viernes, 22 de septiembre de 2017

USA: DELIRIO e CASTIGO

Coriolanis - La tribuna dell'Assemblea generale dell'ONU è l'ambito scenario annuale dei governanti, in cerca di rating o effimera gloria mediatica, come sulla passerella di Cannes o l'assegnazione degli Oscar. Trump, sempre più ruspante, ha rincarato le dosi del vertigini apocalittiche e le consuete minacce contro l'intero mercato-mondo. Ha rieditato il genere western e le truculenze del "vado, l'ammazzo e torno", solo che il mondo è cambiato, e di molto. Nemmeno "salvate il soldato Ryan" è credibile dopo i 14 anni trascorsi infruttuosamente tra l'Afganistan e l'Iraq, più di quanto ci misero per avvassallare l'Europa occidentale.

martes, 19 de septiembre de 2017

Venezuela abbandona il dollaro


Venezuela comincia a vendere il proprio petrolio in Yuan cinese. Sempre più concreto il pericolo di una invasione statunitense


Attilio Folliero, Caracas (qui) Il 15 settembre 2017 Venezuela ha cominciato a segnalare il prezzo di vendita del proprio petrolio in Yuan cinese, la cui sigla internazionale è CNY. Il Ministero dell’Energia e Petrolio del Venezuela nella sua pagina web ha riportato il prezzo medio di

Colombia: L'ex guerriglia consegna 327 chili d'oro per risarcimento delle vittime


Procuratore Generale crede che "son prive di valore"... eppure sono il 6% delle riserve auree  

La guerriglia colombiana ha compiuto tutte le esigenze ed obbligazioni stabilite nell'accordo firmato tra la FARC-EP e il Governo di Bogotá. Il 15 di agosto, tre alti esponenti dell'ex-guerriglia rendevano noto che hanno consegnato anche 327 chili d'oro. Pastor Alape, Rafael Malagán y Yaritza Paniagua, spiegarono che il patrimonio della FARC_EP ammontava a circa 1 miliardo di pesos, e che questo

lunes, 18 de septiembre de 2017

Guatemala: LA REVOLUCION MORAL ES REAL


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Miguel Ángel Sandoval Cuando se produjo la movilización del 2015 escribí un pequeño texto que denomine la “Revolución Moral del siglo xxi”, en donde afirmaba que la corrupción hasta antes de esa fecha era socialmente aceptada y que ahora era socialmente rechazada. Luego concluía que la corrupción no había sido derrotada y que correspondía hacerlo, en lo que para mí era la tarea estratégica del país. Más adelante habría otras metas que cumplir, pero de momento la corrupción y la impunidad era lo central para nuestro país.

FRANCIA: FRONDA MILITARE CONTRO L'ANTISOVRANISMO di MACRON


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DOPO le DIMISSIONI del CAPO dello STATO MAGGIORE...

sinistra.ch - Il mensile francese “Initiative Communiste”, edito dal Polo della Rinascita Comunista in Francia (PRCF), ospita nel suo ultimo numero una riflessione di Jean-Pierre Combe (vedi qui sotto il testo in francese, ndr) , capo squadriglia onorario dell’artiglieria e ufficiale di riserva dello Stato Maggiore Generale

domingo, 17 de septiembre de 2017

AVANZA la DE-DOLLARIZZAZIONE. CARACAS PASSA al PETRO-YUAN CONVERTIBILE in ORO


Chi di sanzioni ferisce di de-dollarizzazione patirà

La Cina, primo importatore mondiale di petrolio e altre materie prime, pagherà In petro-yuan.
Il Venezuela, maggiore riserva mondiale certificata di petrolio, abbandona il petro-dollaro, e venderà gli idrocarburi basandosi su di un paniere di divise (yuan, rublo, rupia, euro).
La Cina ha predisposto un meccanismo finanziario destinato a fissare il "petrolio asia" con il proprio segno

ITALIANI RESIDENTI IN VENEZUELA DENUNCIANO L’OPPOSIZIONE FASCISTA


OSSESSIVE INTERFERENZE della FARNESINA, DIVENTATA MEGAFONO dell'ESTREMA DESTRA RAZZISTA
Luigi Tini*  (osservatoriorepressione.infoVorrei ricordare la partecipazione degli italo-venezuelani alla lotta per l’Indipendenza del Venezuela. Erano italiani alcuni dei più stretti collaboratori del Libertador Simón Bolívar, come  Juan Germán Roscio. Spiriti elevati, che lottarono per la libertà e l’emancipazione, degni riferimenti che dovrebbero servire da esempio al Governo Italiano e a tutta la comunità italo-venezuelana.
Molti non conoscono la storia del Venezuela e sembrano avere una sorta di disprezzo per quella

viernes, 15 de septiembre de 2017

MEDIA o la MENZOGNA PENETRANTE (vignetta)

Al Margen

HAITI: Toussaint L’Ouverture, artífice de la primera república negra de la historia


 Jesús Aller / Resumen Latinoamericano / LaHaine /  El libro presenta una antología de textos de y sobre Toussaint L’Ouverture, padre de la revolución haitiana, la primera y más importante de las protagonizadas por esclavos negros en toda la historia. La edición es de Nick Nesbitt y la introducción corre a cargo del expresidente haitiano Jean-Bertrand Aristide, que sufrió también en sus carnes en 2004 el castigo por haber tomado la opción por los pobres en su gobierno y haberse opuesto a las directrices imperiales. La obra apareció en inglés en 2008 (Verso) y en versión castellana en 2013 (Akal, trad. de Alfredo Brotons Muñoz).
Toussaint era hijo de un príncipe africano llevado a las Antillas como esclavo y nació en 1739, o 1745

jueves, 14 de septiembre de 2017

I BRICS COLPISCONO ANCORA



Pepe Escobar rt.com La dichiarazione di Xiamen, rilasciata a tutto campo dal vertice annuale dei BRICS appena conclusosi, mostra che Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica, benché debbano fare i conti con sfide politiche interne, stanno comunque rafforzando il loro gioco di gruppo: è in arrivo un grande momento.

E non saranno intimiditi e nemmeno fuorviati da quell’ordine unipolare che si sta sgretolando. A Xiamen si è ben compreso che i BRICS sono tutti impegnati per

“riequilibrare gli squilibri di sviluppo tra Nord e Sud”, così il Presidente cinese Xi Jinping ha messo enfasi sulla necessità di un ordine internazionale più giusto, facendo eco alle parole del Presidente Putin per un “mondo multipolare e giusto" e “contro il protezionismo e le nuove barriere al commercio mondiale".

Xi, ospite in una Xiamen, dove era stato sindaco, travalicando il suo ruolo istituzionale, ha ribadito “noi cinque paesi [dovremmo] giocare un ruolo più attivo nella governance globale”. Una delle piattaforme chiave da cui partirà una operazione geopolitica e geoeconomica concertata comincerà dalla nuova e imminente unione doganale dei BRICS. 

Si tratta di una unione che metterà in relazione tra di loro, imprenditoria, commercio e finanza. E questo aprirà la strada non solo a nuovi investimenti e a nuovi affari, ma anche ad un ruolo più marcato per i fondi di sviluppo e per la New Development Bank (NDB) dei BRICS, che stimoleranno la partecipazione a tanti “dialoghi sud-sud”, come quelli proposti a Xiamen con Messico, Egitto, Thailandia, Guinea e Tajikistan.

I dialoghi, che inevitabilmente si evolveranno in affari e investimenti, sono al centro del ‘BRICS Plus’, un concetto globale, proposto lo scorso marzo dal Ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, per promuovere l’espansione delle partnership e della cooperazione Sud-Sud.

Ciò significherà, in un prossimo futuro, una interpolazione ancora più complessa tra BRICS Plus e le New Silk Roads, che già convergono come la Belt and Road Initiative (BRI), la Eurasia Economic Union (EAEU) e la Shanghai Cooperation Organization (SCO).

Tutti questi vettori politico-economici stanno avanzando in sincronia. La SCO può focalizzarsi essenzialmente sul security, per contrastare il jihadismo o addirittura per risolvere controversie di confine, ma anche per sviluppare il fronte della cooperazione economica. India e Pakistan sono entrati nella SCO questo anno. Iran, Afghanistan e Turchia sono paesi osservatori e presto ne diverranno membri a pieno titolo. L’Egitto e la Siria del dopoguerra vogliono entrare. La portata geopolitica della SCO sta rapidamente arrivando a livello pan-eurasiatico.

E tutto questo si riflette, per esempio, nella dichiarazione di Xiamen, che propone una pace e un processo di riconciliazione nazionale “guidata dagli afghani e in mano agli afghani”, incluso il “format delle consultazioni con Mosca” e il “processo “Istanbul-Cuore dell’Asia”.

Ciò significa, in sostanza, che i BRICS non appoggeranno una richiesta di aumento delle truppe del Pentagono, ma un processo di pace afghano del tutto-asiatico (e non occidentale), messo in atto dalla SCO, di cui l’Afghanistan è osservatore e futuro membro a pieno diritto.

E questo percorso mostra ancora una volta graficamente come il nucleo dei BRICS è, e continuerà , ad essere quello che io chiamo RC: la partnership strategica Russia-Cina.

Triple Win!

E’ stata la RC, non per caso, che ha suggerito l’unica soluzione possibile per la situazione della penisola coreana, cioè un “double freezing”, presentata dai Ministeri degli Esteri russo e cinese all’inizio di luglio. Pyongyang deve cessare tutti i lanci di missili e le prove nucleari, mentre Washington-Seoul devono cessare le loro mostruose esercitazioni militari. Inutile dire che la “guerra dei partiti” a Washington, così come i generali di Trump, hanno messo il veto all’idea.

Ma proprio così come i BRICS si sono pronunciati a Xiamen, tutto è cominciato al Eastern Economic Forum di Vladivostok e, ancora una volta, tutto ha fatto perno sull’ economia, concentrandosi su Russia, Cina, Giappone, Vietnam e, in modo cruciale, su entrambe le Coree. C’entra sempre la RC, per i negoziati di pace, con la sua capacità diplomatica con Pyongyang e con Seoul durante il forum internazionale. La RC – con la Russia in prima linea – ha risolto la tragedia siriana, ma ha anche un piano di azione sia per l’Afghanistan che per la Corea del Nord, gli unipolari invece hanno solo sanzioni e bombe.

Io ho accennato da qualche altra parte certi aspetti dei BRICS, come la tragedia politico-economica interna del Brasile di oggi, così come l’ India e il Giappone che spingono per bloccare le convergenze dei BRICS / BRI / SCO per mezzo di un Asia-Africa Growth Corridor (AAGC).

Ma la santa tra i santi – e non mi stancherò mai di ripeterlo – è quella che io chiamo la Triple Win- la triade del futuro: petrolio-yuan-oro. Questo è uno dei primi risultati della strategia che i BRICS hanno discusso, a porte chiuse, al loro meglio nel decennio precedente – quando Lula era ancora Presidente del Brasile: come bypassare il dollaro USA.

Il Presidente Putin ha parlato di “un eccesso di predominio da parte di un numero limitato di valute di riserva” – tradotto: la unipolarità del dollaro USA. Pechino ora sta entrando nel gioco con un contratto-futures per il petrolio greggio quotato in yuan e convertibile in oro sia negli scambi a Shanghai che a Hong Kong.

Questo potrebbe anche diventare il funerale per le demenziali sanzioni USA. È un imperativo categorico per l’integrazione dell’ Eurasia poter by-passare qualsiasi manifestazione di questa malattia, negoziando l’energia in yuan o nella valuta locale del paese contrattante. In parallelo con qualcosa che la RC, con la Banca Centrale di Russia e la Banca Popolare Cinese, hanno sviluppato in questi anni -swaps rublo-yuan – che si estenderanno ad altri membri di BRICS / BRI / SCO. Il concetto di poter negoziare nella propria valuta raggiungerà, naturalmente anche tutti gli aspiranti membri del “BRICS Plus”.

L’ultima dottrina-Brzezinski, quella della “Grande Scacchiera”– che ha impedito, in tutti i modi, l’emergere di un concorrente allo stesso livello, già da tempo, è stata dichiarata morta. Quello che vediamo invece è che stanno emergendo, non un solo concorrente con pari dignità, ma una intera alleanza di concorrenti alla pari (RC) e con una valenza geo-economica che abbraccia il Sud nella sua Globalità. 

Basta e avanza, per qualsiasi cervello unipolare, per scegliere il nucleare.

(6 settembre 2017) 

Pepe Escobar è analista geopolitico indipendente. Scrive per RT, Sputnik e TomDispatch e di frequente per siti web e programmi televisivi in onda dagli Stati Uniti all’Asia orientale. È stato corrispondente estero di Asia Times Online. Nato in Brasile, è stato corrispondente estero dal 1985. Ha vissuto a Londra, Parigi, Milano, Los Angeles, Washington, Bangkok e Hong Kong. Ancor prima dell’11 settembre si era occupato particolarmente di Medio Oriente e di Asia centrale e orientale, con l’accento sulla geopolitica del Big Power e sulle guerre per l’energia. È autore di “Globalistan” (2007), “Red Zone Blues” (2007), “Obama does Globalistan” (2009) e “Empire of Chaos” (2014), tutti pubblicati da Nimble Books. Il suo ultimo libro è “2030”, sempre Nimble Books, di Dicembre 2015. 

Fonte qui

Traduzione italiana: Bosque Primario

Venezuela - Arte Visual Latinoamericana: Ender Cepeda (fotos)


Guatemala: Fuego bajo la ceniza


Sin Maíz no hay País Linograbado
Polo Castellanos
¿QUE AMARRA 2015 CON 2017?

M.A.Sandoval Con una falta de imaginación política de espanto, analistas con alguna experiencia o ninguna, dicen con la mano en la cintura que 2017 es diferente de 2015, que ahora no son las mismas causas ni las mismas expresiones, o que uno es militar y el otro civil. O   que hace falta establecer bien a bien que se trata de nivel de corrupción 

martes, 12 de septiembre de 2017

USA: Sacco y Vanzetti, dos revolucionarios ante la silla eléctrica


90 aniversario de la ejecución de los dos inmigrantes anarquistas en Estados Unidos

Enric Llopis  En el verano de 1919 explotó una bomba frente a la casa de A. Mitchell Palmer, ministro de Justicia de los Estados Unidos. Sólo seis meses después Palmer comenzó su embestida contra los inmigrantes que residían en este país. Para ello, recuerda el historiador y activista libertario Howard Zinn en “La Otra historia de los Estados
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