jueves, 4 de febrero de 2016

Italia - Può il diritto vincere l'infecondità Gay?

La coppia costituita da due componenti dello stesso segno è sterile. Gli identici o la somma di due apparenti "diversità", non può generare null'altro. Ciò che la natura non crea, il diritto non lo può garantire o farebbe meglio a starsene alla larga.  Per i mammiferi -e non solo- è così dalla notte dei tempi e dai primi albori del diritto, scritto o no. Pretendere che il diritto debba garantire quello che la natura
ha sempre negato è una perversione globalista. Una utopia post-modernista chiaramente totalitaria. Il diritto degli infecondi a procreare, non è mai stato prestabilito da nessun editto o autoritarismo. Può essere aggirato solo quando si passa attraverso la violazione dei diritti delle femmine più povere. Vittime disponibili ad affittare il proprio utero agli infecondi del mondo industrializzato. Decisi a "industrializzare" la surrogazione dei limiti manifesti insiti nell'unione di due contraenti sterili. Il bimbo  a sua volta, per caso, ha ancora qualche residuale diritto?

7 comentarios:

Jan Quarius dijo...

Ovviamente il tuo punto di vista è condivisibile, ma mi sorge una domanda: lo è anche per gli altri? Mi spiego meglio: moltissimi direbbero che ha toni omofobi perchè neghi diritti agli omo.
Io personalmente ritengo che per un gay pretendere di avere dei figli è uno scimmiottamento di ciò che fanno gli etero.
Da poco ho parlato con un gay proprio su questo tema. Non l'ho insltato, gli ho solo detto ciò in cui credo e che considero giusto. Cosa mi è stato detto? Beh, non è difficile immaginarlo, poichè mi sono beccato un sacco di insulti e guarda un po' , lo stesso gay mi disse che al contrario i diritti di avere un bambino verrebbero tolti a me.
Jan

fla detomin dijo...

Nessuno gli ha "tolto" nulla...se non le regole della riproduzione della nostra specie. Il passerotto e l'aquila hanno due occhi, un becco e due ali, appartengono ai volatili...Però, anche volendolo, l'aquila non può generare un passerotto.
Chi critica un gay è omofobo. E' uno ricatto di chi vuole sempre passare per vittima.

Che vivano la sessualità che preferiscono, però comprare l'utero di una donna non fa loro onore.Esiste anche il diritto dei bambini ad avere genitori, in cui l'elemento maschile e femminile, non è solo una definizione psicologica o simbolica.....

Jan Quarius dijo...

A mio parere il degrado è iniziato con la fecondazione assistita della donna, il che evoluzionisticamente parlando rende l'uomo-maschio inutile. Sì? Guarda un po' che ci stanno pensando allo sperma sintetico, così come anche all'utero artificiale.
Ed ora mi vengono in mente film come: Matrix, The Island ed altri. Speriamo solo che non diventino realtà.

p.s. Ma tu come risponderesti a chi ti dice "e se una coppia etero non può avere figli che fa dal punto di vista naturale?" e ancora "se dobbiamo seguire la natura , bisognerebbe negare l'esistenza del progresso - medicine, protesi, antibiotici, occhiali, ecc.. ti sembra giusto?"

MARTIN dijo...

Sono convinto che questa breve e coincisa discussione sulla Natura e la sua manipolazione, anche se si tratta solo di attribuzione o riconoscimento di diritti che non sono naturali, credo sia UTILE e necessaria. Tanto più viene osteggiata e limitata dal o con me o contro.
Sono anch'io convinto che non sia naturale chiedere di procreare un figlio su commissione, come un abito, o un qualsiasi altro prodotto di consumo, solo per sopperire ad una "mancanza" naturale che s'impone sull'affettività.
Voglio, voglio, ...e devo avere.
Questo mi pare il fondamento di base, che oltre ad essere la colonna portante del consumismo, estremizza la discussione etica bollandola a priori come omòfoba, o addirittura oscurantista.
Per quanto riguarda il "naturalismo", credo che aggiungere la ricerca , la tecnica, fin'anche la manipolazione della natura, se in senso migliorativo senza conseguenze per ciò che esisteva prima dell'intervento, o(occhiali, medicine, protesi..) è tutto concesso. Concesso pure che partorire non significa diventare madri, e il conseguente diritto della stessa a disconoscere il proprio figlio/a, credo che istituzionalizzare il parto su richiesta sia solo deviante e comprometta alcune regole sociali, incrinando alcuni paletti del rapporto etica/natura.La creazione industriale dei figli, ossia su ordinazione rende l'umano merce da pretendere. su questo non sono d'accordo. Martin

Jan Quarius dijo...

@Martin
Personalmente una risposta/spiegazione così ben articolata non la saprei dare. Infatti è anche per questo che ho riportato i vari esempi di domande che si potrebbero fare.
Grazie dello spunto
Jan

fla detomin dijo...

C'è convergenza prevalente sui punti nodali. Solo una postilla:
ci sono barriere fisiologiche che si possono oltrepassare, al pari dell'attrazione gravitàzionale.
Però ci sono barriere invalicabili e sono quelle dell'etica e dei valori che hanno sorretto i modelli sociali di tutte le latitudini nella lunga transumanza dall'origine fino al presente.

Il "diritto" dei gay ricchi non fa eccezione e non può porsi al di sopra o oltre l'etica, e la protezione dei più vulnerabili.
L'attacco frontale della lobbye-gay si iscrive all'interno del coma dell'occidente. Punta a banalizzare, scardinare o atomizzare valori fondanti per una socialità umana.
La famiglia, nonchè reti affettive vitali, sono una diga contro l'individualismo e il dominio totale dell'economia.

Gratta gratta, chi tanto strilla sui diritti individuali, nega sempre con arroganza quelli sociali o collettivi.

Jan Quarius dijo...

Ho appena pubblicato un mio articolo a riguardo del DDL Cirinnà. Ovviamente sono contro.

Potete leggerlo al seguente link:
http://storieriflessioni.blogspot.com/2016/02/step-child-adoption-ddl-cirinna.html

Speriamo nel meglio!
Saluti,
Jan

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