martes, 22 de octubre de 2019

La vita reale in Venezuela e la resistenza



L'ORGANIZZAZIONE PER RESISTERE 

Aaron Mate': Benvenuti a Pushback, sono Aaron Mate' con il mio collega Ben Norton, giornalista Grayzone. Ben, a Grayzone copriamo dall'inizio il tentato colpo di Stato e la guerra economica condotta dagli Stati Uniti contro il Venezuela. Dopo alcuni mesi, sei appena tornato dal Venezuela. Raccontaci le tue impressioni.

Ben Norton: Si, era il mio secondo viaggio in Venezuela in un anno. Direi che -in un cero senso- nulla e' per davvero cambiato, cosa che e' un buon segno. C'e' pace, c'e' stabilita' politica, la gente ha da mangiare a sufficienza, il necessario per sopravvivere. Nello stesso tempo, la situazione e' piu' difficile, e' vero.

BEN NORTON : Oui, c'était mon deuxième voyage au Venezuela cette année. Et je dirai que, d'une certaine façon, rien n'a vraiment changé, ce qui est bon signe. Il y a la paix ; il y a la stabilité politique ; les gens ont assez à manger ; ils ont assez pour survivre ; ils obtiennent le strict nécessaire. Voi sapete che i grandi media parlano del Venezuela come di un “catastrofe umanitaria”. E c'e' questa nuova serie Jack Ryan, dove tutto solo propaganda della piu' ridicola. E' vero, pero', che in Venezuela c'e' una maggior crisi economica.
Per molti venezuelani della classe i prezzi sono incontrollabili, l'inflazione e' davvero perniciosa. Ed e' chiaro che tra le principali cause che generano questa inflazione -non certo l'unica- ma il principale fattore scatenante questa crisi economica, e' l'embargo.

DlnaALLX4AEVKIM-1132x670Il 5 agosto, l'amministrazione Trump ha decretato un embargo economico totale, e in precedenza aveva deliberato sanzioni molto aggressive, che erano gia' cominciate con l'amministrazione Obama.
La gente ne soffre veramente le conseguenze. Quel che e' ben interessante, e' che il settore meno danneggiato dalle sanzioni e' l'opposizione, che e' quello che difende le sanzioni. La gente che appoggia il governo hanno la tendenza ad essere accentuatamente poveri.

Quel che e' incredibile, e' che tutte le volte che mi sono trovato in un “barrio” di operai, ogni volta che passeggiavo per Caracas, i poveri e i lavoratori sono molto tendenzialmente favorevoli al governo e a Maduro. Nella zona ricca dell'est di Caracas conosciuta come Chacao, quartieri differenti con un governo locale diverso, controllato dall'opposizione, vi e' una feroce contrapposizione con il governo.

Ironicamente, nello stesso tempo, la fazione di Juan Guaido' che il governo USA ha prescelto dietro le quinte del colpo di Stato, sia molto impopolare o sempre meno popolare. E noi di The Grayzone abbiamo riferito della loro corruzione.
Quel che e' folle, e' che io abbia partecipato a un raduno dell'opposizione e che erano presenti meno di 50 persone.L'opposizione, il tentato colpo di Stato e' stato un sonoro fiasco, e l'oposizione non e' unificata da figure come quella di Juan Guaido, di cui molte sono all'estero, a Miami, in Colombia, che fanno pressioni per esigere sanzioni aggressive che fanno male ai cittadini. E' molto chiaro, gli effetti sono troppo evidenti.

Aaron Mate': Parlando di sanzioni, gli Stati Uniti continuano a imporle su varie strutture dello Stato venezuelano. Recentemente l'amministrazione Trump ha preso di mira i CLAP -programma alimentare venezuelano che ogni mese 
 distribuisce casse di alimenti a milioni di persone.Spiegami che sta succedendo.

milicianaspaz2ht1509294759Ben Norton: Il programma alimmentare CLAP e' estremamente importante. Piu' dell'80% della popolazione riceve queste casse di alimentazione CLAP ordinarie. Durante il mio viaggio, sono andato ad osservare centro di distribuzione. Noi di Grayzone prepariamo un rapporto che dimostra come ogni 15 giorni in certe comunita', oppure ogni 30 giorni in altre comunita', il governo fornisce queste grandi casse (o sacchi) di alimenti di base -come farina, mais, latte in polvere, lenticchie e petrolio- indispensabili per la sopravvivenza.Non sono unicamente i sostenitori del governo a ricevere questi scatoloni, ma la gran maggioranza della popolazione, ossia piu' di 6 milioni di famiglie.
L'amministrazione Trump ha quindi colpito questo programma come mezzo per ataccare il governo, utilizzando la fame come un'arma. Tale e' la strategia.E' la stessa utilizzata da Trump contro l'Iran, il Nicaragua ed altri paesi.

Il Venezuela e' sempre fortemente tributario per le importazioni alimentari, ma ci sono nuovi sviluppi interessanti. In effeti -noi ci trovavamo in Venezuela a febbraio e a marzo, e sono tornato nel corso degli ultimi due mes, in agosto e settembre- cio' che e' interessante, e' che gli scatoloni di alimenti del programma CLAP sono aumentate in dimensioni e sono distribuite anche con piu' frequenza,
E' anche interessante che, adesso, le comunita' alimentari, il modo in cui il programma CLAP e' organizzato, e' molto efficace. Migliaia e migliaia di persone , in modo volontario e non remunerato, hanno lavorato assieme per organizzare le loro comunita', per assucurarsi che la gente non soffra la fame.

E' un esempio dell'impegno collettivo a collaborare con il governo; non e' solo un intervento ufficiale verso il basso, si tratta soprattutto di un approccio ascendente.
E' impressionante vedere come nella misura in cui la crisi peggiora, la comunita' si e' mobilitata ed organizzata, in una alleanza con il governo.


Aaron Mate': Prima hai accennato che il sostegno ai cospiratori e' al ribasso, e le loro manifestazioni sono sempre meno. Nel frattempo, sono in corso dei negoziati tra governo ed altri settori dell'opposizione. Guaido' e i suoi erano molto contrriati. Credi che possano reggere il colpo? Che cosa cercheranno di fare per proseguire con il golpismo?

Ben Norton: L'amministrazione Trump ha chiaramente espresso che e' contraria a qualsiasi negoziato con il governo. Secondo Mike Pompeo, si tratta di una “strategia di massima pressione”. E' una strategia che concepisce la diplomazia come una forma di concessione. Veraamente vogliono luna guerra diplomatica,un isolamento diplomatico completo.

E' quindi di gran importanza che degli esponenti dell'opposizione abbiano concluso un accordo con il governo. E' assai rivelatore che la risposta a tale accordo, al posto di rallegrare per questa nuova diplomazia volta a trovare soluzioni pacifiche alla crisi politica, e' stata quella di emettere un comunicato con il rifiuto di riconoscere di approvare tale accordo “illegale”.

Risulta ironico che riconoscono questo governo che non controlla nulla. J. Guaido' era quasi uno sconosciuto prima del colpo di Stato. Qualcosa come l'86% dei venezuelani non aveva mai sentito parlare di lui prima di autoproclaamarsi “presidente a interim”. E non controlla nulla.

Tra l'altro, quand'ero nel paese, ho visto tanti progetti incredibili decisi dal governo, che e' sempre al potere, ed e' quello di Nicolas Maduro. Ho visitato una comune, dove c'e' gente che sostiene il governo ma hanno la loro struttura, e stanno costruendo materiali dal governo e costruiscono una casa comunitaria, non una semplice casa: un enome edificio con 80 appartamenti.

 Avro' un rapporto che dimostra come questo progetto di costruzione massiva e' diretto da donne chaviste, da femministe; l'80% di quelli che le costruiscono sono loro stesse donne, 20% uomini. E ho visto altri progetti incredibili.

Un altro problema grave che affrontano attualmente in Venezuela e' che questo paese non e' sovrano sul piano alimentare. Dipende seriamente dalle importazioni. Nel corso degli ultimi mesi, pero', ho visto un cambio. Adesso, ho notato che nei supermercati,praticamente tutto, e' ora fabbricato nel paese. 
Il problema e' sono fabbricati da molte imprese private, appartenenti a quei capitalisti di destra che sostengono l'opposizione, fanno grandi rincari e che tesaurizzano varie merci, e ricorrono all'aperta speculazione. Ci sono, dunque, molti problemi economici e le sanzioni aggravano la situazione per moltissimi venezuelani. In fin dei conti, il governo USA ha detto con chiarezza che non accetta nessun tipo di negoziati.

La questione e' sapere se c'e' qualcuno -all'interno della comunita' internazionale- che finalmente dica agli Stati Uniti che non possono continuare a strangolare i civili venezuelani, o che devono accettare qualche forma di diplomazia per portare la gente ad un tavolo?

La Norvegia ha patrocinato gli ultimi incontri di pace che sono completamente falliti a causa della dichiarazione nordamericana sull'embargo. Quindi, fino a quando il governo di Washington, che e' quello che sabota i negoziati diplomatici e la pace, non avra' fatto alcuni passi indietro, e non avra' autorizzato questo nuovo processo e i nuovi meccanismi per risolvere i problemi economici del paese, sono convinto che le cose continueranno come sono adesso.
E' una situazione molto difficile. La gente si organizza, non vi e' nessuna catastrofe umanitaria. C'e' una crisi economica, ed e' questa che affligge piu' severamente il venezuelano medio, piu' d'ogni altra cosa.
Le sanzioni sono una guerra contro la popolazione civile.

Aaron Mate': Rimanete all'ascolto per altre corrispondenze di Ben dal Venezuela su thegrayzone.com, vi ringrazio molto.
Ben Norton: Grazie per avermi invitato

fonte QUI 
traduzione SELVAS

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