Ormai è ufficiale: il referendum sull'adesione del Costa Rica al TLC con gli Stati Uniti, è stato approvato con una manciata di voti di differenza. Però il vasto fronte di forze sociali, politiche e sindacali che si sono battute per il NO al TLC, hanno preannunciato che si va verso lo sciopero generale.
Sono molte le proteste e le obiezioni sulla correttezza del referendum e la sua legittimità. Tutte convergono nel denunciare la faziosa e illegale interferenza del governo e del Presidente Arias, che non si sono fatti nessun scrupolo ed hanno usato fondi pubblici per alimentare la campagna a favore del TLC.
Le autorità centrali non hanno nemmeno rispettato la proibizione di fare propaganda nei giorni immediatamente precedenti la votazione.
La lotta si sta spostando dal terreno elettorale -che molti indicano essere "truccato"- a quello sociale, per frenare le conseguenze negative del TLC sull'occupazione, sui prezzi e sulla sicurezza sociale.
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