lunes, 26 de octubre de 2009

Uruguay: Il Fronte Ampio vince con il 47,5%

Pepe Mujica Frente Amplio - 47,5%
Luis Lacalle Partido Nacional- 28,5%
P. Bordaberry Partido Colorado- 16,6 %

Tito Pulsinelli
I risultati uficiali registrano la vittoria di Pepe Mujica, l'ex guerrigliero Tupamaros candidato dal Fronte Ampio alla presidenza dell'Uruguay, con il 47,5% dei voti. Il suo diretto avversario, il proprietario terriero Lacalle, non oltrepassa rimane al 28,5%, e l'altro candidato della destra, il figlio del dittatore Juan Bordaberry, si ferma al 16,6%.
Sarà necessaria una nuova votazione di ballotage. che avrà luogo il 29 novembre, perchè nessun candidato ha raggiunto la maggioranza del 51%.

Il Fronte Ampio si è assicurato la maggioranza parlamentaria nel sistema bicamerale uruguayano, e questo è un elemento di enorme importanza, qualunque sarà l'esito finale delle presidenziali. Lacalle ha già annunciato la riunificazione delle forze dei due partiti della destra che si erano presentati divisi. "Dobbiamo continuare a lottare -ha detto pepe Mujica- a noi non ci ha mai regalato niente essuno".

Nonostante lo storico risultato del partito delle sinistre ampie e riunite che -da solo- ha raggiunto un risultato senza precedenti e che -per la prima volta- ratifica la buona gestione del primo governo del Frente Amplio, Pepe Mujica non può ancora indossare la fascia presidenziale. Deve andare allo spareggio, e i due clan della destra si riunificheranno per sbarrare il passo al loro nemico comune. Sarà una lotta gomito a gomito tra due schieramenti politici, due blocchi sociali e due progetti di Paese.

Ieri Pepe Mujica ha raccolto il 47,5% dei voti, e la maggioranza parlamentaria, mentre i due esponenti della destra agraria e della banca sommano il 45%. Purtroppo, per una manciata di voti non è passato il plebiscito per abolire la "non-imputabilità" ai criminali ed ai crimini commessi durante la feroce dittatura militare degli anni 70, di cui Pepe Mujica fu una delle vittime illustri con 14 anni di reclusione e 7 vissuti in totale isolamento.

Il ballotage del 29 novembre, non deciderà solo se l'Uruguay darà un colpo di timone per riallinearsi nel nuovo contesto del multipolarismo e nell'intergrazione sudamericana o se riprenderà la rotta dello sconfitto neliberismo e della subordinazione unidirezionale a Washington e al suo Consenso.

José Mujica, venció con 47.5 por ciento de los votos,

...por lo que tendrá que enfrentarse en una segunda vuelta el 29 de noviembre.
El Frente Amplio obtuvo una ventaja de casi 19 puntos sobre su principal rival, el derechista Partido Nacional, del aspirante Luis Lacalle, que terminó registrando 28,5 por ciento. El Partido Colorado, que postuló al Pedro Bordaberry, recibió 16,66 por de los votos.

El Frente Amplio logró la mayoría en el Parlamento bicameral uruguayo.
Mujica disputará la Presidencia en segunda vuelta con Luis Alberto Lacalle, del que ya se ha anunciado una alianza con el también opositor Partido Colorado.


"Seguiremos luchando (...) Nadie nunca nos ha regalado nada", dijo Mujica la noche de este domingo al confirmar que irá a una segunda vuelta electoral, "la sociedad nos exige un esfuerzo más".
Con cerca de la mitad de los votos escrutados, el sí a la anulación de la Ley de Caducidad de la Pretensión Punitiva del Estado apenas pasó al 41 por ciento de los sufragios.


Luis Puig, portavoz de la Coordinadora por la Nulidad de la Ley de Caducidad, admitió que el resultado frena los intentos de enjuiciar a los policías y militares que participaron en torturas, asesinatos y desapariciones forzadas de disidentes políticos en tiempos de la dictadura (1973-1985).
No obstante, Puig señaló que "la lucha por la verdad y la justicia no termina ni se menoscaba" con este resultado desfavorable y dejó en manos de los procesos particulares la posibilidad de que la Justicia actúe.

La habilitación del voto por correo, fue desestimada por los electores, ya que sólo obtuvo un 33 por ciento de apoyo.