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lunes, 8 de octubre de 2018

VENEZUELA+8 NON HANNO BANCA CENTRALE PRIVATIZZATA


Resultado de imagen para banca d'italia
Riproponiamo un articolo giá pubblicato il 31 marzo 2014

Attilio Folliero
Sono solamente 9 i Paesi che hanno la Banca Centrale che non appartiene ai Rothschild. Sono: Cina, Russia, Iran, Venezuela, Ungheria, Siria, Cuba, Islanda e Corea del Nord. Tre di questi Paesi, nell'ordine Russia, Iran e Venezuela, sono anche le tre più grandi riserve energetiche del mondo, considerando le riserve di petrolio, gas e carbone.

jueves, 9 de noviembre de 2017

Venezuela ¿invadida o cercada?



ejercicio militar en territorio brasileño dirigido por lo Estados Unidos, denominado AmozonLog, con 1.550 efectivos brasileños, 150 colombianos y 120 peruanos en el pueblo de Tabatinga, ubicado en la triple frontera entre estos países. Brasil entregaría la base de Alcántara en la Amazonía 


Ana Esther Ceceña/David Barrios Rodríguez La geopolítica mundial se ha complejizado enormemente en la vuelta de milenio. Las piezas del juego se empezaron a mover marcando límites y desafíos en el terreno del control planetario. Si China ya perfilaba como un potente competidor económico, Rusia hoy despunta como un jugador geopolítico audaz, con capacidad 

martes, 4 de octubre de 2016

Ungheria: Nessuna vittoria di Bruxelles nel Referendum CONSULTIVO


SI SCRIVE MIGRAZIONE, SI LEGGE GUERRA USA-NATO  alla SIRIA

Coriolanis I falsari del conglomerato mediatico gridano ai quattro venti che l'Unione Europea (UE) avrebbe ottenuto una travolgente vittoria, e che la "discriminazione-razzismo" abbinata a"l'antidemocrazia-antiEuropa" dei governanti di Budapest è stato debellata. La narrativa monotematica della mediatica, ci dice che Bruxelles avrebbe finalmente vinto il suo primo referendum. Waw! E vero? Mmmmuhh....

voir Notes sur la question des immigrès ici 

miércoles, 6 de julio de 2016

Brexit: 8 Paesi favorevoli a referendum "Vuoi rimanere nell'UE?"

ITALIA, FRANCIA, SVEZIA, BELGIO, POLONIA, SPAGNA E UNGHERIA VOGLIONO REFERENDUM sull'UE

Il Regno Unito se ne va? OK, riaprire le trattative per far entrare la Turchia! Questa è la logica ormai schizoide degli eurocommissari della "commissione" di Bruxelles! Lo struggente smarrimento dei contorni della realtà è cosa

lunes, 1 de febrero de 2016

Venti di rivolta nelle sabbie mobili dell'Unione Europea


6/4 referendum in Olanda sul trattato di "libero commercio" UE-Ucraina 
"Gruppo di Visegrad" (Polonia, Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca) contro UE e Schengen   

Coriolanis Non è ormai un segreto per nessuno che l'Europa naviga in cattive acque perchè -dalla cabina di un usurpato comando unico di Bruxelles- la famigerata "Commissione" l'ha portata in vere e proprie sabbie mobili. L'imposizione forzata dell'ideologia fondamentalista del tribalismo finanziario

jueves, 24 de septiembre de 2015

Chi ha pilotato i rifugiati verso la Germania?

destroy Oriental Review L’analisi dei numerosi tweets che hanno innescato l’ondata migratoria dalla Turchia alla Germania da agosto, suggerisce che tali flussi umani siano stati ispirati e convogliati da fuori l’Europa continentale. Secondo Vladimir Shalak dall’Accademia Russa delle Scienze, che ha sviluppato l’Internet Content-Analysis System per Twitter (Scai4Twi), il suo studio di oltre 19000 tweet originali correlati ai rifugiati (retweet attualizzati

jueves, 3 de septiembre de 2015

UNGHERIA- MIGRAZIONI: Budapest, cronaca di una partenza negata (+Foto)

https://cambiailmondo.files.wordpress.com/2015/09/budapest-migranti_profughi.jpg
I frutti maturi "made in NATO & USA" - Chi semina guerre civili raccoglie esodi - UE al bordo dell'implosione, Washington felice

Agostino Spataro (da Budapest)
La situazione delle migliaia di profughi e migranti, ammassati dentro e intorno la stazione Keleti di Budapest e ai confini meridionali dell’Ungheria, rischia di sfuggire al relativo controllo finora esercitato dalle forze di polizia.
Stamattina (3/9) le autorità ungheresi hanno deciso di riaprire la stazione

martes, 9 de diciembre de 2014

UNGHERIA RESTA FUORI DALL'EURO e 60% delle BANCHE SARANNO degli UNGHERESI

Dopo la Polonia e la Repubblica Ceca anche l'Ungheria ha deciso di rimanere fuori dall'euro, in quanto la sua economia basata su una moneta nazionale va a gonfie vele. Nell'Europa dell'est sono pochi coloro che credono nel successo della moneta unica, l'euro ha portato solo

viernes, 21 de noviembre de 2014

Polonia: La Exxon rinuncia. Finito il sogno dello "shale" gas

L’Europa è stata semplicemente ingannata          La multinazionale petrolifera nordamericana ExxonMobil ha dichiarato che l'estrazione in Polonia non è redditizia, pertanto rinuncia alla concessione per la perforazione e lo sfruttamento dei giacimenti di shale gas, teoricamente più grandi d'Europa. La ExxonMobil ha perso l'ottimismo dopo l'inizio della perforazione, una volta quantificati i rischi in una geografia di piccola scala e a demografia elevata. La discesa dei prezzi petroliferi e a breve di quelli del gas, hanno indotto la multinazionale a sospendere

lunes, 3 de noviembre de 2014

L’Ungheria guarda ad Oriente (e al South Stream)

Alessio Mulas A pochi giorni dalle elezioni ungheresi, che hanno visto una netta riconferma della fiducia dell’elettorato in Fidesz (al governo nella maggioranza delle contee), si assiste all’eterno ritorno delle polemiche sull’amato presidente Viktor Orban. Già lo scorso 26 settembre aveva fatto discutere la notizia dell’interruzione del transito di gas dal Paese magiaro verso l’Ucraina, dopo l’accordo del governo ungherese con la compagnia russa Gazprom. Motivo ufficiale era stato l’aumento della domanda interna, che non avrebbe permesso alla compagnia

domingo, 5 de octubre de 2014

UNGHERIA:Demonizzata da Bruxelles risorge economicamente


       2014: PIL in  crescita  del 7%      

Cesare Sacchetti
Quando lo Stato fa la sua parte, e bene, una nazione non potrà che trarre beneficio dal suo intervento. L’Ungheria guidata da Viktor Orban, è l’esempio più chiaro di come lo Stato possa risanare una situazione di instabilità economica, utilizzando gli strumenti economici che la macchina statale ha a disposizione. 
 La rinascita dell’Ungheria passa in primo luogo dal controllo della Banca centrale da parte del Governo,

domingo, 31 de agosto de 2014

UNGHERIA CREA UNA HOLDING "NO PROOFIT" (gas, luce, trasporti, riscaldamento)

 Mentre l'Italia privatizza e la Francia assegna il ministero delle finanze alla banca Rothschild...a Budapest diminuiscono le tariffe -
 Il presidente dell'Ungheria - lui sì, eletto - Viktor Orbán ha creato una holding statale per la gestione unificata di tutte le utilities: luce, gas, trasporti pubblici, riscaldamento abitativo, e altri servizi minori. Quindi, mentre è previsto anche un nuovo taglio alle bollette - notizia dentro la notizia della nascita della Holding pubblica per i servizi fondamentali ai cittadini -  il governo ungherese si prepara a far confluire tutte le utilities in un’unica holding non profit. L’ufficio del primo ministro fa sapere che Viktor Orbán ha già

miércoles, 2 de julio de 2014

Anche l'Ungheria sfida l'UE sul South Stream

Il primo ministro ungherese Viktor Orban (qui) in visita ufficiale in Serbia, ha confermato martedì che il suo paese onorerà l'impegno per la costruzione sul suo territorio del gasdotto South Stream, che bypassa l'Ucraina per rifornire l'Europa dell'approviggionamento energetico russo. La Bulgaria lo scorso mese era stata costretta a sospendere i lavori su ordine della Commissione europea.

miércoles, 9 de abril de 2014

ELEZIONI IN UNGHERIA - OCCHIO ALLE ETICHETTE !

 Da una parte c'è un governo che ha rinazionalizzato le aziende, si è scontrato con le imprese energetiche straniere, è riuscito a far crescere i salari reali e ad abbassare la disoccupazione. Ma questo governo ha anche imposto una tassa alle banche e ha preso altre misure per aiutare la gente - come un taglio sulle bollette energetiche - per decreto governativo.
Dall'altra parte, c'è una alleanza di opposizione che  vuole altre privatizzazioni, vuole più politiche a favore degli "investitori globali", è spudoratamente a favore dei banchieri e della globalizzazione,

martes, 8 de abril de 2014

Ungheria: Sì alla continuità - No ai candidati preferiti da Bruxelles

A Budapest vince il "sovranismo", inviso ai neoliberisti del FMI e BCE
Le elezioni ungheresi hanno visto diminuire soltanto del 3% i votanti, che sono stati il 61% dell'elettorato: l'aumento dell'astensione, considerati i tempi, è minimo e non particolarmente rilevante.
Le elezioni le ha vinte il partito di Orban, Fidesz, che ha ottenuto il 44,4%. Dicono che Fidesz sia un partito "di destra". Il partito di "sinistra" che è un'alleanza – si chiama appunto "Alleanza" – ha ottenuto soltanto il 25,9% dei consensi. Il 5,2% è andato ai "verdi". Il partito di estrema destra, Jobbik, ha raggiunto il  20,5%.
Fidesz, in ragione di una legge elettorale maggioritaria, avrà largamente la maggioranza assoluta. Anzi potrebbe avere da solo i 2/3 dei seggi (133 su 199; altrimenti saranno 132),  

vedi  ELEZIONI IN UNGHERIA - OCCHIO ALLE ETICHETTE !   qui

lunes, 31 de marzo de 2014

Solo 9 Paesi hanno una Banca Centrale non privatizzata

A. Folliero Sono solamente 9 i Paesi che hanno la Banca Centrale che non appartiene ai Rothschild. Sono: Cina, Russia, Iran, Venezuela, Ungheria, Siria, Cuba, Islanda e Corea del Nord. Tre di questi Paesi, nell'ordine Russia, Iran e Venezuela, sono anche le tre più grandi riserve energetiche del mondo, considerando le riserve di petrolio, gas e carbone.
Direttamente o indirettamente tutte le altre banche centrali appartengono o sono controllate dai Rothschild. Ci sono

miércoles, 18 de diciembre de 2013

UNGHERIA: IVA RIDOTTA da 27% a 5%, GAS -20%

Il governo magiaro aveva cancellato in anticipo il debito col Fondo Monetario Internazionale, per liberarsi dalle pressioni e intromissioni dei suoi ispettori sulle sue scelte economiche e fiscali. Ha deliberato, pertanto, di abbassare le bollette di luce, acqua, gas e nettezza urbana del 20%. Per stimolare l'economia e aiutare i settori più colpiti e deboli, il parlamento ha recentemente approvato l'aumento gli assegni familiari e riduzione dell'IVA dal 27% al 5 % sui suini vivi e macellati.

viernes, 2 de agosto de 2013

Romania: Attentato al convoglio del leader ungherese Viktor Orban

In Romania, il convoglio che accompagnava Viktor Orbán, in viaggio verso la Balvanyos Summer University, con tanto di scorta (volanti della polizia rumena) ha subito un gravissimo incidente nel tratto di strada che collega le città di Kelementelke e Erdőszentgyörgy. L'auto con a bordo il Primo Ministro fortunatamenbte non è stata  coinvolta in maniera diretta nell'incidente. Ma solo per pura provvidenza! L'auto andata letteralmente distrutta, è stata infatti quella del Console Generale ungherese in Csíkszereda, nella quale viaggiavano anche il suo vice e tre funzionari dell'Ufficio del Primo Ministro. L'auto – particolare molto inquietante - viaggiava molto vicina a quella di Orban. Sarà stato un caso? Un errore di valutazione di un presunto attentatore? Un piano perfetto andato storto?
vedi quiUna risoluzione europea grava sull'Ungheria, e qui 
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