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lunes, 19 de marzo de 2018

Dal progetto El Petro alla valuta digitale legata all’oro


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VALENTIN KATASONOV fondsk.ru Il 20 febbraio, il Venezuela ha avviato l’emissione della valuta digitale El Petro. Il progetto ha attirato l’attenzione su di sé. E quando è iniziata l’emissione di El Petro, sono state rilasciate dichiarazioni sui piani per il lancio di valute digitali in Turchia e in Iran. Dapprima prendiamo in considerazione l’Iran. Questo

domingo, 25 de febrero de 2018

The Venezuelan “Petro” – Towards a New World Reserve Currency?



Le « Petro » vénézuélien – Vers une nouvelle monnaie de réserve mondiale?

  - As this article goes to print, Globovision TV quotes Venezuelan President Nicolas Maduro announcing the launch of a new cryptocurrency, the “Petro Oro”. It will be backed by precious metals. The launch of the new cryptomoney is scheduled for the next week. No details

miércoles, 7 de febrero de 2018

USA senza consenso latinoamericano: invasione umanitaria no, golpe no


ridefinizione del consumo di calorie prescritte dai dietisti della Casa Bianca
Coriolanis  Il tour in quattro capitali latinoamericane di Rex Tillerson, presidente di Exxon Mobil e attuale capo della politica estera degli Stati Uniti, si é concluso senza successi. L'obiettivo esplicito: accelerare la dinamica artificiale di "isolare-strangolare" il Venezuela. Ridotto a una mossa per anticipare e scongiurare ogni possibile esito positivo delle conversazioni in corso a Santo Domingo tra il governo di Caracas e l'atomizzata opposizione

martes, 5 de septiembre de 2017

Game Changer: China to Buy Oil With Gold-Backed Yuan


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Via OilPrice.com:
The world’s top oil importer, China, is preparing to launch a crude oil futures contract denominated in Chinese yuan and convertible into gold, potentially creating the most important Asian oil benchmark and allowing oil exporters to bypass U.S.-dollar denominated benchmarks by trading in yuan, Nikkei Asian Review reports.
The crude oil futures will be the first commodity contract in China open to foreign investment funds, trading houses, and oil firms. The circumvention of U.S. dollar
francais:
Changement de jeu : la Chine va acheter du pétrole avec un yuan basé sur l’or ICI

jueves, 22 de junio de 2017

USA: Tillerson, ovvero il petrolio al timone


"Ci sono poche differenze tra il petrolio, la geopolitica e la diplomazia" dice Barkindo, segretario generale della OPEP

Coriolanis  Il petrolio é l'alfa e omega della politica estera USA, é l'asse strutturante delle relazioni con il resto del mondo. Dall'arrivo di Trump é una evidenza programmatica, perció ha incaricato alla multinazionale ExxonMobil la gestione diretta del Dipartimento di Stato. Tillerson ha

lunes, 20 de marzo de 2017

Il Venezuela è tornato

http://blog.chavez.org.ve/wp-content/uploads/2010/06/kalaka-honduras.jpg 
L’accordo tra i paesi Opec e gli altri principali paesi produttori di petrolio, i recenti viaggi in Russia ed Iran del ministro degli Esteri Delcy Rodriguez e la cooperazione con la Cina rilanciano il Venezuela a guida Maduro nel mondo.
Se l’inizio del 2017 si era aperto con degli ottimi risultati sotto il profilo interno, come descritto da Andrea Muratore per L’Intellettuale Dissidente, si può ben dire che il nuovo anno stia portando in dote al governo di Maduro un ritrovato ruolo nel panorama mondiale

martes, 10 de mayo de 2016

Venezuela: tentativi di colpi di stato, guerra economia, PIL, debito pubblico e riserve internazionali (Tabelle e grafici)


Attilio Folliero Di seguito riporto i dati del Venezuela riguardanti il PIL, il Debito pubblico, distinguendo il debito estero da quello interno, e le Riserve Internazionali.

I dati del PIL sono di fonte FMI; i dati del Debito pubblico sono di fonte ONCP, ovvero l'Ufficio Nazionale del Credito Pubblico, ente ascritto al Ministero delle Finanze; i dati delle riserve Internazionali sono forniti giornalmente dalla Banca Centrale del Venezuela e l'ultimo dato pubblicato si riferisce alla riserve del 3 maggio 2016.

domingo, 20 de septiembre de 2015

La Russia nell’OPEC?


http://www.maduradas.com/wp-content/uploads/2015/01/Nicolas-Maduro-con-principe-Muqrin-Bin-Abdulaziz-de-Arabia-Saudita-800x533.jpg
Verso il vertice dei "Paesi produttori di petrolio OPEC e non-OPEC"
 
Coriolanis In un’intervista al Financial Times di Londra, il più importante petroliere russo, Igor Sechin, CEO della Rosneft statale, confermava le voci che la monarchia dell’Arabia Saudita cerca un accordo formale sui mercati con la Russia, anche arrivando ad offrire l’adesione della Russia all’OPEC per stabilizzare i mercati mondiali del petrolio. Nell’intervista Sechin, considerato uno dei più stretti alleati del Presidente Vladimir Putin, ha

domingo, 4 de enero de 2015

Tsunami shale gas?

Mario Agostinelli La caduta del prezzo del greggio e il contemporaneo rifiuto degli arabi dell’OPEC di ridurne l’offerta, muta la competizione nel mercato del petrolio, del gas e del carbone. Sono molti gli analisti che ritengono che non solo l’attacco è rivolto alla Russia, ma anche alla concorrenza del gas e dell’olio da shale americano (v. Bloomberg News del 27-11-14), così da farne emergere, senza più l’alibi di un prezzo inferiore, tutti i rischi ambientali e la bolla speculativa che si porta alle spalle. E’ una questione di cui da noi si parla pochissimo, ma che mette in ansia i grandi finanziatori delle fossili “non convenzionali”.
 In uno scenario in movimento, Circle of Blue, periodico americano che affronta il problema delle risorse, e The Nation, con un articolo di Naomi Klein,

miércoles, 24 de diciembre de 2014

Rusia-Turquía: De cómo Putin invirtió la estrategia de la OTAN

...mientras tanto, la guerra econòmica afectarà seriamente a la Unión Europea y la OTAN

Thierry Meyssan En 2007, durante la cumbre anual sobre la seguridad organizada en Munich por la Fundación Bertelsmann y la OTAN, el presidente Vladimir Putin había subrayado que el interés de los europeos del oeste no era únicamente aliarse con la otra ribera del Atlántico sino también, y sobre todo, con Rusia. Desde aquel momento, Putin se ha esforzado constantemente por establecer relaciones económicas con Europa occidental, como la construcción del gasoducto North Stream, bajo la dirección del ex canciller alemán Gerhard Schroder. Por su

jueves, 4 de diciembre de 2014

Arabia Saudita strangola il petrodollaro

...e il fugace Eldorado del gas di "scisto" -In frantumi il feticcio del "libero mercato"

Tito Pulsinelli Il petrolio è un'arma a doppio taglio della guerra geopolitica, e la sua attuale quotazione -la più bassa dell'ultimo quinquennio- è derminata solo in  apparenza dalla domanda e dall'offerta. E' ufficialmente morto il feticcio del libero mercato, ucciso platealmente dai medesimi cantori delle società aperte (all'espansionimo imperiale), oggi trasmutati in entusiasti guerrieri del boicottaggio.

Il nuovo secolo (nord)americano è stato fulmineo: tre decenni che ci separano dalla caduta del muro di Berlino. Testimonia l'incapacità dell'asse oligarchico a gestire in

jueves, 23 de octubre de 2014

¿QUÉ ES EL FRACKING? Ruptura salvaje de la costra terrestre

Petrolio barato, multiplicando los terremotos y movimientos telúricos 

El método de extracción conocido como fracking o fractura hidráulica, consiste en la inyección en cada pozo de miles toneladas de un compuesto formado por agua, arcilla y más de 200 productos químicos.

viernes, 17 de octubre de 2014

PETROLIO AL RIBASSO per SOTTRARRE CAPITALI al GAS di SCISTO

Arabia saudita disponibile fino a 75 $ - Indispensabile petrolio caro per sviluppare il fracking

Il prezzo del petrolio ha subito una caduta rilevante, attestandosi attorno all'emblematica soglia degli 80 dollari per barile. Varie cause concorrono a determinare questo evento, quella di fondo è senza dubbio la recessione che ha provocato una caduta dei consumi e produzione nell'UE e USA. Segue il ritorno del crudo dell'Iran al mercato internazionale e la risposta dell'Arabia saudita che ha abbassato il prezzo ai clienti asiatici, per

viernes, 23 de marzo de 2012

Iran - Tiramolla delle sanzioni USA: 11 Paesi esentati, 12 no

BRIC "obbligato" a sospendere acquisti, l' Europa no - I salti mortali del "libero mercato" - 
Il vicepresidente iranano delle relazioni con il Parlamento, Mohammad Reza Mir Tayedini, ha messo in evidenza le contraddizioni crescenti degli Stati Uniti rispetto all'embargo petrolifero che ha cercato di imporre al mondo. "Con una manovra di ritirata tattica, Washington ha dovuto esentare ben 11 Paesi dalle sanzioni contro l'Iran. La politica fatta di sanzioni e restrizioni è sostanzialmente fallita". La Spagna, Francia, Italia, Grecia, Germania, Regno Unito, Belgio, Olanda, Polonia, Repubblica

jueves, 9 de junio de 2011

OPEC non aumenta produzione di petrolio

NATO: Bombe su Tripoli "hasta la victoria!" - Missili sulla sede TV di Tripoli - 
A Bruxelles e Vienna si sono riuniti contemporaneamente i soci (attivi e passivi) del cartello militarista che fa la guerra alla Libia, e i Paesi produttori di petrolio dell'OPEC, più la Russia ed altre potenze energetiche in veste di osservatori. Da Vienna è arrivato un secco no alle pressioni per innalzare il volume di petrolio da immettere nel mercato. Per sopperire al crollo delle esportazioni libiche, calate dal 1 milione e mezzo di barili di aprile ai 200mila attuali. L'Algeria, Iraq, Venezuela, Iran, Ecuador e Angola si sono opposte alla richiesta dell'Arabia saudita e delle petromonarchie satelliti.

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