarono all’estremo di utilizzare l’attuale ministro della Cultura per fare pressione sull’organismo internazionale affinché ritiri la distinzione di patrimonio della umanità alle Rovine Maya, per così poter procedere con la costruzione dell’aeroporto.
Il comportamento ambiguo del BID rispetto al cosiddetto sviluppo non è niente di nuovo. La distruzione ambientale causata nell’Amazzonia peruviana attraverso perdite avvenute nel gasdotto della Camisea, lasciano un’enorme dubbio sul ruolo ambientale che gioca questo organismo internazionale.
I popoli Nahua, Nanti e Matsigenka abitarono la conca del rio Usumacinta. Tanti di loro appena hanno incominciato un’interazione con la società peruviana, essendo considerati alcuni dei matsigenka come popoli non contattati per essere altamente vulnerabili alle malattie portate da persone da fuori.
L’esplorazione e l’estrazione di petrolio in questa zona amazzonica ha provocato gravi conseguenze per i popoli indigeni. La relazione dell’agenzia di consulenza californiana E Tech, evidenzia gravi deficienze in qualità di materiale e di procedimenti applicati per la costruzione del gasdotto.Ciò nonostante, due studi effettuati per il BID contraddicono i risultati della E Tech. Negando in questa maniera le gravi conseguenze ambientali del progetto Camisea hanno autorizzando un nuovo prestito per la seconda fase del progetto.
Laguna de Micos e Camisea sono due esempi di un ampio portafoglio di disastri ambientali che si stanno causando con il Plan Puebla Panamà ed il IIRSA. Con il dettaglio particolare che la maggioranza dei futuri danneggiati di questi disastri sono i popoli indigeni e neri del continente.
Nonostante le “buone intenzioni” che presenta la nuova politica ambientale del BID, quest’ultima non è retroattiva, considerando che la maggioranza di progetti più distruttivi sono stati approvati prima della nuova operativa ambientale.
A nostro parere i funzionari del BID non hanno mai sentito parlare del riscaldamento globale, i legami con lo spreco di energia e le gravi conseguenze per la umanità, in particolare coloro che vivono nei paesi tropicali. In nome del cosiddetto sviluppo si insiste su una visione basata unicamente nella accumulazione del capitale provocando infine un incremento della povertà.
Gli ecosistemi della costa e dell’Amazzonia sono di una fragilità estrema e richiedono un mantenimento adeguato per evitare le gravi conseguenze che implicano gli abusi delle paludi e dei fiumi. La lezione che abbiamo ricevuto rappresenta una ipocrisia totale: mentre ci danno conferenze magistrali sulla conservazione ambientale, allo stesso tempo ci insegnano a distruggere la natura.
Una volta per tutte rendiamo responsabili diretti al BID di qualsiasi catastrofe che possa accadere sulla costa tra le comunità di San Juan Tela, Tornabè, Miami e la laguna Quemada e di Los Micos. Ogni anno, nei mesi di ottobre e novembre la nostra costa soffre l’impatto di uragani e tormente tropicali. Dobbiamo richiamare ai nostri antenati per chiedergli di proteggerci della catastrofe ecologica che sta al punto di verificarsi.
La Ceiba, 21 giugno 2007
Miriam Miranda Organizacion Fraternal Negra Hondurena, OFRANEH Convergencia de los Movimientos de los Pueblos de las Americas, COMPAOFRANEH
Organización Fraternal Negra Hondureña Av La República, Contiguo Celtel Telefax 504-4432492
La Ceiba, Atlántida Honduras, C.A
sábado 22 de septiembre de 2007
Honduras- Il BID continua a finanziare la distruzione dell'ecosistema
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viernes 21 de septiembre de 2007
Cile- Aprobada extradición de Fujimori a Peru
Santiago
El ex presidente peruano Alberto Fujimori será extraditado a Perú, luego que la Corte Suprema de Chile aprobó este viernes el pedido de extradición planteado por el gobierno peruano por casos de corrupción y violación a los derechos humanos.
Fujimori será extraditado por los casos, sobre violación de derechos humanos, de las masacres de Barrios Altos y La Cantuta. Mientras que el de corrupción sería el soborno a parlamentarios peruanos por parte de Vladimiro Montesinos.
Fujimori, quien estuvo varios años refugiado en Japón aprovechando su doble nacionalidad, fue detenido en Chile en noviembre de 2005 y semanas después Perú pidió su extradición.
Este campeon del neoliberalismo salvaje, fracasó en el intento de ganarse la impunidad cuando los electores japoneses le impidieron de ser senador.
(Leer en Selvas.org noticia de Junio 2007)
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EEUU-Louisiana: 50mil marchan contra el racismo
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jueves 20 de septiembre de 2007
Stati Uniti: 200 arresti a Washington il 15 settembre?
Stephanie Westbrook - Statunitensi per la pace e la giustizia - Roma
info@peaceandjustice.it
http://www.peaceandjustice.it
Dopo i recenti fatti di Washington, con quasi 200 arresti, in molti ci hanno chiesto maggiori notizie sull´accaduto, raccontato di seguito.
Il 15 settembre si è svolta una manifestazione nazionale organizzata dalla ANSWER Coalition per chiedere la fine immediata della guerra in Iraq programmata in modo che coincidesse con la testimonianza del Generale Petraeus davanti al Congresso.
Essendo un momento molto importante per la Casa Bianca e il Pentagono, ci sono stati degli interventi repressivi nei confronti degli organizzatori. Alcune settimane prima della manifestazione, la Fox News di Rupert Murdoch, molto vicino all´amministrazione Bush, ha orchestrato una campagna che sollecitava la città di Washington ad intervenire contro
ANSWER per aver affisso manifesti in giro per la città. Il risultato è stato di due multe di $10.000 ciascuna.
In risposta alle multe, ANSWER ha organizzato una conferenza stampa per strada, durante la quale ha affisso un manifesto per ribadire il diritto all´affissione. La polizia a cavallo è intervenuta per interrompere la conferenza stampa, correndo tra i giornalisti e ferendone alcuni. Nonostante queste azioni repressive, alla manifestazione hanno partecipato, secondo gli organizzatori, circa 100.000 persone. In testa al corteo, che partiva dalla Casa Bianca diretto verso il Congresso, c´erano i Veterani dell´Iraq contro la guerra (http://tinyurl.com/yttsu9), altri veterani e i familiari dei militari. Alla fine del corteo i veterani dell´Iraq hanno organizzato un "die-in" di massa davanti al Congresso, coinvolgendo circa 5.000 persone che si sono sdraiate per terra per rappresentare i morti in Iraq.
(http://tinyurl.com/2acrrg)
Ai piedi della scalinata del Congresso la polizia aveva formato un blocco. I veterani hanno deciso di fare un atto di disobbedienza civile e superarlo per portare un messaggio al Congresso. Uno per uno hanno cominciato ad attraversare le barricate, per essere poi seguiti dai pacifisti. Alcuni si sono messi subito in ginocchio per essere ammanettati (con le manette di plastica) e venivano portati via. Altri, una volta ammanettati, hanno rifiutato di alzarsi e venivano trascinati via. Ancora altri hanno urlato slogan oppure alzato cartelli e sono stati trattati dalla polizia in una maniera molto violenta, incluso l´uso di spray chimici (http://tinyurl.com/yw7ffo). Mentre venivano arrestati, la gente gridava "Arrest George Bush" e "Il mondo intero sta a guardare." Fra gli arrestati tanti i leader del gruppo "Veterani dell´Iraq contro la guerra", insieme ai veterani di altre guerre come la Colonnella Ann Wright
(http://tinyurl.com/ytmj6h). Alla fine, gli arrestati sono stati 197, fatto che ha messo in difficoltà la stessa polizia che non era preparata per un così elevato numero di arresti tanto di dover ricorrere alla confisca di mezzi di trasporto pubblico per trasportare le persone fermate.
Ecco due video degli arresti:
http://www.youtube.com/watch?v=Pz9ekYNjaKQ
http://www.youtube.com/watch?v=W32T2BWdW64
E altre foto: http://tinyurl.com/yrl3hp
C´è stata anche una contro protesta organizzata da "A Gathering of Eagles", che non ha niente a che fare con le aquile. È invece un gruppo di violenti a favore della guerra formatosi recentemente. Si sono messi lungo il percorso del corteo con lo scopo di provocare i pacifisti. È il caso di Carlos Arredondo, padre di un soldato morto in Iraq, il quale, a manifestazione finita, è stato trascinato in una rissa e picchiato dopo che uno degli "Eagles" gli aveva strappato la foto di suo figlio. La polizia intervenuta per fermare l´attacco, non ha fatto nessun arresto.
Nonostante che di numero gli "Eagles" fossero solo 1000, cioè l´1% del numero dei partecipanti nel corteo, i media hanno scelto la par condicio, dando loro lo stesso spazio sul telegiornale dato ai pacifisti. Ma le azioni di ANSWER non si sono limitate al territorio statunitense. Con il Presidio Permanente No Dal Molin, che manifestava anche esso il 15 settembre piantando 150 alberi nel sito proposto per la nuova base statunitense, sono state scambiate dichiarazioni di solidarietà, lette a Washington e a Vicenza.
E a Washington non è finito con la manifestazione di sabato. Infatti, il calendario del mese di settembre è ricco di iniziative, e questa manifestazione ha avviato una settimana intensa di azioni, comprese atti di disobbedienza civile. La domenica dopo il corteo si sono svolti corsi di formazione e workshop su come fare pressione sui Congressisti e ogni giorno di questa settimana i pacifisti invaderanno i palazzi della Camera e del Senato.
Il movimento statunitense contro la guerra sta entrando in una nuova fase.
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Venezuela - No es delito copiar libros, películas o CD
Caracas.
Una delegación venezolana encabezada por el diputado Gustavo Hernández presentó en el Parlamento Latinoamericano (Parlatino) un anteproyecto de Ley sobre el Derecho de Autor y Autora, el Acceso a las Obras y el Conocimiento Libre en América Latina y el Caribe, donde rechazan "criminalizar la copia no autorizada de productos (para) privilegiar los derechos de los ciudadanos por encima de los intereses transnacionales", explicó Hernández.
En rueda de prensa desde la sede de Parlatino, el parlamentario alegó que gracias a este sistema de reproducción indebida, "millones de latinoamericanos han podido acceder a música, libros y programas de computación. El conocimiento debe ser lo más socializado posible".Si la copia no autorizada de una obra llega a ser considerada un delito, éste "debería ser de acción privada y no pública, donde cada empresa ejerza su propia acción y no el Estado a través de sus policías o del sistema judicial".
En la redacción del documento (todavía en discusión) también participó la Asamblea Nacional y el Servicio Autónomo de la Propiedad Intelectual (Sapi). "Estamos construyendo una visión desde América Latina", dijo.
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Centro America: investimenti in caduta libera con il Cafta
La liberalizzazione degli investimenti è uno dei pezzi chiave nel puzzle di ogni trattato di libero commercio (Tlc). E l'aumento degli investimenti diretti esteri, la capacità di attrarre maggiori risorse per lo sviluppo delle attività produttive, è segnalato tra gli effetti positivi di ogni Tlc (quasi salvifici per le piccole economie dei Paesi del Sud del mondo).
Stride con queste affermazioni il dato relativo al Centro America. In piena era Cafta (Central America Free Trade Agreement), nei primi sei mesi del 2007, gli investimenti esteri sono caduti in El Salvador (meno 180 milioni di dollari), Honduras (meno 182 milioni di dollari) e Repubblica Domenicana (meno 23,4 milioni di dollari). I dati sono contenuti in un rapporto presentato il 13 settembre a San José -capitale del Costa Rica- dalla Rete regionale di monitoraggio sugli impatti del Trattato di libero commercio sul Centro America formato, tra gli altri, da Confederación Guatemalteca de Cooperativas, Centro de Estudios en Inversión y Comercio de El Salvador, Coalición Hondureña de Acción Ciudadana, Movimiento Social Nicaraguense e Comisión Nacional de Enlace de Costa Rica.
Dallo stesso rapporto emerge l'aumento delle importazioni provenienti dagli Stati Uniti d'America. Più 11,7 per cento in El Salvador; più 26 per cento in Honduras; più 27,5 per cento in Nicaragua; più 13,5 per cento in Repubblica Domenicana.
Il Costa Rica deciderà il 7 ottobre, con un referendum popolare, se ratificare o meno il Cafta.
Luca Martinelli
http://icoloridelmais.blogspot.com
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miércoles 19 de septiembre de 2007
Estados Unidos: Quiebran bancos hipotecarios
Nueva York 19 de Septiembre del 2007
El sector hipotecario de Estados Unidos profundizó aún más su crisis, luego de que el martes Impac Mortgage Holdings anunciara que dejará de prestar dinero, y que Accredited Home Lenders Holding Co informara de una fuerte pérdida trimestral y pusiera en duda su supervivencia.
Las noticias se produjeron un día después de que otro prestamista en problemas, NovaStar Financial Inc, diera por perdido su fondo de inversión inmobiliaria antes de lo previsto, porque no pudo pagar un dividendo de los 157 millones de dólares para mantenerlo en pie.
Decenas de prestamistas hipotecarios han abandonado la industria este año e incluso varios han ido a la quiebra, en medio de una creciente morosidad, una baja en los precios de las casas y la resistencia de los inversionistas a comprar créditos hipotecarios por considerarlos demasiado riesgosos.
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Perú: Comunidades dijeron NO a la Minera en sus territorios
Lima, 17 de setiembre de 2007
por Coordinación General de la CAOI
Consulta vecinal en provincias de Ayabaca y Huancabamba dio como resultado un contundente 94.4% de rechazo a proyecto minero.
Fue un triunfo democrático de los pueblos que de manera organizada y decidida participaron el domingo 16 de setiembre en la Consulta Vecinal convocada por sus municipios distritales. En Ayabaca y Huancabamba (Piura), el 94.4% de los pobladores dijeron NO a la presencia del proyecto minero Río Blanco, a cargo de la empresa minera Majaz, en sus territorios y sus cuencas.
La Consulta Vecinal fue un ejemplo de organización. Pese a la feroz campaña en contra desatada por la minera y el gobierno, los pobladores acudieron desde la noche anterior a los locales de votación, custodiados pro las rondas campesinas. La campaña continuó durante la Consulta y tras conocerse sus resultados. El mismo domingo 16, el presidente Alan García volvió a calificar de "comunistas" a los promotores de la Consulta y atacó a los miembros de la Iglesia Católica de la zona que la apoyaron, mientras se distribuían volantes anónimos en el mismo sentido. Y la empresa minera Majaz financió una actividad deportiva con los pobladores de algunos caseríos que debían participar en la Consulta, en un fracasado intento de boicotearla.
La Consulta Vecinal contó con el respaldo de la Cumbre de los Pueblos del Sur, realizada en la ciudad de Arequipa del 11 al 14 de septiembre, así como de organizaciones internacionales y un vasto sector de la opinión pública nacional. Incluso un considerable número de parlamentarios y organismos estatales como la Oficina Nacional de Procesos Electorales y la Defensoría del Pueblo, subrayaron la legitimidad de esta trascendental Consulta.
En su respaldo a la Consulta, las organizaciones participantes en la Cumbre de los Pueblos del Sur advirtieron que denunciarán al Estado peruano por el incumplimiento del Convenio 169 de la OIT, que precisamente establece la obligación de realizar consultas previas e informadas sobre los proyectos que afecten a las comunidades. El gobierno peruano, a través de representantes de diversas instituciones públicas, ha expresado su decisión de negar el carácter vinculante a la Consulta Vecinal del domingo 16.
DATOS
Distritos participantes: Ayabaca, Pacaipampa y El Carmen de la Frontera.
Participó más del 60% de la población electoral de los tres distritos.
Observadores internacionales: Más de 22, de Ecuador, Bolivia, España, Alemania, Inglaterra, Canadá y Suiza.
Observadores nacionales: 20 de la organización civil Transparencia.
La custodia de los centros de votación estuvo a cargo de 700 ronderos.
**********************************
Área de Comunicaciones
Coordinadora Andina de Organizaciones Indígenas - CAOI
Ecuador-Colombia-Perú-Bolivia-Chile-Argentina
Dirección: Jr. Carlos Arrieta # 1049 Santa Beatriz, Lima - Perú
Telefax: 0051-1-2651061
Sitio web: www.minkandina.org
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Megafoni in Amazzonia
Le compagnie petrolifere e il piano “megafono buffo” per le tribù non contattate
17 settembre 2007
© David Hill - Survival /Due compagnie che progettano di esplorare, alla ricerca di petrolio, la foresta pluviale abitata dalle tribù non contattate, hanno rivelato i programmi per “comunicare” con loro attraverso megafoni nei casi in cui le loro squadre petrolifere venissero attacate. I programmi sono stati chiamati "buffi" dall'organizzazione indigena nazionale del Perù, AIDESEP.
Nessuno sa quali linguaggi parlino gli indigeni, che probabilmente vedranno le squadre dei ricercatori petroliferi come intrusi ostili. In passato, operai della compagnia petrolifera sono stati uccisi da indigeni isolati nella regione amazzonica.
Malgrado questo grosso rischio per gli operai ed il pericolo ugualmente grande di diffusione di malattie mortali tra gli indigeni, l’americana Barrett Resources e la spagnola Repsol YPF hanno rifiutato di sospendere i loro programmi.
Tra le frasi che gli operai della Barrett aspettano di dire ai loro aggressori potenziali ci sono “Quanti giorni (lune o soli) avete percorso?”, “Siamo persone proprio come voi” “C’è qualcosa che vi disturba?” e “Non siamo venuti qui per cercare donne, noi abbiamo le nostre nei nostri villaggi”
Il direttore di Survival, Stephen Corry, ha detto: “ Repsol e Barrett pensano che gridando contro gli indigeni non contattati attraverso megafoni sarà più facile per loro comprendere? Queste tribù hanno una paura fondata degli estranei e sono estremamente probabili attacchi alle squadre petrolifere che entrano nel loro territorio. Forse quello che è più fastidioso è come entrambe le società, in certe situazioni, in effetti raccomandano di entrare in contatto con le tribù”.
Per ulteriori informazioni contatatre Miriam Ross – mr@survival-international.
org
Oil companies in ‘farcical’ megaphone plan for uncontacted tribes
17 September 2007
© David Hill / Survival Two companies planning to explore for oil in rainforest inhabited by uncontacted tribes have revealed plans to ‘communicate’ with them using megaphones if their oil crews are attacked.
The plans have been labelled ‘farcical’ by Peru’s national Indian organisation, AIDESEP.
No one knows the languages the Indians speak, and they are likely to view oil crews as hostile intruders. In the past oil company workers in the Amazon region have been killed by isolated Indians.
Despite this critical risk to their own workers, and the equal danger of spreading fatal diseases to the Indians, the companies, Barrett Resources of the US and Repsol YPF of Spain, have refused to suspend their plans.
Amongst the phrases Barrett’s workers are expected to say to their potential attackers are, ‘How many days (moons or suns) have you walked for?’, ‘We are people just like you’, ‘Is something disturbing you?’ and ‘We haven’t come here to look for women, we have our own women in our own village.’
Survival’s Director, Stephen Corry, said today, ‘Do Repsol and Barrett think that by shouting at the uncontacted Indians through megaphones it will be any easier for them to understand? These tribes have a well-founded fear of outsiders, and are highly likely to attack the oil crews who enter their territory. Perhaps what is most disturbing of all is how both companies, in certain situations, actually recommend entering into contact with the tribes.’
For further information contact Miriam Ross - email mr@survival-international.org
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Giovanna Vitrano
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España - ¿Palomitas de maíz y paella transgenicas?
Amigos de la Tierra denuncia la contaminación generalizada de alimentos por transgénicos.
Amigos de la Tierra ha analizado una serie de alimentos a la venta en los supermercados, en busca de maíz transgénico sin etiquetar. Se han encontrado varios productos contaminados, como palomitas de maíz para microondas o colorantes para paella. Amigos de la Tierra exige que se respete el derecho a una alimentación sana, segura y libre de transgénicos.
Datos de la Agencia Española de Seguridad Alimentaria (AESA) confirman que los organismos modificados genéticamente (OMG) entran en nuestra dieta sin que los consumidores lo sepamos ni podamos evitarlo.
La legislación obliga a que si un alimento contiene transgénicos, esta información figure en la etiqueta. Sin embargo, se tolera una contaminación de hasta un 0,9% en cada ingrediente sin que el consumidor tenga que ser informado, permitiendo en la práctica que los OMG entren en nuestra dieta sin que tengamos la posibilidad de evitarlo.
Tres de estos productos contenían OMG [1]. Los datos de los análisis que la AESA realiza de forma periódica de productos con maíz y soja muestran que en los años 2004 y 2005, entre el 15 y el 17% de los alimentos analizados contenían OMG. Estos productos, no identificados como transgénicos, incluyen papillas y leches infantiles, yogures, platos preparados o productos cárnicos [2].
David Sánchez, Responsable de Agricultura y Alimentación de Amigos de la Tierra afirmó: “La legislación no permite que los consumidores ejerzamos nuestro derecho a no comer transgénicos. A pesar del rechazo social a estos alimentos, están entrando en nuestra dieta sin que seamos informados.”
El origen de esta presencia generalizada de OMG en productos de alimentación se explica por las condiciones en las que se cultiva el maíz transgénico en España desde 1998 y por las importaciones de soja transgénica. La falta de transparencia y la ausencia total de información y de controles reales impide que los agricultores puedan evitar ver sus cosechas contaminadas por maíz transgénico o que la separación entre las materias primas transgénicas y las convencionales o ecológicas sea efectiva.
Las incertidumbres sobre la seguridad de los OMG para la salud y el medio ambiente continúan. La propia Ministra de Agricultura, Pesca y Alimentación, Elena Espinosa, afirmó en una entrevista al periódico 20 Minutos el 12 de febrero de este año que los transgénicos: “Nunca han aportado estudios de impacto ambiental ni garantías sobre la salud de los consumidores”.
David Sánchez añadió: “Los transgénicos en nuestro país están fuera de control y nuestra comida termina contaminada. Mientras, la máxima responsable en Agricultura y Alimentación reconoce sus dudas sobre su seguridad. No podemos permitir que sigan experimentando con nuestra salud y nuestro medio ambiente.” www.ecoportal.net
Más información: informe de Amigos de la Tierra “Transgénicos y Alimentación: Nuestra comida contaminada”: http://www.tierra.org/spip/IMG/pdf
Notas:
[1] Los productos en los que Amigos de la Tierra ha encontrado maíz transgénico son:
- Pop Up, palomitas al punto de sal. Marca: Bimbo. Compradas el 30 de julio de 2007 en el Supermercado Supersol C/ Bravo Murillo Nº 308, Madrid.- Preparado para paella. Marca Hacendado. Comprado el 25 de julio en el Supermercado Mercadona. c/ Camino de Ronda, Granada.- Colorante alimentar. Marca Ducros. Comprado el 25 de Julio en el supermercado Eroski Center C'an Martinet S/N. Sta. Eulalia, Ibiza
En los tres productos, el porcentaje de maíz transgénico era inferior al 0,9%, por lo que no tienen obligación de reflejarlo en la etiqueta.
[2] Los datos están tomados de los siguientes informes, disponibles en la página web de la Agencia Española de Seguridad Alimentaria. http://www.aesan.msc.es/
• Agencia Española de Seguridad Alimentaria. Memoria de alertas alimentarias y programación del control oficial. Memoria 2006.
• Agencia Española de Seguridad Alimentaria. Memoria de actividades de la Subdirección General de Alertas Alimenticias y Programación del Control Oficial. Año 2006.
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martes 18 de septiembre de 2007
Ecuador: Conductora de radio salvajemente agredida da grupo neo-nazi
Radio La Luna perpetrada por un grupo neo-nazi
Enviado por Radio la Luna el lunes 17 de septiembre 2007 - 11:17 en Derechos humanos
17 de septiembre de 2007
Quito - Cora Cadena, conductora del programa Radio Transgresor Jatarishun, (transmitido por Radio la Luna todos los domingos en la noche) fue atacada por un grupo de mujeres y hombres, aparentemente del llamado grupo cabezas rapadas “skinhead”.
(documentacion de la agresion en http://www.quitu.net/cora.html)
Según declaraciones de Cora, ella fue atacada por sorpresa antes de llegar a su programa en Radio la Luna en donde la emboscaron:
“Yo salía del metro bus y crucé la calle para venir hacia acá como siempre, y me esperaban en un carro blanco. Justo antes de la Fybeca hay un muro que divide como la zona de parqueo y perpendicularmente al muro estaba estacionado un carro blanco y de ahí se bajaron 4 mujeres y la chica que comandaba la infamia se bajó y me gritó "voz eres la de la radio"; no me preguntó, me acusó, sacó un aparato azul que no puede ver que era, lo dobló y me empezaron a cerrar el paso las 4 personas.
Me dieron el primer golpe en la parte de atrás, pero yo seguí caminando, yo estaba con un pañuelo, me quitaron el pañuelo y me golpearon en el lado derecho de la cabeza, ahí me rompen la cabeza y perdí el equilibrio, caí al suelo, en el suelo me seguían golpeando con este aparato que eran los golpes mas pesados que yo sentía (….) sentí dos tipos de golpes uno de esa cosa pesadísima y otro de las botas de ellas….”
“Hubo un rato en que me dejaron de golpear, y yo ahí salí corriendo gritando que alguien me ayud; bajé a la radio, y mientras corría regrese a ver y ahí vi a un hombre con la cabeza rapada alto con una camiseta blanca; un tipo súper esbelto. Cuando me oyeron los chicos del programa anterior se espantaron y lo que hicieron fue meterme acá a la cabina y cerrar la puerta y oímos como golpeaban las puertas durísimo…”
+ información www.quitu.net
Escucha Radio Trasgresor Jatarishun todos los domingos de 9 a 12 de la noche por La Luna 99.3 y por www.radiolaluna.com
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Mexico - Amenazan las radios comunitarias e libres
Ciudad de Mexico
La Ké Huelga Radio (102.9 de FM) nace en 1999 durante las primeras semanas de la huelga estudiantil del Consejo General de Huelga de laUNAM que defendió la gratuidad de la educación.
Desde entonces la radio se ha mantenido como un proyecto de comunicación alternativa que pretende proyectar la voz y la lucha de los distintos movimientos sociales y proponer otra forma de utilizar los medios de comunicación, sin formatos comerciales que repiten, todos, la misma idea delconsumo; nosotr@s experimentamos formas distintas de comunicación.
Experiencias recientes han demostrado la importancia de los medios de comunicación como una herramienta de fortalecimiento de las resistencias sociales. Debido a esto, la Ké Huelga se ha visto amenazada en diferentes ocasiones: hemos recibido amenazas contraintegrantes de la radio, correos electrónicos intimidatorios e interferencia a nuestra señal en los últimos 4 meses.
Estas agresiones subieron de tono el 6 de septiembre de 2007, tomando la forma de una amenaza de desalojo por parte del gobierno federal; se habla del uso de la fuerza para desmantelar la radio y de que han sido libradas órdenes de aprehensión contra integrantes del proyecto.Este no es un caso aislado ya que en las últimas semanas se haincrementado el ataque en contra de las organizaciones estudiantiles dentro de la UNAM, que han sido hostigados por parte de gruposporriles y la policía en civil.
Por ejemplo, están las amenazas a los compas de Regeneración Radio del CCH Vallejo y los ataques porriles en otros CCHs.
Además del evidente operativo policiaco en toda la UNAM. Informamos a las organizaciones sociales y de los pueblos, a los trabajadores en lucha, al sector estudiantil, a la otra campaña, a los medios libres que nuestra transmisión por FM estará suspendida algunos días, mientras corregimos fallas de nuestros equipos.
Los llamamos a repudiar y denunciar desde cualquier espacio estas agresiones en contra de la Ké Huelga y a enlazarnos por medio de las transmisiones en vivo y el correo kehuelga@kehuelga.org para organizarnos y así combatir colectivamente la represión silenciadora del país.
http://www.kehuelga.org
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Italia- Una scuola media contro "l'isola dei famosi" in Honduras
PIOMBINO. Stop ai reality show che calpestano i diritti delle popolazioni indigene.
I ragazzi della 1G della Scuola media Guardi hanno preparato un appello da inviare al direttore di Rai 2 Claudio Cappon in cui si richiede la sospensione del programma televisivo “L’isola dei Famosi”. In meno di un mese hanno raccolto 725 firme che hanno appena consegnato all’assessore alla pubblica istruzione Anna Tempestini. Gli studenti hanno preso posizione dopo aver lavorato per tutto l’anno al progetto Scream, contro il lavoro minorile, supportato dalla provincia di Pisa, dall’Ilo e dall’Unicef. Durante lo svolgimento del percorso sui diritti umani, i bambini hanno letto un articolo di Betty Schiavon pubblicato sul mensile “Popoli”, in cui si parlava dell’ultima edizione del programma televisivo realizzato a Cayo Paloma, in Honduras, una delle tredici isole dei Cayos Cochinos.
Nell’articolo sono spiegati i danni causati dalla presenza dei concorrenti del programma e della troupe televisiva all’ambiente dell’isola e alla comunità locale dei Garifuna, popolo insediato a Cayo Paloma da circa duecento anni, che vive principalmente di pesca.
«Il reality ha creato danni per i Garifuna e di conseguenza ai bambini del posto, che sono l’anello più debole della società - si legge nell’appello preparato dagli alunni - durante lo svolgimento del reality l’accesso a tre delle isole delle Cayos Cochinos è stato negato agli indigeni, per evitare che qualche pescatore compromettesse l’illusione dello spettatore di avere davanti agli occhi un’isola disabitata.
Inoltre i continui trasporti effettuati dagli operatori Rai hanno messo in fuga le tartarughe marine che ogni anno depongono lì le uova.
L’audience era più importante della pesca quotidiana e della sopravvivenza stessa di una popolazione che vive in quella zona da duecento anni. Noi bambini chiediamo che reality come l’Isola dei famosi non si ripetano più».
Gli alunni della scuola Guardi hanno portato tempo fa la proposta al consiglio comunale aperto sui problemi dell’infanzia, in cui il sindaco Gianni Anselmi ha firmato l’appello insieme con alcuni assessori e con la quasi totalità dei consiglieri presenti.
L’impegno iniziale dei ragazzi si è brevemente trasformato in una bella esperienza di partecipazione diretta.Tutti gli alunni della sede di via Togliatti hanno aderito all’iniziativa, con la maggior parte dei docenti della scuola. Gli alunni della 1G e della 1E hanno poi iniziato una raccolta di firme tra familiari e conoscenti riuscendone a raccogliere 725 in meno di un mese.
Manca un mese all’inizio del programma e i ragazzi non intendono mollare un centimetro. «Il progetto Scream e la presa di posizione contro i reality hanno dato ai ragazzi un esempio concreto di democrazia diretta - commenta la professoressa Lucilla Lazzarini, coordinatrice dell’iniziativa - gli alunni hanno imparato che possono lottare per ottenere quello che vogliono».
Gualanaka.blogspot.com
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Venezuela - "Libero" inventa il realismo-magico made in Italy?
L'Ordine dei Giornalisti deve intervenire
La gazzetta scandalistica "Libero" ha pubblicato un articolo intitolato "Minigonna fuorilegge-l'ultima follia di Chavez", che è un esercizio di libera fantasia, senza nessun riscontro con la realtà (titus)
www.notiziedacaracas.it
Solitamente evito di polemizzare verso colleghi giornalisti. Ma l’articolo sul Venezuela di Libero, firmato da Silvia Guidi, è un concentrato troppo puntuale di inesattezze per lasciarmi in silenzio. Non possono essere ammesse licenze poetico-giornalistiche sul Venezuela, la deontologia non ammette deroghe. In realtà non si tratta neanche di deontologia, è semplice rispetto della legge.
“E' diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà d'informazione e di critica, limitata dall'osservanza delle norme di legge dettate a tutela della personalità altrui ed è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti osservati sempre i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede” recita l’art.2 della Legge 3 febbraio 1963, n. 69. Ancora non è stata abrogata.
L’Ordine dei Giornalisti dovrebbe intervenire in questi casi con sanzioni disciplinari, per tutelare la categoria professionale a cui appartengo. So che la linea di Libero è sensazionalistica, e come tale include anche rumors e maldicenze, ma mai la totale disinformazione.
vedi articolo di "Libero" http://www.libero-news.it/libero/LF_showArticle.jsp?edition=01/09/2007&topic=5184&idarticle=86732595
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Venezuela - Lionza, moneda alternativa de Yaracuy
El trueque ya tiene su “Lionza”
En Urariche, estado Yaracuy, funciona la primer moneda comunal de Venezuela: la Lionza. Existen de 0,5 que equivale a Bs. 500, pero 5 lionzas se traducen en 5 mil bolívares. Productores agrícolas y cooperativistas la usan.
Texto: Grace Oria
Los habitantes del Pueblo Endógeno Bella Vista, ubicado en Urariche, estado Yaracuy, implementa una moneda comunitaria para el intercambio de bienes y servicios, a través de la cual los ciudadanos urachicheños han experimentado un mayor bienestar, y se constituye en el único ejemplo nacional del desarrollo de la economía socialista popular y de fraternidad.
La Lionza, moneda comunitaria de distintas denominaciones (1/2, 1, 5 y 10) hace las veces de un vale para intercambiar bienes y servicios producidos por los 81 “prosumidores” (participantes) del Grupo de trueque del municipio Urachiche.
No tiene valor monetario, más bien funge como un dinamizador del intercambio comunitario.
“En el mercado comunitario tenemos productores agrícolas que llevan papa, aguacate, cambur, es decir, todo lo que es rubros agrícolas (...) también tenemos cooperativas de carácter textil así como amas de casas que elaboran dulces y gente que lleva planta ornamentales y medicinales para ser intercambiadas”, dijo Luis Laya, coordinador del Instituto Nacional para la Pequeña y Mediana Industria (Inapymi), en el estado Yaracuy, organismo que le proporcionó a esta comunidad todo el asesoramiento para elaborar su propia moneda local.
Mirian de Carmen Colmenares, quien vive junto con su esposo, sus siete hijos y cuatro nietos, califica el sistema de trueque como lo más maravilloso que ha pasado en la comunidad.
“Participo en el trueque con arepas, chocolate y lechosa (...) Esto me ha parecido muy bueno porque nosotros nos ayudamos, ya que ‘truequeamos’ con nuestros productos, así se hace una cadena”, dijo Colmenares, mientras recogía las plantas de cebollín que hoy intercambiará en el mercado comunal del trueque.
“Cuando vino el comandante (presidente Chávez) y lanzó la iniciativa, nos pidió que inventáramos los modelos de autogestión (...), luego unos camaradas de Colombia y Argentina nos capacitaron (Pablo Mayayo y Juan Esteban López, respectivamente), en lo que es la práctica de la moneda, ahora lo otro (el trueque) uno lo sabe porque como campesino siempre ha hecho intercambios”, comentó José Alvarado, quien se dedica a la agricultura y participa “truequeando” con la salsa de ají que él mismo prepara con los rubros que cosecha.
Diversión en los mercados
Pero no todo es intercambio de bienes y servicios, pues en los mercados del trueque —que se realizan el segundo y cuarto domingo de cada mes— el entretenimiento también se hace presente. Actores, músicos y humoristas del pueblo derrochan su talento para el disfrute de los urachicheños y, lo mejor de todo, es que cobran en “Lionzas”.
“Esto es una convivencia que no se olvida (...) se hacen bailes, está el grupo de canciones y el de los chistes”, dijo Dulcri Suárez, representante de la comisión de Valores y Calidad del mercado, quien además participa con artesanía y quesillos.
Con seis mercados populares del trueque, 81 participantes hacen que la “Lionza” circule día a día, los habitantes de Urachiche han demostrado que cualquier comunidad, si se organiza y trabajan bajo las consignas de fraternidad y solidaridad, pueden practicar con éxito la economía comunal.
http://www.panodi.com/
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lunes 17 de septiembre de 2007
Perú: 16 Septiembre consulta vecinal sobre la minería (audio Servindi)
http://www.servindi.org/
Escuche un reportaje radial referido a la consulta vecinal sobre la minería que se realizará este domingo 16 de septiembre en tres distritos de Piura, en el norte del Perú. La consulta es convocada por las municipalidades distritales de Ayabaca, El Carmen de la Frontera y Pacaipampa.
El gobierno de Alan García ha tomado partido a favor de la minería y quiere impedir a toda costa dicha consulta. Este problema ha generado un gran conflicto nacional. Pero… ¿quién tendrá la razón?
- Reportaje sobre consulta vecinal referida a la minería (mp3, 10 minutos)
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El Salvador: Declaración de las Mujeres de La Vía Campesina- Centro América
12 de Septiembre, 2007 - Reunidas los días 11 y 12 de Septiembre en la Ciudad de San Salvador, el Salvador la Comisión de Mujeres de La Via Campesina Centroamericana en el marco de la articulación internacional del Movimiento de Mujeres en La VIA CAMPESINA, bajo los principios unionistas de nuestro prócer FRANCISCO MORAZAN QUEZADA declaramos antes los gobiernos y al pueblo centroamericano en general
- Acompañar acciones encaminadas a fortalecer la unidad de los pueblos Centroamericanos y Latinoamericanos.
- Respaldamos la Alternativa Bolivariana para America (ALBA) como una propuesta de unidad de los pueblos Latinoamericanos que nos permite dignificar nuestras raíces.
- Acordamos conformar la Comisión de Mujeres Centroamericanas por el ALBA como una alternativa que permita dignificar el trabajo de las mujeres campesinas e indígenas.
- Luchar para lograr una verdadera equidad de género en el Movimiento Campesino Centroamericano.
- Luchar por construir la Soberanía Alimentaría como modelo alternativo para mejorar las condiciones de vida de las familias campesinas.
- Saludamos las iniciativas de gobiernos progresistas en beneficio de la Soberanía de los pueblos Latinoamericanos.
- Exigimos a las autoridades que tome en cuenta la vida del campesino y campesina basada en la biodiversidad ejemplo, la semilla, la tierra, el agua y el territorio.
- El respeto a los derechos humanos como un derecho universal que permita el respeto a la vida y a la identidad de los pueblos campesinos e indígenas.
- Rechazamos la violencia institucional hacia las mujeres campesinas e indígenas
- Exigimos a cada gobierno la revisión y aplicación de las leyes agrarias vigente en cada país de manera que estos favorezcan a las mujeres campesinas e indígenas para que sean beneficiarias directas en los programas de asignación de tierra.
- Exigimos a los gobiernos no asumir las imposiciones de organismos internacionales que vienen a robarnos la riqueza cultural de nuestros pueblos.
- Integrarnos en los espacios de toma de decisión como mujeres campesinas e indígenas en cada uno de los países centroamericanos para que seamos participes de nuestros propio desarrollo económico, político, social y cultural.
- Nos declaramos defensoras de las Semillas Criollas, de la Vida, la tierra y el territorio que son Patrimonio de los Pueblos al Servicio de la Humanidad.
- Exigimos a los gobiernos la promoción de mercados locales, nacionales y regionales para promocionar la producción campesina.
- Instamos a los gobiernos y a la sociedad centroamericana conservar y promover la cultura criolla de nuestros pueblos de tal manera que podamos desarrollar nuestra propia identidad como pueblos rurales.
- Exigimos la no importación, la producción, comercialización y consumo de productos genéticamente modificados, que son perjudiciales a la salud, al medio ambiente y la economía campesina.
- Nos solidarizamos con las compañeras y compañeros indígenas de la costa caribe de Nicaragua abatidos por el huracán Félix.
- Saludamos a la III Asamblea de Mujeres de la VIA CAMPESINA a realizarse en Mozambique en el 2008.
GUARDINAS DE LA VIDA, LAS SEMILLAS, EL AGUA, EL BOSQUE, LA TIERRA Y EL TERRITORIO
MUJERES CAMPESINAS
LA TIERRA NO SE VENDE, SE RECUPERA Y SE DEFIENDE
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EEUU - Agonia del $, urge Banco el Sur
El fantasma de la depresión de 1929 ya apareció en las calles de Londres, con filas de clientes retirando sus ahorros del insolvente banco hipotecario Northern Rock, rescatado por el banco central británico. La disminución del PIB de Estados Unidos es más dramática en tres divisas (euro, libra esterlina y yuan chino), lo cual ha generado un depresión que dará un “golpe de gracia al orden económico y financiero post 1945 basado en el poder de la economía estadunidense y su dólar” (Jalife).
El Nobel norteamericano Joseph Stiglitz, manifiesta que: “El problema viene del 2001. El manejo irresponsable de la economía en el país más poderoso del mundo puede ocasionar una debacle en el mundo”.En este sentido, el Presidente de Venezuela insistió en el planteamiento que ha hecho a América Latina de crear un Banco en el sur y trasladar las reservas de estos países a este banco. Precisó que le dijo al presidente de Petróleos de Venezuela, Rafael Ramírez, que las inversiones de la estatal deberían hacerse ya no en dólares sino en euros o en monedas asiáticas por su fortaleza.
El déficit fiscal de Estados Unidos se ubica en unos 500 mil millones de dólares, el más grande en la historia de los países, con un gasto militar que alcanza los 700 mil millones de dólares.“Estados Unidos ha comprado a medio mundo con papel: dame petróleo y toma papel, pero esos papeles no tienen sustento real en ningún crecimiento económico”, aseveró el presidente Chávez.
La magnitud de la crisis estructural de la economía de los EEUU aparece en toda su siniestra peligrosidad cuando se mide cuantifica en euros, yen o con la moneda china. El dólar ha perdido valor con toda las principales divisas del mundo. Ya no es posible, ni conveniente, medir el desastre en dólares.
(Leer en Selvas.org: Quando lo Stato finanzia la Borsa di New York)
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BOLIVIA: AUDITORIAS PETROLERAS
Por: Andrés Soliz Rada
Uno de los grandes aciertos del Decreto de Nacionalización de los Hidrocarburos, de 1-V-06, del gobierno de Evo Morales, fue ordenar auditorias a los campos petroleros, a fin de establecer las inversiones, amortizaciones, costos de operación y rentabilidad de las compañías. Sus resultados debieron ser la base ineludible para suscribir acuerdos con las transnacionales que acaten la nacionalización. Por fin el país contaría con información ocultada por las empresas y asegurar una excelente posición negociadora en los futuros contratos. Al iniciar la tarea anotada, se promulgó la Ley que presupuestaba recursos para contratar empresas auditoras por vía de excepción (en plazos breves), debido al tiempo corto fijado por la norma. La negativa de las compañías a mostrar información fue respondida con otro Decreto, por el que se otorgaba plena validez a los cálculos de las empresas auditoras.
El Ministerio a mi cargo organizó la Unidad de Fiscalización, Seguimiento y Control (UFSC) de las empresas auditoras. Hubo, en consecuencia, tres actores en las auditorias: Las petroleras, las empresas auditoras, encargadas de auditar los campos petroleros, y la UFSC del Ministerio que, a su vez, fiscalizaba a las empresas auditoras. Pese a aprobarse la vía de excepción, se hicieron convocatorias públicas, sujetas a puntajes determinados en forma previa. Todos los trámites y resultados se difundieron por Internet. El ingeniero Javier Escobar organizó la USFC y fue designado su coordinador nacional. El ingeniero Enrique Mariaca fue el coordinador en Santa Cruz, sede del trabajo de las auditorias.
Sin razón valedera, el Presidente Morales ordenó prescindir de los servicios del ingeniero Escobar, con lo que la UFSC quedó descabezada. En forma paralela, designó como Viceministro al Lic. Guillermo Aruquipa, quien, apenas posesionado, viajó a Santa Cruz para anunciar que las auditorias quedaban bajo su mando. El inconsulto viaje hizo que recibiera de parte del Ministro una severa llamada de atención. Estos antecedentes y la negativa del entorno presidencial a aplicar el Decreto de Nacionalización, en lo relativo al control del petróleo crudo y de las refinerías en manos de Petrobrás, me obligaron a renunciar de manera irrevocable.
El actual Ministro, Carlos Villegas, ha resuelto complementar las auditorias a campos pequeños y marginales. La determinación es correcta. Sin embargo, pese a no haberse usado el término de 20 días para formular reclamos antes de la protocolización de los contratos, se debe acudir a peritajes para aplicar los resultados de las auditorias sobre todo en los mega campos. No importa demorar unos meses si se lograrán mejores ingresos para el país en los próximos 30 años. Las auditorias demostraron que las empresas inflaron sus inversiones. Petrobrás, por ejemplo, invirtió 284 millones de dólares en las exportaciones al Brasil, hasta mayo del 2006. Obtuvo, en cambio, 500 millones de dólares por amortizaciones y 400 millones de dólares por utilidades. Ello ocurrió luego de adjudicarse, con socios europeos, sin licitación, dos de los mega campos de Tarija, descubiertos por YPFB y explotados después de conseguir la rebaja en la tributación del 50 al 18 %.
En forma previa, el régimen de Gonzalo Sánchez de Lozada (GSL) transfirió a las transnacionales, sin costo alguno, las reservas probadas de gas y petróleo, cuyo valor sobrepasaba los cinco mil millones de dólares. Las inversiones globales fueron sobredimensionadas en 848 millones de dólares. Petrobrás se benefició, además, con 108 millones de dólares al enviar gas al Brasil con un valor calórico superior al acordado con YPFB. Estafó 300 millones en dólares por un contrato hedging (control de volatilidad de precios), suscrito con Andina-Repsol a espaldas de YPFB para el envío de gas al Brasil. El gobierno no publicó los resultados de las auditorias, las que salieron a luz gracias al ingeniero Mariana. Urge que el histórico proceso de transformaciones que encabeza Evo Morales no abandone la defensa nacional en materia petrolera.
(2006 - Soliz Rada en Selvas.org: La Bolivia non deve perdere il controllo sulle sue riserve)
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Giovanna Vitrano
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2:23 PM
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EEUU,Australia,Canada,Nueva Zelanda contra Carta Derechos Indigenas
La declaración fue adoptada por 143 de los 192 países representados en el organismo, 11 abstenciones y con la decidida oposición de Estados Unidos, Canadá, Australia y Nueva Zelanda, que pusieron reparos especialmente en lo que se refiere a las disposiciones sobre tierras, territorios y recursos, pues consideraron que son “demasiadas amplias y confusas” en sus interpretaciones.
La declaración sostiene que los estimados 370 millones de indígenas en el mundo no deben ser sujetos de “ningún acto de genocidio u otro acto de violencia”, ni se debe proceder al traslado forzado de niños de un grupo a otro.
Añade en otro de sus artículos que tampoco pueden ser desplazados de sus tierras o territorios, mientras que su reubicación no puede ser llevada a cabo sin consentimiento previo, tras una decisión tomada con libertad.
(Leer en Selvas.org: Dichiarazione Universale dei Diritti Indigeni)
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titus
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3:13 AM
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Brasile - PT contro la TV Globo
Il Partido dos Trabalhadores appoggerà la campagna contro il rinnovo automatico, per altri quindici anni, dello spazio radiotelevisivo a Tv Globo. Lo ha deciso il congresso del Pt appena concluso, pronunciandosi su un problema quanto mai attuale: il 5 ottobre scade infatti la concessione statale alla più potente catena televisiva latinoamericana. Il Pt ritiene che sia necessario stabilire "criteri che garantiscano la partecipazione della società organizzata" e il suo controllo sul contenuto trasmesso da Tv Globo e da altre grandi emittenti quali Tv Record e Tv Bandeirantes, le cui licenze scadono anch'esse in ottobre.
Per ora il governo non è intervenuto sull'argomento, ma la presa di posizione petista appare un primo segnale di guerra allo strapotere di Tv Globo, l'impero della famiglia Marinho, che grazie ai suoi indici di ascolto è in grado di imporre politiche e far tremare maggioranze. Il rinnovo automatico della licenza a Tv Globo previsto nella legislazione brasiliana - afferma il ricercatore dell'Università di Brasilia Venicio de Lima, intervistato dal quotidiano argentino Página/12 - è frutto della capacità di lobby di questa corporazione all'interno del Congresso e costituisce un privilegio che minaccia il diritto all'informazione.
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domingo 16 de septiembre de 2007
Comunida San José de Apartadó
ASIGNADO A LA COMUNIDAD DE PAZ DE SAN JOSÉ DE APARTADÓ EL PREMIO “TESTIMONE DI PACE” 2007
Irá a la comunidad colombiana de San José de Apartadó el premio “Testimone di Pace” 2007, asignado en Ovada (ALESSANDRIA – ITALIA) el 11 de septiembre de cada año a personalidades y grupos que se hayan particularmente distinguido en el ámbito de la paz y la noviolencia.
Seleccionada por el jurado dentro de un conjunto de destacados candidatos, la comunidad colombiana ha convencido por la valiente elección de la noviolencia en un área del planeta donde la guerra condiciona fuertemente la vida cotidiana de las poblaciones rurales y urbanas.
Declarándose como Comunidad de Paz en 1997, la comunidad desde hace 10 años resiste en condiciones tremendamente difíciles, pagando un altísimo costo en vidas humanas, víctimas de la confrontación armada entre el ejército regular, los grupos paramilitares y la guerrilla de las FARC (Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia). «Festejando este año un evento importante. Un aniversario que el jurado no ha querido ignorar, otorgando a la Comunidad de Paz este prestigioso reconocimiento”, ha declarado Sabrina Caneva, Asesor de Paz del Ayuntamiento de Ovada.
Los representantes de la comunidad estarán presentes en la ceremonia de premiación, el próximo 11 de septiembre en el Teatro municipal de Ovada. Se les hará entrega de la obra de arte elegida por los organizadores y el premio de 5.000 Euros.
LA COMUNIDAD DE SAN JOSE
Declarada Comunidad de Paz en 1997, está integrada por aproximadamente 1.300 campesinos, que viven en aldeas localizadas en el nor-occidente de Colombia, en una región montañosa y de importancia estratégica por ser paso obligado hacia los importantes departamentos de Córdoba, Chocó y Antioquia. También es una zona particularmente interesante desde el punto de vista económico por la excelente calidad de sus tierras y por la presencia de importantes minas de carbón.
La auto-organización como Comunidad de Paz es la respuesta a las masacres y a los desplazamientos forzados por estas generados, que han golpeado la zona entre el final de 1996 y el inicio de 1997. Frente a la violencia, de cualquier parte proveniente, los campesinos de San José han querido darse reglas diversas: no portar armas, trabajo comunitario, producción para el autoconsumo, autogobierno con base democrática y participativa. La comunidad sigue pagando un precio muy alto. Frente al modelo de desarrollo predominante y a la violencia que parece regular en modo inevitable las relaciones entre los individuos y las comunidades, los campesinos de San José han sabido dar vida a una propuesta auténticamente alternativa.
EL PREMIO
Distinguido con el Alto Patronado de la Presidencia de la República, el premio es organizado por el Ayuntamiento de Ovada, el Centro por la Paz Rachel Corrie, la Asociación Articolo 21 y el programa radial Fahrenheit (RAI RADIO 3), con el apoyo de la Provincia de Alessandria, de la Región Piemonte y de la Fundación Caja de Ahorros de Alessandria.
El jurado está compuesto por Marino Sinibaldi (coordinador), Eleonora Barbieri Masini, Luigi Bettazzi, Eros Cruccolini, Tano D’Amico, Giovanni De Luna, Flavio Lotti, Lidia Menapace y Giorgio Nebbia. El premio comprende también una sección especial dedicada a la información y una reservada a los estudiantes de la escuela media superior (Para mayor información: www.testimonedipace.org).
COMUNICATO STAMPA
ALLA COMUNITA’DI PACE DI SAN JOSĖ DE APARTADÒ IL PREMIO TESTIMONE DI PACE 2007
Andrà alla comunità colombiana di San José de Apartadò il premio Testimone di Pace 2007, assegnato ad Ovada (Alessandria) l’11 settembre di ogni anno a personalità e gruppi che si siano particolarmente distinti nell’ambito della pace e della nonviolenza.
Selezionata dalla giuria in una rosa di autorevolissimi candidati, la comunità colombiana ha convinto per la strenua scelta della nonviolenza in un’area del pianeta dove il conflitto armato condiziona pesantemente la vita quotidiana delle popolazioni rurali e metropolitane.
Dichiaratasi Comunità di Pace nel 1997, la comunità da dieci anni resiste in condizioni difficilissime, con un altissimo costo in vite umane, vittime della contrapposta violenza dell’esercito regolare, dei gruppi paramilitari e dei guerriglieri delle FARC (Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia). «Festeggiano quest’anno un traguardo importante. Un anniversario che la giuria non ha voluto trascurare, assegnando loro questo prestigioso riconoscimento» ha dichiarato Sabrina Caneva, assessore alla Pace del Comune di Ovada
I rappresentanti della comunità saranno presenti alla serata di premiazione, il prossimo 11 settembre al Teatro Comunale di Ovada. A loro andrà l’opera d’arte scelta dagli organizzatori ed il premio in denaro di € 5.000.
(ulteriori informazioni su www.testimonedipace.org).
(...)
INFO: Mail: info@testimonedipace.org - Tel (+39) 0143 836299 -Fax (+39) 0143 836222
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