jueves, 23 de enero de 2020

Minacce di Guaidó e Washington contro TeleSUR


   
Cercano di sabotare TeleSUR perchè "non sono in grado di competere correttamente nella discussione con questo canale 


Il presidente di Cuba, Miguel Díaz-Canel, ha commentato le minacce del deputato dell’opposizione venezuelana Juan Guaidó di sostituire il segnale della rete TeleSUR e ha affermato che “attaccare un mezzo di comunicazione e lanciare calunnie è perverso, provocatorio, disonesto e non ha basi morali o etiche”. Non hanno altri argomenti che la censura, le vie di fatto e l'ipocrisia senza fine.
Díaz-Canel ha dichiarato a RT che TeleSUR che “è un canale latinoamericano dei latinoamericani” e “cercano di boicottarlo perché non sono in grado di competere realmente nella discussione con questo mezzo di comunicazione”.

ITALIA/Wikileaks: Generale Mini +ambasciatore Bradanini: “Liberate Assange, ha detto solo la verità”



Rossella Guadagnini (ADN-Kronos) E’ fissata a febbraio la prossima udienza per la richiesta di estradizione di Julian Assange negli Stati Uniti: se venisse accettata il fondatore di Wikileaks potrà essere trasferito in un carcere americano, dove lo aspettano un procedimento con 18 capi di imputazione e una condanna a 175 anni. Nel caso che il 48enne giornalista australiano venisse estradato non avrà più la possibilità di tornare indietro e probabilmente morirà in carcere. 

lunes, 20 de enero de 2020

USAamerica: chi comanda chi? Intervista a Fausto Giudice


Figlio e nipote di emigrati e di profughi, Fausto Giudice, nato in Italia (1949), è cresciuto in Tunisia, dov’è tornato a vivere dopo 45 anni passati in Europa. È scrittore, traduttore, editore, cofondatore e coordinatore della rete dei  traduttori per le diversità linguistiche Taxcala. E oggi Mysterion ospita l’intervista che gli abbiamo fatto.

In questa breve premessa voglio fare una piccola considerazione sui gravissimi eventi che hanno acuito la crisi in atto in Medio Oriente, che hanno ulteriormente peggiorato i già pessimi rapporti fra Iran e USA e che stanno purtroppo caratterizzando questo inizio 2020.

sábado, 18 de enero de 2020

"TEMPI di LOTTA", NUOVO DOCUMENTARIO sulla RIVOLUZIONE BOLIVARIANA (video)


Sappiamo perche' il governo mondiale dei media ha scavato un abisso tra la realta' del Venezuela e la sua immagine. Dobbiamo poter attingere le nostre conoscenze dal reale. “Tempi di lotta” ci fa entrare nel cuore di una democrazia partecipativa che la maggior parte dei giornalisti hanno sostituito con il sottotilo multiuso “dittatura di Maduro”,

I realizzatori di questo documentario denso e imponente di 90 minuti, Jesus Reyes (immagine) e Victori Hugo Rivera (suono), durante un anno si sono immersi in un “barrio”.
Uno di quei quartieri popolari dove vive la maggior parte dei venezuelani, da venti anni resi invisibili dai grandi media, occultati come base sociale reale della rivoluzione.

Hanno seguito da vicino sette consigli comunali che -di fronte alla guerra economica imperiale- hanno preso in mano la salute, trasporto, rifornimentne -sormontando mille difficolta'- si sono organizzati

sábado, 11 de enero de 2020

USA: Perversione della classe intellettuale


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SEMI della GRINGO-IDEOLOGIA


Alí Ramón Rojas Olaya  Nel 1786, quando Bolivar aveva 3 anni, Thomas Jefferson (1743-1826), prima di diventare il terzo presidente degli Stati Uniti (1801-1809) e prima che fosse scritta la Dottrina Monroe, vomitò queste parole: "La nostra Confederazione deve essere considerata come il nido dal quale tutta l'America, sia del Nord che del Sud, deve essere popolata. Ma guardiamoci dal credere che sia nell'interesse di questo grande continente espellere gli spagnoli. Per il momento, questi paesi sono nelle mani migliori, e temo solo che saranno troppo deboli per mantenerli sotto controllo fino a quando la nostra popolazione non sarà cresciuta abbastanza per portarli via pezzo per pezzo. Questa macabra sentenza fu sostenuta militarmente nel Corpo dei Marines fondato a Filadelfia il 10 novembre 1775.
Il mondo per gli USA
Nel 1804, John Quincy Adams (1758-1831), che sarebbe diventato il sesto presidente degli

jueves, 9 de enero de 2020

Italia: Livorno contro la guerra: no alle armi nel porto



Dopo l’assassinio del generale Qassem Soleimani si alzano venti di guerra in Medio Oriente. La base militare Usa Camp Darby tra Livorno e Pisa è il più grande deposito di armamenti al di fuori degli Usa. Cgil, Anpi e Arci chiamano alla mobilitazione
Stato di allerta a Camp Darby, la base militare Usa tra Livorno Pisa, dove è scattato il piano di difesa straordinario per far fronte ad eventuali minacce terroristiche in seguito all’uccisione del generale iraniano

Le relazioni di Israele con le dittature sudamericane

Lo stato israeliano, con i nuovi governi fascisti in Sudamerica, ha trasformato il subcontinente latino-americano nel mercato di sbocco della propria industria bellica. I criminali golpisti in Cile e Bolivia hanno riservato alle minoranze indigene la stessa sorte del popolo palestinese, mentre il governo xeno-nazista brasiliano ha ridotto il “gigante” afroamericano nello sguattero preferito dell’amministrazione Trump.  

Stefano Zecchinelli - Lo stato israeliano, con i nuovi governi fascisti in Sudamerica, ha trasformato il subcontinente latino-americano nel mercato di sbocco della propria industria bellica. I criminali golpisti in Cile e Bolivia hanno riservato alle minoranze indigene la stessa sorte del popolo palestinese, mentre il governo xeno-nazista brasiliano ha ridotto il “gigante” afro-americano nello sguattero preferito dell’amministrazione Trump.

miércoles, 18 de diciembre de 2019

TAMBOR URBANO VENEZUELA (videomusica)

CILE SOTTO TERRORISMO di STATO - Rivolte e morte (+video)

Foto di gruppo di un presidente cileno e famiglia. E' uno dei gruppi più ricchi dell'America non-anglosassone. Il presidente deve la sua "fortuna" al suo maestro Pinochet, al neoliberismo e alle privatizzazioni. E' riuscito persino ad intestarsi una gran settore del Pacifico cileno. E' stato salvato dai militari, da una Costituzione che è sempre quella firmata dal generale Augusto Pinochet che -tra altri orrori- continua a garantire al potere militare il diritto di prelievo del 15% sulle esportazioni del rame. Questo è il "modello" sempre raccomandato da Washington, FMI e Bruxelles come modello democratico da riprodurre in America latina. Vade retro..la lotta avanza perché la spada di Bolivar ricorre la profondità latinoamericana, proprio dove tutto ebbe inizio. Con buona pace dei "liberali" bi-continentali, il liberismo deve tutto al padre costituente Pinochet, inclusa la vocazione all'inganno e alla menzogna.

Venezuela - Decisioni del primo congresso internazionale sulla comunicazione


Riunito nella città di Caracas, culla del Liberatore Simón Bolívar e capitale della Repubblica Bolivariana del Venezuela il 4 dicembre 2019, il Primo Congresso Internazionale della Comunicazione ha approvato il seguente piano d'azione:

  • Celebrare ogni anno il "Congresso Internazionale della Comunicazione" con sedi di rotazione su richiesta di ogni paese. Tenere la seconda riunione del Congresso internazionale della comunicazione in Nicaragua nel febbraio 2020. 

sábado, 14 de diciembre de 2019

Venezuela: CONGRESSO INTERNAZIONALE della COMUNICAZIONE - Creazione di armi globali di costruzione di massa a partire da Caracas (+FOTO)

1 - Creare insieme libere alternative di comunicazione sociale, per poter disertare facebook, twitter, whatsapp e altre gabbie imperiali e muoversi in spazi liberi


2 - Far circolare dal basso le informazioni, analisi, documenti veritieri e verificati.


3 -Tradurre questi documenti velocemente e bene nel maggior numero possibile di lingue.


Fausto Giudice Sono appena tornato dal Venezuela, ancora sotto lo shock emotivo di questo primo incontro "dal vivo" con una rivoluzione in corso. Una rivoluzione che comunica con whatsapp in un paese petrolifero che cerca di diventare "socialista del 21° secolo". Non darò qui analisi accademiche o infastidirò il lettore con qualsiasi tipo di linguaggio, ma semplicemente fornirò informazioni di base e darò le mie impressioni di un soggiorno decisamente troppo breve (4 giorni e 4 notti). 

miércoles, 11 de diciembre de 2019

AFRICA: Il discorso di Thomas Sankara alle Nazioni Unite (video+testo)


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Alle Nazioni Unite avevano “smarrito” il video dello straordinario discorso di Thomas Sankara di cui trascriviamo di seguito il testo.
Per anni e anni si è fatto di tutto, dopo averlo eliminato fisicamente, perché di Thomas Sankara non rimanesse traccia, se ne perdesse ogni memoria.
Si voleva l’oblio sulla più grande speranza mai sorta in Africa, su di un’idea di politica come servizio alla felicità di tutti, sull’uomo che per primo, profeticamente, denunciò la nascita del più grande e odioso dei poteri, quello finanziario e sul pericolo di una nuova schiavitù globale. Quella finanziaria.

lunes, 9 de diciembre de 2019

Mike POMPEO: "CATASTROFICO ERRORE AVER DESIGNATO GUAIDO' COME CAPO-GOLPE - Venezuela non e' un Paese qualsiasi"


Il segretario di Stato Mike Pompeo lo ha riconosciuto: “E' stato un catastrofico errore aver designato al signor Juan Guaido'.. Non era preparata a provocare un cambio ne' l'opposizione venezuelana, non era pronta ne' la OSA, ancor meno il Gruppo di Lima, neppure la Colombia, ne' la signora Michelle Bachelet. Neppure i nostri alleati dell'Unione Europea hanno potuto fare qualcosa”. Il giornalista Jose' Santa Roz rivela

viernes, 6 de diciembre de 2019

L' Unione Europea non e' l'Europa


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Tito Pulsinelli - L'Europa, nel senso riduttivo ed economicista di Unione Europea (UE), ha tirato un sospiro di sollievo dopo l'ultima ronda elettorale dei 28 paesi che ne fanno parte. Non e' riuscito ai “populisti” il sorpasso, e le due sponde del liberismo hanno brindato con gioia allo scampato pericolo. Si sono inebriati, sconfinando in un trionfalismo auto-celebrativo. Avanti tutta, con piu' UE, piu' liberismo e piu' decisionismo ostile alle maggioranze, insistono da Bruxelles, Strasburgo e Francoforte. Lo strato dirigente sembra indifferente alle sanzioni economiche che l'ex economia egemone ha varato con ritorsioni


La decisione della Bolivia sul litio ha accelerato il colpo di stato


Depuis 2009, la Bolivie a également un deuxième drapeau, le " wiphala ", qui symbolise la diversité ethnique et culturelle.
Stella Calloni - La militarizzazione dei confini dell'Argentina e del Cile con la Bolivia ha coinciso con l'ingresso della società statunitense Ensorcia Metals, a cui Buenos Aires e Santiago hanno consegnato la produzione di batterie al litio, a differenza della Bolivia, che ha il più grande serbatoio, e che ha creato una società statale per l'industrializzazione in associazione con aziende europee, dice un gruppo di ricercatori della rete boliviana Marka Abia Yala.
"La geopolitica del litio è stata profondamente trasformata da una situazione molto complicata a una
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