I risultati favorevoli ai sostenitori del TLC non sono ancora ufficiali e non sono stati vidimati dal Tribunale supremo elettorale. Il giorno "dopo", però, i sostenitori dell'apertura totale dell'economia e del mercato, cantano vittoria. Gli altri, invece, hanno denunciato iregolarità di vario tipo.
In particolare, denunciano che il governo ha usato a piene mani le finanze pubbliche per alimentare la campagna a favore del TLC, senza alcun freno e senza dissimularlo.
I sostenitori del NO che -secondo i risultati ufficiosi- avrebbero sfiorato il 49%, accusano il governo e il Presidente Arias di non aver neppure rispettato il divieto che impedisce di fare campagna elettorale nei giorni immediatamente precedenti alla data delle elezioni. Questi sono i principali motivi del loro ricorso e dell'impugnazione della legittimità dei risultati.
Nessuno si aspetta che l'autorità elettorale modifichi i dati ufficiosi, al massimo potrà esserci qualche sanzione amministrativa o pecuniaria. Rimane un Paese diviso in due parti uguali e contrapposte. E' finita la lotta elettorale contro il TLC, comincia ora la lotta sociale del vasto fronte contro gli effetti deleteri che non tarderanno a manifestarsi. Il Costa Rica entra in una nuova tappa della sua storia.
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