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viernes, 26 de junio de 2020

VENEZUELA: ""RONDON NON HA ANCORA COMBATTUTO"



Quando converso con politogi della sinistra europea, mi rendo conto che per molti è difficile capire quanto la contraddizione coloniale sia centrale. Pensano che sia un errore concettuale, qualcosa di anacronistico, quella gioiosa postmodernità - quella che consegna il Mac al loro domicilio- è andata oltre tutto ciò, e che Trump o Bolsonaro sono incidenti razzisti della storia. Solo che gli "anacronismi" e "cattivo gusto" sembrano durare più a lungo del previsto. E sotto la vernice pubblicitaria della globalizzazione capitalista, la storia profonda non smette mai di tornare a galla.

viernes, 15 de septiembre de 2017

HAITI: Toussaint L’Ouverture, artífice de la primera república negra de la historia


 Jesús Aller / Resumen Latinoamericano / LaHaine /  El libro presenta una antología de textos de y sobre Toussaint L’Ouverture, padre de la revolución haitiana, la primera y más importante de las protagonizadas por esclavos negros en toda la historia. La edición es de Nick Nesbitt y la introducción corre a cargo del expresidente haitiano Jean-Bertrand Aristide, que sufrió también en sus carnes en 2004 el castigo por haber tomado la opción por los pobres en su gobierno y haberse opuesto a las directrices imperiales. La obra apareció en inglés en 2008 (Verso) y en versión castellana en 2013 (Akal, trad. de Alfredo Brotons Muñoz).
Toussaint era hijo de un príncipe africano llevado a las Antillas como esclavo y nació en 1739, o 1745

miércoles, 11 de marzo de 2015

"Wall Street Journal": Gli affari sporchi dei Clinton ad Haiti

La fondazione per l'assistenza allo sviluppo dei coniugi Clinton e' sotto la lente di ingrandimento della stampa statunitense, dopo la rivelazione che proprio attraverso tale fondazione Hillary Clinton ha ricevuto donazioni da governi stranieri, come il Qatar, pur essendo chiara la sua intenzione di candidarsi alle prossime elezioni presidenziali per i Democratici. Ieri il "Wall Street Journal" ha sganciato una nuova bomba contro i Clinton, esponendo gli intrecci quantomeno sospetti tra la Clinton Foundation, in prima linea negli sforzi di ricostruzione di Haiti

lunes, 16 de febrero de 2015

Haiti: A 5 anni dal terremoto la ricostruzione fraudolenta sotto occupazione militare

    Nel 2014, quasi cinque anni dopo il devastante terremoto,
numerose proteste di massasi sono svolte contro l'occupazione 
delle Nazioni  Unite (MINUSTAH), per lapartenza del presidentehaitiano Michel Martelly e il primo ministro Laurent Lamothe. Quest'ultimo infine si è 
dimesso nel dicembre 2014. Questi eventi non hanno avuto 
nessuna menzione dai media mainstream. Perché?
Quando le proteste anti-governative si verificano in un 
paese che non

Stati&Bande:Ci si può schierare? qui

lunes, 23 de diciembre de 2013

ALBA: Dialogo Haiti-Dominicana sui 200mila "haitiani" privati di nazionalità

Caracas, Il vertice dei paesi dell'ALBA e quelli appartenenti a Petrocaribe hanno ottenuto da Haiti e dalla Repubblica Dominicana l'apertura di un dialogo, con la mediazione del Venezuela, al fine di sanare l'aspro conflitto insorto dopo la sentenza del tribunale costituzionale dominicano ( n.168/13). I giudici hanno privato arbitrariamente della nazionalità dominicana a ben 200 mila cittadini di origine haitiana. La gravità di questa grave sentenza è che

viernes, 7 de diciembre de 2012

HAITI:Resistencia en las calles,cólera galopando y silencio informativo


 7 mil personas han muerto de cólera, 619 mil casos desde octubre de 2010 - Represión desatada
Otramérica - Una persona fue asesinada y 3 personas resultaron heridas en un enfrentamiento entre agentes de la Policía Nacional de Haití (Pnh) y manifestantes de Grand Anse (sudeste de Haití) que demandan que se termine de rehabilitar la carretera Cayes/Jeremie. Durante cuatro días consecutivos la población ha salido a la calle para pedir la dotación y mejora de infraestructuras públicas y el acceso a electricidad. Las acciones populares se tornaron

miércoles, 22 de febrero de 2012

Haiti: Carnaval con el presidente Michel Martelly (videomausica)




eddy beltre  espacinsular
PUERTO PRINCIPE,22 de febrero de 2012.- Muchos más que en la República Dominicana, el carnaval, una larga tradición en Haití, con mayor arraigo en Port au Prince, la ciudad capital, tiene una fuerte dimensión política. A través de sus merengues satíricas los grupos musicales expresan y ponen a cantar al pueblo durante tres días “coros” que son casi eslóganes políticos o criticas acérrimas en contra el poder. Por primera vez en la historia del país, una figura prominente de la vida artística y del carnaval llegó al poder en mayo del año 2011.
Autoproclamado durante la década de los ‘90 “presidente del compas”, el ritmo musical

miércoles, 15 de febrero de 2012

Haití: Estudio releva relación entre pobreza y violencia sexual en campamentos

 María Suárez Toro

Puerto Príncipe, Haití, febrero (SEMlac).- Una investigación acerca de los niveles de violencia de género presente en los campamentos en Haití evidencia una relación entre el incremento de estas formas de violencia y la pobreza.
El estudio titulado "Louvri (en creole: ´un ojo abierto´): Reduciendo la vulnerabilidad a la violencia sexual en los campamentos en Haití" revela que, en 14 por ciento de las carpas entrevistadas al menos una persona ha sido víctima de violación o asalto desde el terremoto. La encuesta fue realizada en creole en 365 carpas de campamentos.Las cifras oficiales dan cuenta de que más de medio millón de personas viven en campamentos que se instalaron después del terremoto del 12 de enero de 2010 en la capital haitiana. 

martes, 8 de noviembre de 2011

Nicaragua, vincono i sandinisti

Guatemala: un generale genocida é Presidente - Haiti: tornano i tonton macoute
www.occhioclinico.blogspot.com 
in guatemala vince il secondo turno (55%) delle violente elezioni presidenziali otto pérez molina, candidato dell'estrema destra, uno dei generali dei lunghissimi anni bui del genocidio guatemalteco (*) laureato niente-poco-di-meno-che alla famigerata escuela de las americas, e legato ad i narcotrafficanti. "lavò la sua divisa" grondante di sangue partecipando attivamente ai colloqui di pace nel 1996.

sábado, 19 de marzo de 2011

Haiti: Aristide regresa a casa

J.B.Aristides, l'unico presidente eletto regolarmente nella storia di Haiti, è finalmente tornato a casa. Mancava dal 2004, quando venne sequestrato dai commandos speciali dell'esercito degli Stati Uniti  che lo deportarono in Africa. Nell'areoporto, davanti alla folla che lo aspettava, l'ex-sacerdote salesiano ha detto: "Onore per tutti voi e rispetto per Haiti". Aristide era accompagnato dall'attore nordamericano Danny Glover e dall'ex senatrice colombiana Piedad Cordova. Arriva due giorni prima di una contestata e problematica elezione presidenziale, nonostante l'opposizione aperta della Casa Bianca, desiderosa che Aristide arrivasse post festum."La soluzione all'esclusione è l'inclusione" ha subito ribadito l'ex presidente, amato dai poveri e combattuto senza esclusione di colpi dagli Stati Uniti e Francia, con il Canada in seconda fila. 

La solución a la exclusión es la inclusión, afirmó Aristide 
PL 
Uno de los principales problemas de Haití es la exclusión, pero la solución a ese mal es la inclusión, afirmó hoy el expresidente Jean Bertrand Aristide a su regreso a esta capital.
Aquí hay miseria, hambre, desempleo, violencia, racismo, exclusión. Haití está muy enfermo, pero enfermedad no es muerte y aquí hay mucha riqueza, agregó.
La humillación a un haitiano, expresó, es humillación para todos. No podemos traicionar nuestra sangre, que es la de Toussaint Louverture

viernes, 18 de febrero de 2011

Haiti: La repubblica delle ONG

Gli "aiuti" sono andati alle ONG, non alla gente !
“Il 66% di tutte le donazioni che sono state fatte non sono state investite per la gente di Haiti, ma per il funzionamento delle Ong. Alcune hanno deciso di comprare fuoristrada da 40/50 mila dollari. Il 20% di queste donazioni sono state spese per pagare il personale delle organizzazioni”: è quanto ha denunciato Evel Fanfan, presidente dell'organizzazione “Aumohd-Action des Unités Motivées pour une Haiti de Droit”, organizzazione di avvocati che dal 2002 si occupa della difesa dei diritti umani e civili della popolazione.

viernes, 11 de febrero de 2011

Caraibi: Carnevale "cimarrón"

http://lispam.wordpress.com/
Quella del Carnaval cimarrón è una tradizione che si distingue dal Carnevale di origine europea, in quanto contiene simboli e contenuti avulsi dai costumi spagnoli; lo scopo della festa è la perpetuazione della memoria delle rivolte degli schiavi neri per ottenere la libertà. Si tratta dunque di una festa di origini africane, molto diffusa nella Repubblica Dominicana e ad Haiti. 
I centri dominicani più rappresentativi di questa espressione sono Nigua, Haina, San Luis e Guerra, siti che hanno ospitato longevi manieles, ovvero comunità organizzate di cimarrones. In talune epoche questa manifestazione venne ritenuta offensiva per la chiesa cattolica, poiché si svolge durante i giorni sacri della Settimana Santa, in verità probabilmente ciò è dovuto non tanto al calendario cristiano

jueves, 10 de febrero de 2011

Haiti: Stati Uniti dice NO al ritorno di Aristide

Incredibile, ma vero!
P. J. Crowley portavoce di Hillary Clinton ha detto che il ritorno del Presidente Aristide ad Haiti costituirebbe una "distrazione mentre il Paese si prepara per le votazioni del 20 marzo". In questo modo, il governo di Obama si oppone al ritorno in patria dell'unico presidente eletto in elezioni libere. Washington ha guardato un silenzio ermetico sul ritorno del dittatore Baby Doc però -incredibilmente- mette il pollice verso al ritorno di Aristide, che venne spodestato da una operazione di commandos speciali USA, che lo ammanettarono e deportarono in Sudafrica.
Questa presa di posizione si registra poche ore dopo il rilascio di un passaporto diplomatico ad Aristide, che consentirebbe di metter fine all'espulsione illegale dal suo Paese, avvenuta dopo un sequestro di persona eseguito da militari USA.

lunes, 7 de febrero de 2011

Haiti: Aristide sulla via del ritorno

Pressioni del Sudafrica su Hillary Clinton - Aristide chiede passaporto diplomatico
Dopo il ritorno del dittatore Duvalier, manovrato dietro le quinte dagli Stati Uniti, Francia e Canada, con l'assenso dell'attuale "governo" di Port au Prince, e con il comando dei caschi blu della MINUSTAH totalemte consenziente, si fanno più insistenti le voci di un imminente ritorno dello spodestato Presidente Aristide.
Titide, com'è conosciuto l'ex sacerdote che arrivò alla presidenza con elezioni pulite e voto di massa, si trova in esilio forzato in Sudafrica. Sono venuti alla luce i contatti ufficiali delle autorità sudafricane che fanno pressione su quelle degli Stati Stati affinchè non si

domingo, 6 de febrero de 2011

Haiti: La societá civile invisibile - Incontri in Italia

Selvas.org -Osservatorio Indipendente sulle Americhe e ISCO-CISL Lombardia promuovono:  
HAITI: la Società Civile invisibile: Incontro con l’avvocato Evel Fanfan e Gaelle Celestin ,
Milano, Martedì 8 febbraio alle ore 14.00, presso CISL di Via Tadino, 23 - 20124 Milano - Sala Emma

In qualità di membri attivi della Società Civile Haitiana, Evel Fanfan e Gaelle Celestin

vogliono poter portare a conoscenza dell’opinione pubblica italiana lo stato di abbandono e sofferenza di Haiti che ancora soffre gravi condizioni sul piano socio-economico, politico e in particolar modo nei riguardi dei diritti e della dignità della persona umana. A dodici mesi dal tragico terremoto e le 300mila vittime, le condizioni di emergenza permangono e gli aiuti si sono rivelati insufficienti e non adeguati ad una effettiva ricostruzione (oltre 1milione di persone vive ancora in tendopoli improvvisate e sono oltre 4.000 i morti di colera). 
C’è il bisogno, da parte della popolazione, di normalità e non solo a livello sanitario, produttivo, educativo, ma anche e soprattutto nel senso di avviamento all’autosufficienza. La permanenza del carattere emergenziale di questi aiuti crea purtroppo un ostacolo a vere politiche di ricostruzione, mantenendo la popolazione in condizione di bisogno di assistenza permanente e disperata. Oltre a condizionare e determinare la permanente incapacità a coltivare la partecipazione civile e l’inclusione sociale alla ricostruzione. 


L’avvocato Evel Fanfan, legale rappresentante di AUMOHD - Action des Unités Motivées pour une Haïti de Droit e Gaelle Celestin, rappresentante di un associazione di Donne - Oeil des femmes Haitiennes:
- vogliono dimostrare come le Associazioni Haitiane, e le componenti della società civile, siano pronte e disposte a trovare negli aiuti umanitari esteri nuove forme di partecipazione che sostengano le realtà presenti ad Haiti e collaborino con queste evitando il perpetuarsi di una forma di colonialismo umanitario.
Un importante e raro incontro con rappresentanti di associazioni haitiane, per dare voce alla Società Civile invisibile.
Contatti e info: Martin Iglesias +39.339.5834637 - mail to: martinselvas@gmail.com

INCONTRI
* Lunedì 7 febbraio 2011 alle ore 21,00, Caffè Basaglia, Via Mantova 34, Torino
* 11 Febbraio h. 17.30, presso "Officine Fotografiche", via Libetta 1 - Roma
   ROMA INCONTRA HAITI a un anno dal terremoto
 *il giorno 11 Febbraio 2011 - h. 17.30, presso "Officine Fotografiche" in via Libetta 1 - Roma
Interverranno:
Evel Fanfan - Presidente dell'organizzazione AUMOHD di Haiti
Gaelle Celestin - Presidente dell'associazione di donne "GFANM AYISYEN YO"
Luciano Unmarino - della rivista Loop
Italo Cassa - Presidente della Scuola di Pace di Roma - Progetto Haiti Emergency
E' stato invitato: Silvestro Montanaro - Giornalista RAI e autore di diversi servizi da Haiti
Info: La Scuola di Pace - Progetto Haiti Emergency
www.haitiemergency.org

viernes, 21 de enero de 2011

Haití: Militares duvalieristas preparan golpe de estado

Las corporaciones mediáticas españolas empiezan a crear las condiciones para justificar el retorno del exdictador Duvalier al poder. El sanguinario Baby Doc, quien desvió fondos públicos haitianos por millones de dólares a cuentas en Europa, que es responsable de la masacre de más de 60 mil personas, que gobernó con control absoluto sobre los medios y con el uso indiscriminado de sus fuerzas represivas, pasó a ser un actor político de peso en los medios españoles, que no ocultan que un golpe de estado se mueve tras el retorno del carnicero. Según una nota de ABC, el ex militar Jean Wellovert, quien reside en la ciudad haitiana de Ouanaminthe, declaró a periodistas de la provincia dominicana de Dajabón, fronteriza con Haití, que tanto él como varios de sus ex compañeros de armas están listos para apoyar a Duvalier en la recomposición de un gobierno que “imponga el orden y el respeto en el pueblo haitiano”.

lunes, 17 de enero de 2011

E' tornato il dittatore Duvalier, nubi nere su Haiti

T.P.
Proveniente da Parigi, e' arrivato all'areoporto di Port au Prince il dittatore Duvalier, fuggito 25 anni fa da Haiti, dopo che alla sua dinastia di depredadotori feroci era venuto meno il sostegno degli "occidentali". Il lugubre figuro a cui le autoritá francesi hanno permesso di tornare in patria, portó al culmine il flagello iniziato dal padre contro il suo stesso popolo, caratterizzandosi come la dittatura piú feroce e sanguinaria delle Americhe.
La dittatura dei Duvalier rimase a lungo in sella, nonostante l'odio degli haitiani, nutrendosi degli appoggi vitali degli Stati Uniti e della Francia. E della passivita' assoluta degli europei che a lavarsi le mani dei diritti umani e dei popoli. Ieri ed oggi.

jueves, 30 de diciembre de 2010

Haiti: OEA destituisce diplomatico brasiliano

foto E. Larizza
I caschi blu dell'ONU trasformano gli haitiani in prigionieri nella loro isola
L’Organizzazione degli Stati Americani (OEA) ha destituito Ricardo Seitenfus, suo rappresentante in Haiti, dopo un’intervista in cui l’alto funcionario ha criticato il ruolo svolto dalla Missione di Stabilizzazione delle Nazioni Unite in Haiti (Minustah), presente nell’isola dal 2004 dopo il sequestro e l’esilio forzato del Presidente Jean Bertrand Aristide-


Seitenfus, nell’intervista al giornale svizzero Le Temp, del 20 dicembre scorso, ha detto che l’ONU –da cui dipende la forza militare della Minustah- ha imposto la presenza di truppe nonostante non vi sia in Haiti nessuna guerra civile. “La nazione centroamericana non e’ una minaccia internazionale. Non siamo in presenza di una guerra civile. Haiti non e’ l’Iraq ne’ l’Afganistan.

viernes, 19 de noviembre de 2010

Haiti: E gli "aiuti" internazionali? Manco l'acqua...


Tito Pulsinelli
Dopo le promesse e gli aiuti -esibite e gridati urbi et orbi- è arrivato il colera. Dopo il via vai di star, preminobel, ong, ministri, celebrità, autorità, bellimbusti, filibusta internazionale e rockstar, nell'incantevole e tragica isola è scoppiata con virulenza la peggiore delle epidemie. Censurato il numero delle vittime. Erano promesse di marinaio, lunghe liste di impegni subito dimenticati, cinico protagonismo della buona coscienza internazionale, abilissima a sfruttare mediaticamente tutte le disgrazie, però notoriamente incapace di sborsare mediamente più dell'1% di quel che promette.

Haiti è la tragica riprova della criminale condotta "occidentale" e degli organismi internazionali che domina e rivolta come calzettini, come e quando vuole: non hanno garantito nemmeno l'acqua potabile. Per questo Bill Clinton è il boss unico dell'assistenza? Gli haitiani continuano a sopravvivere nelle tende, sottoalimentati, senza lavoro, con un livello immunologico troppo basso, dove persino l'emigrazione è loro preclusa. E la cosiddetta "comunità internazionale" non garantisce neppure l'acqua potabile o impianti per purificarla. continua qui

vedi qui: 4 anni di missione dell'ONU, 4 anni di stragi

miércoles, 17 de noviembre de 2010

Revuelta popular en Haití

Jonatan Garrido  
La emisora de televisión Al Jazeera informa de enfrentamientos entre la población haitiana y las fuerzas de orden de las Naciones Unidas (Minustah), a los que califica de levantamiento popular. Las protestas han surgido como resultado de la indignación popular ante la sospecha de que la epidemia, que ya ha ocasionado más de 1000 muertos en el país caribeño, haya tenido su origen en la filtración de aguas fecales procedentes del campamento de soldados nepalíes de la o nU. Los enfrentamientos han causado ya dos muertos entre la población civil y nás de 30 heridos mientras que, según informaciones no confirmadas, se habla de soldados de la Minustah muertos por disparos de armas de fuego.
La o nU ha negado que la epidemia haya surgido en la base de los soldados nepalíes. Por otra parte, según la reportera de Al Jazeera en Haití Cath turner, la situación “estaba fermentando ya desde tiempo atrás” a causa de las extremas tensiones entre los soldados de la Minustah y la población, las cuales se habían agudizado desde que en agosto fuese encontrado ahorcado en un árbol un adolescente de 16 años (vea aqui).
Aunque la ONU adujo que se trataba de un suicidio, Lea aqui


in italiano: HATI: RIVOLTA POPOLARE
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