
Quando converso con politogi della sinistra europea, mi rendo conto che per molti è difficile capire quanto la contraddizione coloniale sia centrale. Pensano che sia un errore concettuale, qualcosa di anacronistico, quella gioiosa postmodernità - quella che consegna il Mac al loro domicilio- è andata oltre tutto ciò, e che Trump o Bolsonaro sono incidenti razzisti della storia. Solo che gli "anacronismi" e "cattivo gusto" sembrano durare più a lungo del previsto. E sotto la vernice pubblicitaria della globalizzazione capitalista, la storia profonda non smette mai di tornare a galla.






