miércoles, 17 de abril de 2019

IL VENEZUELA VISTO DALLA BASE (video)


Intervista a Marinella Correggia dopo un viaggio di 45 giorni in diverse zone del Venezuela, urbane e rurali, in una visita totalmente autofinanziata e autogestita, e potendo soggiornare in case di amici e non in hotel. Un modo per cogliere la realtà e i punti di vista di migliaia di venezuelani. Senza filtri, senza

domingo, 14 de abril de 2019

La “Guerra Ibrida” della CIA contro il Venezuela

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Achille Lollo Basandosi su questa prospettiva, il 4 marzo, il vicepresidente degli USA, Mike Pence, tornava all’attacco ricordando che “… Il presidente Donald Trump continua fermamente convinto della necessità urgente di derubare il governo presieduto da Nicolas Maduro, anche con una soluzione militare (2) e senza l’autorizzazione internazionale!...”
Una dichiarazione scandalosa che non è stata gradita nemmeno dai lacchè del Gruppo di Lima (3), registrando nuovamente

viernes, 22 de marzo de 2019

CARACAS:La marcia degli invincibili derubati


 

500 ANNI DOPO, TORNANO A RUBARE IL NOSTRO ORO

Marinella Correggia – Caracas
Gabriela Molina Galindo del Movimiento ecologista venezolano (Meven) era dispiaciuta: troppo tardi e a cose fatte hanno saputo delle marce per il clima svoltesi il 15 marzo in diverse città del mondo… Ne avrebbero volentieri organizzata una. Il suo gruppo lavora sulla base dell’obiettivo V del Plan de la Patria, un progetto di civiltà tale da superare il capitalismo di rapina.
 
Il Meven era fra i partecipanti ieri alla marcia antimperialista a Caracas (e gentilmente portava anche un cartello italiano, contro le guerre e i golpe per il petrolio). Per chilometri e per ore hanno sfilato con magliette rosse e cappelletti, dopo ore di attesa alla partenza, pazienti sotto il sole.
 
In questi giorni si dovrebbe commemorare l’avvio di numerose guerre dell’Impero (come per l’impero romano, quello Usa inizia molte

Venezuela – Blackout:10 microcronache della resistenza

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Gustavo Borges
1 “ Ci siamo seduti nella sala della casa a fare delle lanterne a olio per illuminare. Sapevo che il problema sarebbe continuato. Erano quasi le otto di sera. I miei due figli e mia figlia, la pièu piccola dei tre, osservavano quasi senza respirare mentre la loro madre cercava nell'oscurita' un pezzo di tela o del cotone che potesse fare da stoppino. Quando questo fu pronto, cazzo, perchè non era solo i bambini ad essere ipnotizzati, l'adrenalina familiare a mille, sembrava di essere

Venezuela. Consiglio Onu dei diritti umani condanna le sanzioni unilaterali

Il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite (ONU) ha approvato una risoluzione presentata dal Venezuela a nome del Movimento dei Paesi non allineati (Mnoal) in cui si condannano gli effetti negativi delle misure coercitive unilaterali contro le popolazioni.
Il ministro degli Affari Esteri del Venezuela, Jorge Arreaza, che ha celebrato l'evento come "un'altra grande vittoria del multilateralismo e della diplomazia della pace".

domingo, 17 de marzo de 2019

Intervista a Jorge Valero, Ambasciatore della Repubblica Bolivariana del Venezuela


Possa il Signore accordare saggezza, coraggio e forza a lui e al popolo venezuelano al fine di sconfiggere l’Impero!
 
Saker: La mia prima domanda riguarda lei personalmente. C’è una voce di Wikipedia che la riguarda (https://en.wikipedia.org/wiki/Jorge_Valero) ma dal momento che Wikipedia è, nel migliore dei casi, una fonte non molto precisa; cosa potreste dire ai nostri lettori su se stesso, che dovrebbero sapere prima di passare alla questione dell’attuale situazione in Venezuela? 

miércoles, 13 de marzo de 2019

BLACKOUT: La resilienza politica in una grave emergenza materiale



Marinella Correggia
Caracas La penuria di acqua (il latte di Madre Terra come lo chiama il filosofo della Bolivia ed ex ministro David Choqueanca, ora segretario dell’Alleanza Alba) fa passare in secondo piano quello che era il primo pensiero dei venezuelani: acquisire a prezzi abbordabili gli alimenti e i prodotti che non essendo essenzialissimi non sono distribuiti a prezzi ultrasovvenzionati. Le persone si organizzano anche negli strascichi del black out – che

Rete Europea di Solidarietà con Venezuela: No all'intromissione straniera comandata da Trump

Le piú di ottanta organizzazioni raggruppate nella Rete di Solidarietá Europea con la Rivoluzione Bolivariana si uniscono alla denuncia mondiale contro il sabotaggio del sistema elettrico del Venezuela che -dal pomeriggio del 7 marzo- ha colpito la popolazione. Un ciberattacco di alta tecnologia ha provocato gravi danni al sistema informatizzato della centrale idroelettrica del Guri che alimenta piú del 70% del paese.

lunes, 11 de marzo de 2019

Venezuela: Gli USA scaricano sul Mossad la colpa del blackout

 Il plenipotenziario Elliott Abrams scarica su Israele la responsabilitá del gran sabotaggio

Il mio ringraziamento va al Mossad israeliano per disattivare volontariamente  la potenza della diga Idroelettrica del Guri. Adesso gli USA possono legittimamente annunciare che non ha nulla a che vedere con questo E' la stessa tattica di disattivazione elettrica usata con successo nella distruzione delle infrastrutture di Gaza.

L’ABC sulle minacce di invasione al Venezuela che i media non spiegano

di Anika Persiani
Il Governo degli Stati Uniti ha vissuto, nel mese scorso, lo Shutdown più lungo della storia, lasciando 800 mila dipendenti statali senza stipendio. Oltre ai senza tetto, ai “roulottari” e a coloro che vivono nelle fognature. Il governo degli Stati Uniti, da diversi anni, vuole risolvere il problema della povertà in Venezuela, paese dove – dice Trump – la gente vive con pochi dollari al mese per colpa di un tizio – Nicolas Maduro – che vuole sterminare il suo popolo. In Colombia c’è un altro tizio, venezuelano, di nome Juan Guaidó. Juan Guaidó è uscito da

VENEZUELA - DOPO IL SABOTAGGIO ELETTROMAGNETICO, TORNA LA LUCE


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E' tornata la luce a Caracas e nelle altre cittá, dopo che un secondo attacco informatico ed elettromagnetico aveva azzerato gli sforzi svolti per restaurare la somministrazione dell'energia elettrica in tutto il paese. Due mazzate in tre giorni, non casuali ma pianificate, tese a distruggere il ciclo produttivo e le scorte alimentari. Sia quelle domestiche che i depositi commerciali basati sulla refrigerazione, vitali nel clima dei Caraibi. 

viernes, 22 de febrero de 2019

Casa Bianca e Bruxelles uniti nella distruzione dell'economia del Venezuela


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 Tito Pulsinelli - 
Hanno raggiunto livelli di alta pericolositá le minacce di invasione militare e il fomento pianificato di sforzi per innescare violenze tra la popolazione civile. Mentre subisco uno dei monocordi telegiornali italiani indulgere con vigore in scenari apocalittici, ricevo tre chiamate telefoniche da vari amici venezuelani. Tutti confermano che le piazze di Caracas, Valencia e

VENEZUELA: DUE POSIZIONI DIVERSE SU MADURO

Carta de Claudio Albertani a unos iquierdista que comulgan con Guaidó e Trump


Compañeros: 

no tengo una excesiva consideración para Maduro, pero es evidente que la información de que Guaidó cuenta con el 96 por ciento de las simpatías del pueblo venezuelano es una burda mentira. Tengo amigos en Venezuela. Y los tengo en los dos bandos. La gente de El libertario, por ejemplo, odia mortalmente todo lo que huele a chavismo. Uno de ellos vino aquí a México hace meses y ni él se atrevió a decir que Maduro cuenta con el 4 por ciento

martes, 12 de febrero de 2019

L’Italia come il Venezuela

  Carlo Formenti  “Macron ritira l’ambasciatore (non avendo digerito l’incontro fra Di Maio e i gilet gialli); il Fondo monetario internazionale mette in guardia sulle difficoltà (sottinteso: provocate dalle sia pur timide prese di distanza dal pensiero unico neoliberista in tema di spesa pubblica) d’una economia italiana che rischiano di innescare un effetto domino su quella mondiale; i media

lunes, 4 de febrero de 2019

Venticinque anni fa, la ribellione indigena del Messico - Grandezza e limiti dell’esperienza zapatista


La coscienza umana non muore mai. 
Si addormenta, vegeta, cade a volte 
in uno stato letargico, però arriva il 
momento in cui si sveglia e, in qualche 
modo, recupera il tempo perduto 
Raoul Vaneigem


Claudio Albertani

Un quarto di secolo, una vita. Da dove cominciare? Dai ricordi. Il 31 dicembre del 1993, il Messico si disponeva a inaugurare il Trattato di Libero Commercio con l’America del Nord, firmato pochi mesi prima con gli Stati Uniti ed il Canada (Tlcan, o Nafta in inglese). Io vivevo qui dal 1979 e avevo
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