Ministro della Guerra La Russa dixit: “Continuare a parlare di bombardamenti a me sembra fuorviante, e tanto più lo è il desumere, dall’improprio utilizzo di questo termine approssimativo, un sostanziale cambio di strategia delle nostre forze” - Aiuto: che vuol dire? Avere il coraggio delle proprie azioni -in casa e fuori- è la premessa per essere rispettati - L'avventurismo marziale al fianco della Cirenaica continuerà perchè la sinistra -(etimologica)- s'intrupperà gagliarda nelle coorti dei prodi che combattono questa strana guerra - Di conquista? Macchè, per consegnare alla Francia quel che fino a due mesi addietro il "folle dittatore" aveva affidato a Roma - E ci aggiungeranno anche imprese, banche, compagnie e commesse nucleari -
Povera Italia, poveri italiani, in procinto di diventare italiani ancor più poveri - C'è qualcuno disposto ad anteporre il primo comma dell'articolo 11 de Costituzione all'espansionismo neocoloniale della Francia e Gran Bretagna? - Esiste qualche entità che metta gli interessi nazionali sopra quelli della NATO e e delle malcelate fregole belliche di Obama? - Non è necessario nessun eroismo, basta fare come la Germania, gli scandinavi e la maggioranza dei membri della NATO - Se non si può cambiare politica, si possono ben cambiare i politicanti, e mettere sotto schiaffo le elites che li usano e noleggiano come "partiti taxi" interscambiabili - Il Trattato d'Amicizia firmato con la Libia è tuttora vigente: proibisce di aggredirla o fornire basi militari agli aggressori - Deboli con gli arroganti ed i forti, prepotenti con le micro-nazioni circostanti: no future!
viernes, 29 de abril de 2011
jueves, 28 de abril de 2011
Quello che ho visto in Libia
Paolo Sensini *
Sono ormai trascorsi più di due mesi da quando è scoppiata la cosiddetta «rivolta delle popolazioni libiche». Poco prima, il 14 gennaio, a seguito di ampi sollevamenti popolari nella vicina Tunisia, veniva deposto il presidente Zine El-Abidine Ben Ali, al potere dal 1987.È stata poi la volta dell’Egitto di Hosni Mubarak, spodestato anch’egli l’11 febbraio dopo esser stato, ininterrottamente per oltre trent’anni, il dominus incontrastato del suo paese, tanto da guadagnarsi l’appellativo non proprio benevolo di «faraone». Eventi che la stampa occidentale ha subito definito, con la consueta dose di sensazionalismo spettacolare, come «rivoluzione gelsomino» e «rivoluzione dei loti».
La rivolta passa quindi dalla Giordania allo Yemen, dall’Algeria alla Siria. E inaspettatamente si propaga a macchia d’olio anche in Oman e Barhein, dove i rispettivi regimi, aiutati in quest’ultimo caso dall’intervento oltre confine di reparti dell’esercito dell’Arabia Saudita, reagiscono molto violentemente contro il dissenso popolare senza che questo, tuttavia, si tramuti in una ferma condanna dei governi occidentali
miércoles, 27 de abril de 2011
NapoliNATO: "Naturale" la guerra a fianco della Cirenaica
Non è solo la vulnerabilità di Berlusconi - Classe dirigente succube persino del sub-imperialismo francese - Minimizzata residuale sovranità dell'Italia -
Tito Pulsinelli
L'Italia si è schierata apertamente con la Cirenaica nella sua guerra di secessione contro il governo di Tripoli, trasformando i suoi aerei militari in aviazione dell'improvvisato "governo provvisorio" di Bengasi. Il sotterfugio della "zona di esclusione aerea", tempestivamente concesso dalla cupola dell'ONU sulla base di mendaci informazioni televisive e flash delle solite agenzie, non è bastato a dare credibilità e spessore al canovaccio dell'iniziale "ribellione popolare". Sembrava dovesse essere un'avventura da risolversi trionfalmente in un fine di settimana, ma non è così. La "ribellione popolare" oggi conta sulla NATO e su una banca centrale frettolasamente aperta con la regia inglese, ma manca il territorio, la popolazione e la credibilità.
martes, 26 de abril de 2011
25 aprile 2011: L'Italia bombarda la Libia
Baj
Festeggiamenti all'italiana
150 anniversario dell'Unità d'Italia: si accoda all'aggressione militare contro la Libia -
25 aprile: sì a bombardare le città di un Paese con cui abbiamo firmato un fresco Trattato d'Amicizia - Per Napolitano è solo una "naturale conseguenza"(sic) - Libia colpevole di "lesa globalizzazione"
Rodolfo Ricci
Festeggiamenti all'italiana
150 anniversario dell'Unità d'Italia: si accoda all'aggressione militare contro la Libia -
25 aprile: sì a bombardare le città di un Paese con cui abbiamo firmato un fresco Trattato d'Amicizia - Per Napolitano è solo una "naturale conseguenza"(sic) - Libia colpevole di "lesa globalizzazione"
Rodolfo Ricci
| Cambia, todo cambia. Così cantava Mercedes Sosa (qui), la grande cantante argentina. La sua voce che accompagna l’ultimo film di Nanni Moretti, Habemus Papam, riecheggia con inquietudine, intorno al 25 aprile 2011, sessantasei anni dalla liberazione dal nazifascismo. Il 25 aprile 2011, mentre in poche piazze si ricorda la Liberazione, un Presidente del Consiglio con un bassissimo indice di gradimento, informa che gli aerei italiani bombarderanno la Libia; sono passati 100 anni dall’invasione coloniale del bel suol d’amor e a sessantasei dalla fine della seconda guerra mondiale. Cambia, todo cambia. Dissolta la sinistra alle ultime elezioni grazie anche al voto utile di tal Walter Veltroni, dissolto il movimento pacifista grazie anche all’appeal del premio nobel per la Pace Barack Obama |
USA: Bilancio 2012: sceneggiata dei tagli al debito pubblico, aumento delle imposte
raddoppieranno le imposte nei prossimi sei anni. Obama, come Bush, toglie ai poveri per dare ai ricchi.
A. Folliero e C. Laya Negli USA, dopo mesi di frenetiche trattative sulla legge finanziaría del prossimo anno (anno fiscale 2012, che inizia il primo ottobre 2011), repubblicani e democratici hanno raggiunto l’accordo e scongiurato il pericolo di un blocco dell’attività amministrativa.
L’accordo
L’accordo prevede un taglio di 38 miliardi di dollari. I grandi media USA e del mondo, nel loro patetico tentativo di schierarsi sempre e comunque dalla parte degli USA, non perdono occasione per esaltare questo accordo e parlano di pericolo scongiurato, del più grande taglio, in termini reali, mai operato nella storia degli USA e cavolate del genere. Parlano a vanvera!
Sebbene il taglio in questione possa sembrare alto, nessuno ha specificato l’ammontare del bilancio. Il bilancio presentato da Obama (consultabile on line nel sito della Casa Bianca), per il prossimo anno ascende a 3.729 miliardi di dollari, cifra destinata a salire a 5.697 miliardi per il 2021. Ricordiamo, che accanto al bilancio preventivo per il 2012, il Governo ha presentato anche il bilancio preventivo decennale al 2021. Dunque, un taglio di 38 miliardi rappresenta un misero 1%! Per la stampa USA e mondiale,
lunes, 25 de abril de 2011
Al Jazeera: Director renuncia por cobertura sesgada
El director de la agencia Al Jazeera, Ghasan Ben Jeddo, renunció a su cargo por lo que él describió una “cobertura sesgada" de las revoluciones del Medio Oriente por el canal de Qatar. El reconocido periodista nacido en Túnez presentó su renuncia por la “falta de objetividad y profesionalismo" al cubrir los acontencimientos en los países del Medio Oriente, incluyendo a Yemen y Bahrain. Hasta el momento, no hay confirmación oficial de la gerencia de Al Jazeera. “Ghassan Ben Jeddo cree que Al Jazeera TV News ya no lleva a cabo una política independiente e imparcial.
El periodista tunecino dijo que el canal qatarí ha lanzado una campaña difamatoria en contra del gobierno sirio y se ha convertido en un “medio de propaganda”. El canal cubrió los eventos de Libia, Siria y Yemen, apenas mencionó el derramamiento de sangre en Bahrain. El pueblo de Bahrain ha estado llevando a cabo protestas anti gobierno desde el 14 de febrero, exigiendo el fin de la monarquía Al Khalifa.
domingo, 24 de abril de 2011
TRIPOLI, BEL SUOL D'AMORE (DI RITORNO DALLA LIBIA)
“Perchè ce lo fanno?” Ve lo fanno, fratelli libici, perché non vi siete lasciati globalizzare, perché all’élite di tagliagole non avete lasciato campo libero per depredarvi impunemente - I Tornado dell'Italia guidano i bombardieri sui beni e sui corpi dei figli dei 600mila massacrati da Graziani
Fulvio Grimaldi
www.fulviogrimaldi.blogspot.com
Stavolta ce l’abbiamo fatta ad andare in Libia. E anche a tornare. E il mio non è un plurale majestatis. Anzittutto è un plurale di noi due, io e il mio AK-47, un Kalachnikov che di nome si chiama Sony e, anziché sparare cose, le acchiappa, le incamera perché poi si trasformino in grandine di vetriolo sulle menzogne. In questo caso, su quella planetaria che ha indotto un mondo di boccaloni, panciafichisti, felloni di sinistra, codardi, collusi, ad assistere tra il placido, i finti turbamenti e gli intimi sfrigolii, allo sbranamento di un grande paese, alla satanizzazione di un leader migliore di chiunque altro nel mondo arabo-africano attuale e neanche paragonabile alla feccia che governa la “comunità internazionale”, all’assalto alla vita di un popolo sovrano e libero.
Ma quel noi plurale si riferisce anche, e di più, agli strepitosi cittadini britannici – British Civilians for Peace in Libya – che un po’ scudi umani, un po’ investigatori di fatti veri, un po’ combattenti per la pace,
Fulvio Grimaldi
www.fulviogrimaldi.blogspot.com
Stavolta ce l’abbiamo fatta ad andare in Libia. E anche a tornare. E il mio non è un plurale majestatis. Anzittutto è un plurale di noi due, io e il mio AK-47, un Kalachnikov che di nome si chiama Sony e, anziché sparare cose, le acchiappa, le incamera perché poi si trasformino in grandine di vetriolo sulle menzogne. In questo caso, su quella planetaria che ha indotto un mondo di boccaloni, panciafichisti, felloni di sinistra, codardi, collusi, ad assistere tra il placido, i finti turbamenti e gli intimi sfrigolii, allo sbranamento di un grande paese, alla satanizzazione di un leader migliore di chiunque altro nel mondo arabo-africano attuale e neanche paragonabile alla feccia che governa la “comunità internazionale”, all’assalto alla vita di un popolo sovrano e libero.
Ma quel noi plurale si riferisce anche, e di più, agli strepitosi cittadini britannici – British Civilians for Peace in Libya – che un po’ scudi umani, un po’ investigatori di fatti veri, un po’ combattenti per la pace,
viernes, 22 de abril de 2011
MADRE TERRA PER I NATIVI AMERICANI
Paul Morley
Dovrei forse prendere un coltello e squarciare il seno di mia madre? Allora quando muoio lei non mi consentirà di riposare nel suo grembo. Mi chiedi di scavare per trovare pietre! Devo scavare dunque sotto la pelle per portarle via le ossa? Allora quando muoio non posso tornare nel suo corpo per rinascere altre volte. Mi chiedi di tagliare l’erba, seccarla e vendere fieno, per essere ricco come gli uomini bianchi! Ma potrei osare tagliare i capelli di mia madre?
Smohalla, capo dei Wanapum (poco più di 100 anni fa), giustificava così il rifiuto del suo popolo di dedicarsi alle stesse attività intraprese dai bianchi. www.terraemadre.com
Dovrei forse prendere un coltello e squarciare il seno di mia madre? Allora quando muoio lei non mi consentirà di riposare nel suo grembo. Mi chiedi di scavare per trovare pietre! Devo scavare dunque sotto la pelle per portarle via le ossa? Allora quando muoio non posso tornare nel suo corpo per rinascere altre volte. Mi chiedi di tagliare l’erba, seccarla e vendere fieno, per essere ricco come gli uomini bianchi! Ma potrei osare tagliare i capelli di mia madre?
Smohalla, capo dei Wanapum (poco più di 100 anni fa), giustificava così il rifiuto del suo popolo di dedicarsi alle stesse attività intraprese dai bianchi. www.terraemadre.com
Escuche VOZ DE LOS MOVIMIENTOS
escuche: www.radioteca.net/audios/13030162.mp3
PROGRAMA 59 - VOZ DE LOS MOVIMIENTOS
América Latina: 17 de Abril Dia internacional de la Lucha Campesina
- Erick Fernández, dirigente de la Unión Campesina Panameña y miembro de la Coordinación de la Coordinadora Latinoamericana de las Organizaciones del Campo – CLOC/ VC
Centroamérica: Lucha por los territorios contra megaproyectos de las trasnacionales
- Lucha contra la minería a cielo abierto, Informe desde CLOC/VC Centroamérica
- Defensa de los Pueblos originarios por el territorio, reportaje especial por Jubileo Sur Costa Rica y Waquib Kej de Guatemala.
Panamá:
- Hacia la construcción del Movimiento Independiente Gnäbe Bukle y Campesino, entrevista desde FRENADESO Noticias a Erick Fernández, dirigente de la Unión Campesina Panameña.
Guatemala y El Salvador:
- Campaña de la CLOC/VC contra la Violencia hacia las Mujeres. Informe desde La Minga Informativa Centroamericana.

www.radioteca.net/
PROGRAMA 59 - VOZ DE LOS MOVIMIENTOS
América Latina: 17 de Abril Dia internacional de la Lucha Campesina
- Erick Fernández, dirigente de la Unión Campesina Panameña y miembro de la Coordinación de la Coordinadora Latinoamericana de las Organizaciones del Campo – CLOC/ VC
Centroamérica: Lucha por los territorios contra megaproyectos de las trasnacionales
- Lucha contra la minería a cielo abierto, Informe desde CLOC/VC Centroamérica
- Defensa de los Pueblos originarios por el territorio, reportaje especial por Jubileo Sur Costa Rica y Waquib Kej de Guatemala.
Panamá:
- Hacia la construcción del Movimiento Independiente Gnäbe Bukle y Campesino, entrevista desde FRENADESO Noticias a Erick Fernández, dirigente de la Unión Campesina Panameña.
Guatemala y El Salvador:
- Campaña de la CLOC/VC contra la Violencia hacia las Mujeres. Informe desde La Minga Informativa Centroamericana.

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jueves, 21 de abril de 2011
Bill Gates espulso dal Brasile
Che faceva nel suo terzo viaggio in Amazzonia?
Bill Gates, fondatore dell Microsoft é stato costretto dalle autoritá ad abbandonare il Brasile. Il miliardario stava effettuando una crociera lungo il Rio Negro, un fiume nordico, in compagnia di suoi illustri amici. Le autoritá gli hanno notificato l'espulsione, concedendo tre giorni di tempo per uscire dalle acque territoriali del Brasile. Hanno motivato l'imprevista decisione con la mancanza di permessi di lavoro e visto adeguato per l'equipaggio dello yacht a bordo del quale viaggiavano Gates ed altri colleghi miliardari.
Secondo la AFP, questo era il terzo viaggio nel bacino della regione amazzonica. Quali sono le ragioni reali della sorprendente decisione delle autoritá brasilane? E' risaputo che sono ferree guardiane della sovranitá, pertanto é da escludere che si tratti di una iniziativa delle autoritá locali; le rasgioni dellla sorprendente espulsione non sono tutte riflesse dalla versione ufficiale. Che faceva Bill Gates nell'Amazzonia?
Bill Gates, fondatore dell Microsoft é stato costretto dalle autoritá ad abbandonare il Brasile. Il miliardario stava effettuando una crociera lungo il Rio Negro, un fiume nordico, in compagnia di suoi illustri amici. Le autoritá gli hanno notificato l'espulsione, concedendo tre giorni di tempo per uscire dalle acque territoriali del Brasile. Hanno motivato l'imprevista decisione con la mancanza di permessi di lavoro e visto adeguato per l'equipaggio dello yacht a bordo del quale viaggiavano Gates ed altri colleghi miliardari.
Secondo la AFP, questo era il terzo viaggio nel bacino della regione amazzonica. Quali sono le ragioni reali della sorprendente decisione delle autoritá brasilane? E' risaputo che sono ferree guardiane della sovranitá, pertanto é da escludere che si tratti di una iniziativa delle autoritá locali; le rasgioni dellla sorprendente espulsione non sono tutte riflesse dalla versione ufficiale. Che faceva Bill Gates nell'Amazzonia?
miércoles, 20 de abril de 2011
BRICS avanza, G20 entra nell'ombra
Melkulangara Bhadrakumar
Strategic Culture
E’ possibile esagerare l’esito sostanziale del vertice dei paesi BRICS, la scorsa settimana a Sanya, in Cina e, ugualmente, può sembrare opportuno sottovalutarne il significato e conseguenze. Ma tre cose spiccano. In primo luogo, non è più possibile ignorare il BRICS, in poche parole, s’afferma come caratteristica permanente dell’architettura economica e politica mondiale. In secondo luogo, il BRICS è unico: nulla di simile è mai stato tentato prima nel sistema internazionale, coinvolgendo la dialettica tra differenze e diversità con convergenze e comunanze, e una stimolante cooperazione. In terzo luogo, è praticamente impossibile replicare il BRICS, lo si può imitare, forse anche parodiarlo, ma non si potrà mai replicarla come realtà geopolitica.
Un gruppo di cinque paesi, che oggi conta il 43 per cento della popolazione mondiale, il 18 per cento del totale dell’economia mondiale, il 15 per cento del commercio internazionale e che attira il 53 per cento del capitale straniero,
Strategic Culture
E’ possibile esagerare l’esito sostanziale del vertice dei paesi BRICS, la scorsa settimana a Sanya, in Cina e, ugualmente, può sembrare opportuno sottovalutarne il significato e conseguenze. Ma tre cose spiccano. In primo luogo, non è più possibile ignorare il BRICS, in poche parole, s’afferma come caratteristica permanente dell’architettura economica e politica mondiale. In secondo luogo, il BRICS è unico: nulla di simile è mai stato tentato prima nel sistema internazionale, coinvolgendo la dialettica tra differenze e diversità con convergenze e comunanze, e una stimolante cooperazione. In terzo luogo, è praticamente impossibile replicare il BRICS, lo si può imitare, forse anche parodiarlo, ma non si potrà mai replicarla come realtà geopolitica.
Un gruppo di cinque paesi, che oggi conta il 43 per cento della popolazione mondiale, il 18 per cento del totale dell’economia mondiale, il 15 per cento del commercio internazionale e che attira il 53 per cento del capitale straniero,
Vargas Llosa: “Voy a votar por Humala"
Keiko Fujimori es el mal mayor
“Sin alegría y con muchos temores yo voy a votar por (Ollanta) Humala y voy a pedir a los peruanos democráticos que hagan lo mismo que yo”, señaló el Premio Nóbel de Literatura 2010, Mario Vargas Llosa, durante el evento The Populist Challenge to Latin America Liberty, organizada por la Mont Pelerin Society, en Argentina.
No obstante, Vargas Llosa dijo esperar que el nuevo discurso del candidato de Gana Perú “sea verdad” cuando afirma, por ejemplo, que no privatizará las empresas y que no tocará los medios de comunicación.
“Mi esperanza es que lo que el candidato Humala dice ahora sea verdad. Él dice que ya no tiene a Chávez como modelo sino a Lula”, agregó en un audio difundido por un portal de noticias. Subrayó también que de no cumplir el candidato con su palabra, “el día de mañana habrá que enfrentarse al riesgo de una dictadura como nos enfrentamos a la dictadura de Fujimori”.
EL MAL MAYOR
En ese sentido, el escritor reiteró su rechazo a la candidatura de Keiko Fujimori. “Para mí el mal mayor es el retorno de la dictadura de Alberto Fujimori”, dijo. En otro momento, lamentó que los tres candidatos que a su juicio “representaban la defensa del modelo” no consintieran en un solo proyecto porque de esa manera “hubieran ganado las elecciones en primera vuelta”. Consideró que fueron víctimas de la ceguera y el egoísmo, y solo se dedicaron a “destrozarse mutuamente”.
“Sin alegría y con muchos temores yo voy a votar por (Ollanta) Humala y voy a pedir a los peruanos democráticos que hagan lo mismo que yo”, señaló el Premio Nóbel de Literatura 2010, Mario Vargas Llosa, durante el evento The Populist Challenge to Latin America Liberty, organizada por la Mont Pelerin Society, en Argentina.
No obstante, Vargas Llosa dijo esperar que el nuevo discurso del candidato de Gana Perú “sea verdad” cuando afirma, por ejemplo, que no privatizará las empresas y que no tocará los medios de comunicación.
“Mi esperanza es que lo que el candidato Humala dice ahora sea verdad. Él dice que ya no tiene a Chávez como modelo sino a Lula”, agregó en un audio difundido por un portal de noticias. Subrayó también que de no cumplir el candidato con su palabra, “el día de mañana habrá que enfrentarse al riesgo de una dictadura como nos enfrentamos a la dictadura de Fujimori”.
EL MAL MAYOR
En ese sentido, el escritor reiteró su rechazo a la candidatura de Keiko Fujimori. “Para mí el mal mayor es el retorno de la dictadura de Alberto Fujimori”, dijo. En otro momento, lamentó que los tres candidatos que a su juicio “representaban la defensa del modelo” no consintieran en un solo proyecto porque de esa manera “hubieran ganado las elecciones en primera vuelta”. Consideró que fueron víctimas de la ceguera y el egoísmo, y solo se dedicaron a “destrozarse mutuamente”.
martes, 19 de abril de 2011
Chi e perché ha ucciso Vittorio Arrigoni
Chi ha ucciso Vittorio, Cristo laico dei nostri tempi, eliminato con un altro “omicidio mirato”. Certamente Roberto Saviano vorrà illuminarci riguardo “la macchina del fango” all’opera contro Gaza. Che non a caso pur con 1.500 uccisi dalle bombe israeliane non è una “città martire” come invece la libica Misurata con molte meno vittime
Pino Nicotri
Obama ha torto. Le ONG (Organizzazioni NON Governative) italiane hanno ragione. Obama ha detto che “l’uccisione di Vittorio Arrigoni a Gaza è un atto insensato”. Non è vero, signor presidente Usa. Lei che ha tradito il discorso che fece a Il Cairo quando promise una “nuova era di rapporti” con il mondo islamico e con quello arabo sa bene che l’assassinio di Arrigoni ha un senso ben preciso. Ci duole doverlo dire, signor presidente Usa, ma il senso dell’uccisione di Vittorio Arrigoni è lo stesso di tutti gli omicidi – e gli espropri di terre – che il suo Paese, gli Usa, e il nostro Paese, l’Europa, hanno permesso a Israele di compiere impunemente, a partire
Pino Nicotri
Obama ha torto. Le ONG (Organizzazioni NON Governative) italiane hanno ragione. Obama ha detto che “l’uccisione di Vittorio Arrigoni a Gaza è un atto insensato”. Non è vero, signor presidente Usa. Lei che ha tradito il discorso che fece a Il Cairo quando promise una “nuova era di rapporti” con il mondo islamico e con quello arabo sa bene che l’assassinio di Arrigoni ha un senso ben preciso. Ci duole doverlo dire, signor presidente Usa, ma il senso dell’uccisione di Vittorio Arrigoni è lo stesso di tutti gli omicidi – e gli espropri di terre – che il suo Paese, gli Usa, e il nostro Paese, l’Europa, hanno permesso a Israele di compiere impunemente, a partire
Brics sfida l’Occidente in finanza e politica estera
Ridistribuzione del potere nella Banca mondiale e nel Fondo Monetario Internazionale, una “ampia riforma” dell’Onu, meccanismi per controllare l’andamento mondiale dei prezzi delle merci. I 5 Paesi Brics vogliono affermare il loro crescente ruolo mondiale, rispetto a Europa ed Usa.I 5 Paesi del Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica), riuniti per il loro primo summit a Sanya (nella cinese isola di Hainan), vogliono porre termine al “monopolio di Europa e Stati Uniti” sui posti di comando nella Banca mondiale e nel Fondo monetario internazionale.
Oggi tutti i leader Brics hanno anche affermato che “va evitato l’uso della violenza” nella gestione delle attuali crisi in Libia e nei Paesi arabi,La presidente brasiliana Dilma Roussef aveva già spiegato ai giornalisti, il 12 aprile a Pechino, che “il governo di Bm e Fmi non può essere una sistematica rotazione tra Stati Uniti ed Europa”. Secondo fonti dell’agenzia Bloomberg, i Paesi Brics hanno concordato di chiedere che queste istituzioni internazionali siano gestite in accordo con il nuovo assetto dell’economia mondiale.
Oggi tutti i leader Brics hanno anche affermato che “va evitato l’uso della violenza” nella gestione delle attuali crisi in Libia e nei Paesi arabi,La presidente brasiliana Dilma Roussef aveva già spiegato ai giornalisti, il 12 aprile a Pechino, che “il governo di Bm e Fmi non può essere una sistematica rotazione tra Stati Uniti ed Europa”. Secondo fonti dell’agenzia Bloomberg, i Paesi Brics hanno concordato di chiedere che queste istituzioni internazionali siano gestite in accordo con il nuovo assetto dell’economia mondiale.
lunes, 18 de abril de 2011
Attacco alla Libia: ecco spiegazioni inedite, ma convincenti.
La Libia non appartiene alla Banca per i Regolamenti Internazionali -144 tonnellate d'oro nella sua riserva - Coppie che si sposano riceveno 50mila dollari a fondo perduto
Antonio de Martini
http://corrieredellacollera.com/
Quale può essere il fil rouge che collega tutti i paesi attaccati – e presi di mira in varie forme - dagli USA e Gran Bretagna con l’aiuto di una serie di ausiliari tradizionali più o meno consapevoli? Libia, Libano, Siria,Irak,Somalia, Sudan, Iran. Non hanno in comune l’etnia ( Iran è ariano mentre gli altri sono semiti o – Sudan – misti).
Non hanno in comune la religione: Libano ha cristiani, l’Iran è sciita, la Siria è mista. Non il petrolio: Somalia e Siria non ne hanno in quantità significative. Non la ricchezza: Somalia e Sudan non lo sono. Se invece vediamo il negativo, vediamo che nessuno di questi paesi figura tra i 56 aderenti alla Banca per i Regolamenti Internazionali.
In pratica sono paesi che hanno rifiutato di far parte della comunità finanziaria internazionale
Antonio de Martini
http://corrieredellacollera.com/
Quale può essere il fil rouge che collega tutti i paesi attaccati – e presi di mira in varie forme - dagli USA e Gran Bretagna con l’aiuto di una serie di ausiliari tradizionali più o meno consapevoli? Libia, Libano, Siria,Irak,Somalia, Sudan, Iran. Non hanno in comune l’etnia ( Iran è ariano mentre gli altri sono semiti o – Sudan – misti).
Non hanno in comune la religione: Libano ha cristiani, l’Iran è sciita, la Siria è mista. Non il petrolio: Somalia e Siria non ne hanno in quantità significative. Non la ricchezza: Somalia e Sudan non lo sono. Se invece vediamo il negativo, vediamo che nessuno di questi paesi figura tra i 56 aderenti alla Banca per i Regolamenti Internazionali.
In pratica sono paesi che hanno rifiutato di far parte della comunità finanziaria internazionale
domingo, 17 de abril de 2011
México: Gianni Proiettis, catedrático y periodista italiano, deportado
MESSICO: SEQUESTRADO, ISOLATO e DEPORTADO GIANNI PROIETTIS, corrispondente de Il Manifesto - dOPO DUE MESI DAL PRIMO SVENTATO TENTATIVO DI ESPULSIONE, l'hanno caricato in un aereo diretto a Roma - Proiettis era uno scomodo testimone oculare degli accadimenti del Messico che resiste al neoliberismo selvaggio - Fu il primo a raccontare la ribellione neozapista - Durante la Conferenza sul Cambio climatico (COP16) di Cancun era stato minacciato - La denuncia contro una societá mineraria canadese avevano colmato la misura -
lo mantuvieron incomunicado hasta su inexplicable deportación
Mercedes Osuna
El día 10 de diciembre del 2010, en Cancún, México, durante las reuniones de la Conferencia de Cambio Climático de la ONU (COP 16), de las entrañas de la tierra salió un grito “ESPURIO”, cuando hacia su arribo el presidente Felipe Calderón. Esa misma tarde la policía golpeó a periodistas independientes que cubrían estas reuniones.
Seis días después, el 16 de diciembre cerca de las 10:30 de la mañana fue secuestrado el catedrático de la Universidad Autónoma de Chiapas (UNACH) Giovanni Proiettis, a unos 50 metros de su casa por tres personas
lo mantuvieron incomunicado hasta su inexplicable deportación
Mercedes Osuna
El día 10 de diciembre del 2010, en Cancún, México, durante las reuniones de la Conferencia de Cambio Climático de la ONU (COP 16), de las entrañas de la tierra salió un grito “ESPURIO”, cuando hacia su arribo el presidente Felipe Calderón. Esa misma tarde la policía golpeó a periodistas independientes que cubrían estas reuniones.
Seis días después, el 16 de diciembre cerca de las 10:30 de la mañana fue secuestrado el catedrático de la Universidad Autónoma de Chiapas (UNACH) Giovanni Proiettis, a unos 50 metros de su casa por tres personas
sábado, 16 de abril de 2011
Palestina: Ucciso Vittorio Arrigoni
cui prodest?
www.infopal.it/leggi.php?id=18088
Vittorio non è stato ucciso mentre era in barca con i pescatori, presi giornalmente di mire dalla Marina israeliana, vera armata criminale, o dai proiettili dell'artiglieria israeliana nelle buffer zone, le zone cuscinetto formate con altre terre rubate ai palestinesi dall'esercito di Israele: è stato assassinato da manovalanza locale e estera legata a gruppuscoli salafiti, la cui regia è in mani israeliane.
Cui prodest? Tutta la storia ha troppi lati bui - di cui molti dei miei colleghi del gossip indecente protrebbero invece occuparsi: se è vero che l'avevano rapito per uno scambio di prigionieri con il governo di Gaza (ma poi, perché lui e non un militante di Hamas, per esempio?), perché ucciderlo poco dopo il sequestro? Perché ferirlo (il video con l'ambulanza piena di sangue parla chiaro)? Perché non rispettare il termine auto-imposto delle 30 ore? Perché era una trappola, una scusa. L'obiettivo era di UCCIDERE Vittorio, non di scambiarlo con prigionieri salafiti.
E a chi, se non a Israele poteva interessare questa situazione? Basta scorrere le "analisi" nei siti dei quotidiani, sentire ciò che dicono Tg e trasmissioni Tv, leggere i commenti su YouTube, per capire che i musulmani, i palestinesi sono gli unici ad essere additati come terroristi, arretrati, criminali. Il messaggio che passa è proprio questo: "Un attivista idealista ha sacrificato la propria vita per un branco di pazzi arretrati e sanguinari. La Striscia di Gaza non merita considerazione. Si meritano ciò che hanno e Israele ha ragione". E subito dopo: "La Freedom Flotilla per Gaza non ha senso".
vedi qui il sito di Vittorio Arrigoni
www.infopal.it/leggi.php?id=18088
Vittorio non è stato ucciso mentre era in barca con i pescatori, presi giornalmente di mire dalla Marina israeliana, vera armata criminale, o dai proiettili dell'artiglieria israeliana nelle buffer zone, le zone cuscinetto formate con altre terre rubate ai palestinesi dall'esercito di Israele: è stato assassinato da manovalanza locale e estera legata a gruppuscoli salafiti, la cui regia è in mani israeliane.
Cui prodest? Tutta la storia ha troppi lati bui - di cui molti dei miei colleghi del gossip indecente protrebbero invece occuparsi: se è vero che l'avevano rapito per uno scambio di prigionieri con il governo di Gaza (ma poi, perché lui e non un militante di Hamas, per esempio?), perché ucciderlo poco dopo il sequestro? Perché ferirlo (il video con l'ambulanza piena di sangue parla chiaro)? Perché non rispettare il termine auto-imposto delle 30 ore? Perché era una trappola, una scusa. L'obiettivo era di UCCIDERE Vittorio, non di scambiarlo con prigionieri salafiti.
E a chi, se non a Israele poteva interessare questa situazione? Basta scorrere le "analisi" nei siti dei quotidiani, sentire ciò che dicono Tg e trasmissioni Tv, leggere i commenti su YouTube, per capire che i musulmani, i palestinesi sono gli unici ad essere additati come terroristi, arretrati, criminali. Il messaggio che passa è proprio questo: "Un attivista idealista ha sacrificato la propria vita per un branco di pazzi arretrati e sanguinari. La Striscia di Gaza non merita considerazione. Si meritano ciò che hanno e Israele ha ragione". E subito dopo: "La Freedom Flotilla per Gaza non ha senso".
vedi qui il sito di Vittorio Arrigoni
viernes, 15 de abril de 2011
Globosciocchezze di Vendola
Tito Pulsinelli
No, il rinnovato gergo di Vendola basato su una sequela di stiracchiate metafore iperboliche ed aggettivi "creativi", non è il trionfo della forma priva di contenuti. Non assomiglia a luccicanti palloncini colorati che si elevano nel cielo dell'avanspettacolo di prima serata. Non è un ripieno d'aria che si dissolve nell'aria. Non si tratta di involucri semantici atti ad incartare il medesimo regalo da riciclare in ogni occasione. Il Vendola Nick è proprio un entusiasta globalista che non si limita a rivendicare la pari libertà di circolazione per i capitali e per gli umani. Si è lasciato andare con foga alla celebrazione del nuovo dispotismo delle elites globaliste ed innalza lodi sperticate ai diritti umani esportati sulle ali dei sei F-16 , cinque EF/A-18G Growler -modernissima versione di guerra elettronica dell' F/A-18- forniti dagli Stati Uniti. Più quelli dei francesi e britannici.
Vendola Nick è un uomo dei tempi nuovi, conficcato nella modernità, e sbandiera con spavalderia "la fine della sovranità come ultimo residuo del 900" (sic). La sovranità (nazionale, sociale, popolare, culturale) diventa un inutile e
No, il rinnovato gergo di Vendola basato su una sequela di stiracchiate metafore iperboliche ed aggettivi "creativi", non è il trionfo della forma priva di contenuti. Non assomiglia a luccicanti palloncini colorati che si elevano nel cielo dell'avanspettacolo di prima serata. Non è un ripieno d'aria che si dissolve nell'aria. Non si tratta di involucri semantici atti ad incartare il medesimo regalo da riciclare in ogni occasione. Il Vendola Nick è proprio un entusiasta globalista che non si limita a rivendicare la pari libertà di circolazione per i capitali e per gli umani. Si è lasciato andare con foga alla celebrazione del nuovo dispotismo delle elites globaliste ed innalza lodi sperticate ai diritti umani esportati sulle ali dei sei F-16 , cinque EF/A-18G Growler -modernissima versione di guerra elettronica dell' F/A-18- forniti dagli Stati Uniti. Più quelli dei francesi e britannici.
Vendola Nick è un uomo dei tempi nuovi, conficcato nella modernità, e sbandiera con spavalderia "la fine della sovranità come ultimo residuo del 900" (sic). La sovranità (nazionale, sociale, popolare, culturale) diventa un inutile e
jueves, 14 de abril de 2011
BRICS:Stop ai bombardamenti in Libia, nuovo sistema monetario
Il vertice dei capi di Stato della Cina, Russia, Brasile, India e Sudafrica (BRICS) si è concluso in un'isola del sud cinese, con un comunicato congiunto in cui si condanna la prosecuzione delle operazioni militari in Libia e sollecita la "modernizzazione del sistema monetario internazionale". Sebbene queste nazioni -meno il Sudafrica che votò favorevolmente- optarono per astenersi nel Consiglio di sicurezza dell'ONU, oggi dicono apertamente che "l'uso della forza deve essere evitato; siamo favorevoli ad una soluzione negoziata e sosteniamo l'iniziativa dell'Unione Africana. Le parti in conflitto devono risolvere i problemi con il dialogo".
China: Informe sobre los derechos humanos en Estados Unidos
China replicó a las críticas de Estados Unidos sobre su situación de derechos humanos publicando hoy un informe del registro de derechos humanos estadounidense. La Oficina de Información del Consejo de Estado o gabinete de China dio a conocer el Registro de Derechos Humanos de Estados Unidos en 2010 en respuesta al Informe Anual por Países sobre Prácticas de Derechos Humanos en 2010 publicado el 8 de abril por el Departamento de Estado estadounidense.
Los informes estadounidenses están "llenos de distorsiones y acusaciones sobre la situación de los derechos humanos en más de 190 países y regiones, incluida China. Sin embargo, Estados Unidos ignora su propia situación de derechos humanos terrible y rara vez la menciona", dice el informe elaborado por China. Estados Unidos ha convertido a los derechos humanos en "un instrumento político
Los informes estadounidenses están "llenos de distorsiones y acusaciones sobre la situación de los derechos humanos en más de 190 países y regiones, incluida China. Sin embargo, Estados Unidos ignora su propia situación de derechos humanos terrible y rara vez la menciona", dice el informe elaborado por China. Estados Unidos ha convertido a los derechos humanos en "un instrumento político
miércoles, 13 de abril de 2011
Colpo di Stato Silenzioso: la UE si Impadronisce dell'Europa?
L'Unione Europea inaugura una 'rivoluzione silenziosa' assumendo il controllo delle politiche economiche nazionali ... Il nuovo quadro configura un intervento senza precedenti sui bilanci nazionali e sulle decisioni economiche ... Dopo mesi di trattative spesso dure, i Ministri delle Finanze europei hanno finalmente dato il via libera ad una radicale svolta verso un monitoraggio centralizzato dei processi di bilancio nazionali e, ancora di più , di tutte le politiche economiche - sia dei paesi che utilizzano la moneta unica che di quelli che non la usano. - EU Observer
“Dio rende folli coloro che vuole perdere"
“Dio rende folli coloro che vuole perdere"
L'altro giorno la UE si è impadronita dell'Europa. Avete letto qualcosa in proposito? Forse sapete che l'ex presentatore tv Charlie Sheen trasmette ora da Radio City Music Hall e che Lady Gaga ha fatto un nuovo single sulla tolleranza di genere. Oh, sì, tra l'altro, l'UE ha appena realizzato la più grande presa di potere legislativo nella storia dell'umanità.
Era una notizia da prima pagina, no? Non è vero? Niente affatto. Tale massiccia presa di potere non è stata quasi registrata dai media mainstream. Finora ne hanno parlato solo i blogs su Internet. Ma una copertura della notizia, per fortuna, è stata fornita dal EU Observer
Argentina: El piloto de Perón
Narra la gran transformación social, humana y económica que se produjo en Argentina por el desarrollo industrial entre 1945 y 1955. Se contrapone con el modelo de país agroexportador que intentaron imponer desde finales del siglo XIX, y plantea el gran aporte de la fábrica militar de aviones de Córdoba al proyecto industrial peronista. A través de la vida de Edmundo Osvaldo Weiss piloto y probador de aviones, se profundiza este pasaje de la historia, pudiendo hacer el paralelismo con el momento político actual de Argentina, con la recuperación desde el 2003 del rol del Estado promotor y de bienestar que recupera el eje central del proyecto industrial peronista, la fábrica de aviones.
lunes, 11 de abril de 2011
Peru:Vince Humala, la discontinuità con l'oltranzismo liberista
Humala rappresenta un arco di forze che coniuga la difesa degli interessi nazionali con la necessità di politiche sociali
Quando sono stati quantificati il 72,3% dei voti totali, Ollanta Humala accentua il vantaggio attestandosi oltre il 29% , mentre Keiko Fujimori con 22,8% sorpassa il "gringo" Pedro Pablo Kuczynski rimasto al palo del 21,09%.
L'unica incertezza è chi sarà l'avversario di Ollanta Humala, vincitore con un margine
significativo sull'ex ministro liberista dell'economia e sulla figlia dell'ex presidente Fujimori che sta scontando una condanna a 25 anni di carcere. O. Humala ha ha vinto in 15 dei distretti elettorali, confermando un'egemonia concentrata nel centro e sud del Perù.
La vittoria dell'ex tenente colonnello contro una rosa di dieci candidati presidenziali neoliberisti è significativa, ma la partita si deciderà nel ballottaggio di giugno
Justicia made in USA: Absuelven a Posada Carriles de todos los cargos
Assolto il cubano Posadas Carriles, agente della CIA, nel 1976 organizzò l'attentato contro il volo Caracas-Avana che precipitò nelle Barbados: 73 morti - Responsabile di molti attentati all'Avana (dove morì il nostro connazionale Di Celmo) - Dopo 5 anni, la giustizia USA non ha ancora preso in esame la richiesta di estradizione avanzata dal Venezuela - Posadas Carriles dirigeva la guerra sporca della CIA in Centro e Sudamerica - Il terrorista incassa l'assoluzione per i servigi svolti nella guerra irregolare del Pentagono contro Cuba e la sinistra latinoamericana -
Después de un juicio por más de tres meses ante la Corte Federal de El Paso, Texas, en menos de 3 horas el jurado absolvió de todos los cargos a Luis Posada Carriles, que enfrentó un proceso no por terrorista, sino por mentirle a las autoridades de inmigración.Posada Carriles fue declarado hoy inocente de los 11 cargos de perjurio, fraude y obstrucción de procedimiento, según el veredicto de un jurado integrado por
sábado, 9 de abril de 2011
Libia: Obiettivo primario del trio atomico USA-Gran Bretagna-Francia
Francia e Gran Bretagna spaccano l'UE e NATO - Ritorno alla gerarchia degli arsenali atomici europei - Germania va per un'altra strada - Parigi e Londra piú vicine a Washington che a Bruxelles
Tito Pulsinelli
Ohibò un reparto speciale francese specializzato in sabotaggi risulta disperso lungo la frontiera desertica tra la Libia e l'Algeria. La Spagna permette a 200 suoi militari (senza uniforme) di operare come "istruttori". Gli altri pensano ad invii di armi -come il Qatar- o far ricorso al mercenariato delle moderne guerre privatizzate o camuffate. Intanto i civili continuano ad essere bombardati dagli aerei della NATO, che non discriminano tra i "ribelli", neutrali e gli altri. Gli scenari dipinti inizialmene con toni rosati sono già cupi miraggi. La licenza d'intervento arbitrario concessa dall'ONU ad USA-Francia-Gran Bretagna è stata un azzardato ricatto del trio atomico.
Subito senza resistenza dalla Russia, Cina e Brasile: la sovranità della Libia vale meno della promessa d'un seggio permanente nel Consiglio di sicurezza, ingresso nell'OMC o incremento delle esportazioni. Però Tripoli è un osso assai più duro del previsto che ha aperto crepe vistosee nell'Unione Europea e nella NATO. Ha svelato che l'ONU appartiene ad una oligarchia di cinque Paesi, ricattati dagli Stati Uniti.
Questo sorprendente movimento tellurico sprigionato dall'interventismo neo-coloniale si spiega con il peso globale oggi raggiunto dagli idrocarburi nell'economia mondiale. La tragedia nucleare del Giappone, la chiusura delle centrali nucleari in Germania, la revisione degli impianti obsoleti dettata da Washington, sono segnali che indicano un immediato drastico ridimensionamento delle fonti energetiche nucleari. Sono una derivazione secondaria e riciclaggio del progetto militare che portò a Hiroshima e Nagasaki. Per Ban Ki-moon quel che si sanziona contro la Libia non è valido per l'Arabia saudita che invade con 1500 soldati il Bahrein.
Tito Pulsinelli
Ohibò un reparto speciale francese specializzato in sabotaggi risulta disperso lungo la frontiera desertica tra la Libia e l'Algeria. La Spagna permette a 200 suoi militari (senza uniforme) di operare come "istruttori". Gli altri pensano ad invii di armi -come il Qatar- o far ricorso al mercenariato delle moderne guerre privatizzate o camuffate. Intanto i civili continuano ad essere bombardati dagli aerei della NATO, che non discriminano tra i "ribelli", neutrali e gli altri. Gli scenari dipinti inizialmene con toni rosati sono già cupi miraggi. La licenza d'intervento arbitrario concessa dall'ONU ad USA-Francia-Gran Bretagna è stata un azzardato ricatto del trio atomico.
Subito senza resistenza dalla Russia, Cina e Brasile: la sovranità della Libia vale meno della promessa d'un seggio permanente nel Consiglio di sicurezza, ingresso nell'OMC o incremento delle esportazioni. Però Tripoli è un osso assai più duro del previsto che ha aperto crepe vistosee nell'Unione Europea e nella NATO. Ha svelato che l'ONU appartiene ad una oligarchia di cinque Paesi, ricattati dagli Stati Uniti.
Questo sorprendente movimento tellurico sprigionato dall'interventismo neo-coloniale si spiega con il peso globale oggi raggiunto dagli idrocarburi nell'economia mondiale. La tragedia nucleare del Giappone, la chiusura delle centrali nucleari in Germania, la revisione degli impianti obsoleti dettata da Washington, sono segnali che indicano un immediato drastico ridimensionamento delle fonti energetiche nucleari. Sono una derivazione secondaria e riciclaggio del progetto militare che portò a Hiroshima e Nagasaki. Per Ban Ki-moon quel che si sanziona contro la Libia non è valido per l'Arabia saudita che invade con 1500 soldati il Bahrein.
La nueva “Banana Republic” de Norte América
Marco A. Gandásegui, h.
EEUU se encamina rápidamente en convertirse en una “Banana Republic”, al igual que varios países de Europa. El economista Michael Hudson, antiguo especialista de Wall Street, señala que esta tendencia “se puede ver en marcha en el Estado de Wisconsin. La ciudad más grande de Wisconsin - Milwaukee, hasta hace poco la más rica de EEUU— está entre las cuatro grandes urbes más pobres de EEUU”.
Basta un estudio superficial de la "Ley presupuestaria" de Wisconsin, aprobada a principios de marzo, que incluye la privatización de plantas públicas de generación de energía y un nuevo sistema de contratos públicos sin licitación.
EEUU se encamina rápidamente en convertirse en una “Banana Republic”, al igual que varios países de Europa. El economista Michael Hudson, antiguo especialista de Wall Street, señala que esta tendencia “se puede ver en marcha en el Estado de Wisconsin. La ciudad más grande de Wisconsin - Milwaukee, hasta hace poco la más rica de EEUU— está entre las cuatro grandes urbes más pobres de EEUU”.
Basta un estudio superficial de la "Ley presupuestaria" de Wisconsin, aprobada a principios de marzo, que incluye la privatización de plantas públicas de generación de energía y un nuevo sistema de contratos públicos sin licitación.
viernes, 8 de abril de 2011
Stati e territori del continente americano
Attilio Folliero, Cecilia Laya
Il 10 ottobre del 2010 le Antille olandesi, stato dell’America caraibica a nord del Venezuela, hanno cessato di esistere ufficialmente. Le Antille olandesi, in origine, erano costituite da sei isole: Aruba, Curaçao, Bonaire, Saba, Sint Eustatius e la parte meridionale dell’isola Sint Maarten. Nel 1986 si era staccata l’isola di Aruba; successivi referendum hanno decretato il distacco delle altre isole e quindi la dissoluzione definitiva dello stato unitario delle Antille olandesi. Gli stati che sono nati dalla dissoluzione delle Antille continuano ad essere in tutto o in parte dipendenti dai Paesi Bassi e rappresentano degli esempi di stati e territori ufficialmente ancora sotto dominio di altri paesi. In tutto il continente americano ci sono numerosi stati e territori non totalmente sovrani, essendo in parte o totalmente dipendenti da paesi come la Francia, il Regno Unito, i Paesi Bassi, gli Stati Uniti e la Danimarca. (tabelle QUI)
Il 10 ottobre del 2010 le Antille olandesi, stato dell’America caraibica a nord del Venezuela, hanno cessato di esistere ufficialmente. Le Antille olandesi, in origine, erano costituite da sei isole: Aruba, Curaçao, Bonaire, Saba, Sint Eustatius e la parte meridionale dell’isola Sint Maarten. Nel 1986 si era staccata l’isola di Aruba; successivi referendum hanno decretato il distacco delle altre isole e quindi la dissoluzione definitiva dello stato unitario delle Antille olandesi. Gli stati che sono nati dalla dissoluzione delle Antille continuano ad essere in tutto o in parte dipendenti dai Paesi Bassi e rappresentano degli esempi di stati e territori ufficialmente ancora sotto dominio di altri paesi. In tutto il continente americano ci sono numerosi stati e territori non totalmente sovrani, essendo in parte o totalmente dipendenti da paesi come la Francia, il Regno Unito, i Paesi Bassi, gli Stati Uniti e la Danimarca. (tabelle QUI)
jueves, 7 de abril de 2011
Mexico: Carta abierta a los políticos y a los criminales
Javier Sicilia
"El brutal asesinato de mi hijo Juan Francisco, de Julio César Romero Jaime, de Luis Antonio Romero Jaime y de Gabriel Anejo Escalera, se suma a los de tantos otros muchachos y muchachas que han sido igualmente asesinados a lo largo y ancho del País a causa no sólo de la guerra desatada por el Gobierno de Calderón contra el crimen organizado, sino del pudrimiento del corazón que se ha apoderado de la mal llamada clase política y de la clase criminal, que ha roto sus códigos de honor.
"El brutal asesinato de mi hijo Juan Francisco, de Julio César Romero Jaime, de Luis Antonio Romero Jaime y de Gabriel Anejo Escalera, se suma a los de tantos otros muchachos y muchachas que han sido igualmente asesinados a lo largo y ancho del País a causa no sólo de la guerra desatada por el Gobierno de Calderón contra el crimen organizado, sino del pudrimiento del corazón que se ha apoderado de la mal llamada clase política y de la clase criminal, que ha roto sus códigos de honor.
miércoles, 6 de abril de 2011
UNASUR: Las Malvinas son argentinas
Documento dell'UNASUR all'ONU: Gran Bretagna riannodi i negoziati sulle Malvinas
I capi di Stato dell'UNASUR (Unione delle Nazioni Sudamericane) hanno inviato al capo dell'ONU -Ban Ki-moon- un lettera di sostegno al reclamo dell'Argentina per ristabilire la sovranità sulle isole Malvinas. Il documento del 2 aprile, riafferma il "fermo sostegno ai diritti leggittimi dell'Argentina sulle Malvinas, Georgias del sur y Sandwich del sur". I presidenti sudamericani menzionarono una serie di documenti emessi in questo senso, in occasione del secondo vertice della CSA.
"A tal riguardo, riaffermiamo il permanente interesse regionale affinchè il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del norte riannodi i negoziati con l'Argentina, con la finalità di arrivare nel più breve tempo possibile ad una soluzione pacifica del conflitto".
Gran Bretaña reanude negociaciones con Argentina
Los jefes de Estado de la Unasur (Unión de Nacones Suramericanas) enviaron al jefe de la ONU Ban Ki-moon, una carta en respaldo al reclamo argentino de soberanía sobre las islas Malvinas.La misiva, con fecha 2 de abril, reitera "el firme respaldo a los legítimos derechos de Argentina en la disputa de soberanía sobre las Islas Malvinas, Georgias del Sur y Sándwich del Sur". Los mandatarios de Unasur recordaron una serie de documentos emitidos en tal sentido en ocasión de la Segunda Cumbre de la Comunidad Sudamericana de Naciones.
"Al respecto, deseamos ratificar el permanente interés regional en que el Reino Unido de Gran Bretaña e Irlanda del Norte se avenga a reanudar las negociaciones con Argentina a fin de encontrar -a la mayor brevedad posible- un solución pacífica a la referida disputa".
Esiste ancora l'Unione Europea?
armi ai separatisti
Libia:Suicidio dell'Italia che sacrifica i contratti dell'ENI all'Asse Parigi-Londra - Germania sceglie la Russia e le sue materie prime - Gli sconfitti del 1945 sempre più vassalli - Hit parade dei finanziatori del debito USA - Cina aumenta consumo interno
Il default non permette a enti pubblici e privati di rimborsare i loro debiti, in una situazione del genere, i paesi creditori non ebbero comprensione con l’Argentina, ma oggi l’Unione Europea, per difendere l’euro, per volontà soprattutto della Germania, è impegnata a intervenire con i suoi fondi di salvataggio a favore di Grecia, Islanda, Irlanda, Portogallo, Spagna, ecc. La finanza allegra ha portato a questi risultati, il debito è foriero di schiavitù di privati e di stati, però un’Europa distratta aveva bacchettato soprattutto l’Italia per il suo deficit di bilancio e per il suo debito pubblico. Non c’è abbastanza coordinamento nelle politiche economiche europee, controllo dei bilanci pubblici e patti di stabilità non sono sufficienti,
vedianche:
Colpo di Stato silenzioso: la Ue si impadronisce dell'Europa?, La Ue mette alla ruota i paesi periferici, La dittatura europea, UE prigioniera delle banche, Le crepe dell'Europa, Conflitti di interesse nell'UE
vedianche:
Colpo di Stato silenzioso: la Ue si impadronisce dell'Europa?, La Ue mette alla ruota i paesi periferici, La dittatura europea, UE prigioniera delle banche, Le crepe dell'Europa, Conflitti di interesse nell'UE
martes, 5 de abril de 2011
Fukushima: contaminazione globale, la Tepco sversa 15mila tonnellate di radioattività nell'oceano
vedere anche: "raggi blu" ai neutroni che si scagliano nell'aria da uno dei reattori danneggiati.
Qui il video: http://www.youtube.com/watch?v=RjulAfp1mfM&feature=player_embedded
domingo, 3 de abril de 2011
RIFLESSIONI SUL NUOVO ORDINE DEL SACCHEGGIO INTERNAZIONALE
Luis Britto García
traduzione http://www.vocidallastrada.com/
1-Quindi sia l'ONU, sia il Consiglio della Sicurezza, così la NATO, sia il trattato internazionale, sia il Tribunale dell’Aja, sono alibi affinchè i potenti saccheggino i deboli. Succede allora che tanto la libertà d’espressione, tanto il Nobel per la Pace, tanto la cultura funzionano come pretesti per uccidere in nome dell’umanitarismo, chiamare aggressore chi si difende e bombardare le vittime per salvarle. Succede che il capitalismo vive derubando i suoi stessi popoli con la frode finanziaria e quelli della periferia con le armi. Oltre a ripetere mille volte in più quello che tutto il mondo sa, cosa fare?
viernes, 1 de abril de 2011
REFLEXIONES SOBRE EL NUEVO ORDEN DEL SAQUEO INTERNACIONAL
Luis Britto Garcia
1 Resulta entonces que tanta ONU, tanto Consejo de Seguridad, tanta OTAN, tanto tratado internacional, tanto Tribunal de la Haya, son coartadas para que los poderosos saqueen a los débiles. Sucede pues que tanta libertad de expresión, tanto Nobel de la Paz, tanta cultura funcionan como pretextos para matar en nombre del humanismo, llamar agresor a quien se defiende y bombardear a las víctimas para salvarlas. Acontece que el capitalismo vive robando a sus propios pueblos con el fraude financiero y a los de la periferia con el pillaje armado. Aparte de repetir una y mil veces más lo que todo el mundo sabe ¿qué hacer?
1 Resulta entonces que tanta ONU, tanto Consejo de Seguridad, tanta OTAN, tanto tratado internacional, tanto Tribunal de la Haya, son coartadas para que los poderosos saqueen a los débiles. Sucede pues que tanta libertad de expresión, tanto Nobel de la Paz, tanta cultura funcionan como pretextos para matar en nombre del humanismo, llamar agresor a quien se defiende y bombardear a las víctimas para salvarlas. Acontece que el capitalismo vive robando a sus propios pueblos con el fraude financiero y a los de la periferia con el pillaje armado. Aparte de repetir una y mil veces más lo que todo el mundo sabe ¿qué hacer?
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