lunes, 5 de noviembre de 2007

Etanolo provoca rialzo dei cibi

Il lancio dell'etanolo sul mercato mondiale sta provocando un rialzo generalizzato dei prezzi dei cibi che stanno alla base della alimentazione in molti Paesi.
Capziosamente battezzato come "bio"-combustibile, in realtà sta trasferendo energie vitali ai motori, sottraendole impietosamente alla nutrizione di massa in varie latitudini.
Il primo effetto collaterale dell'etanolo è stata la diminuzione delle superfici destinate alle coltivazioni per il consumo umano, e questo si è trasformato in aumento del prezzo del mais e del grano. Sia nelle Americhe che in Europa.

Negli Stati Uniti c'è stato un aumento del 58% dei principali prodotti alimentari, perchè è diminuita sensibilmente la coltivazione della soya ed è aumentata esponenzialmente quella del mais-OGM. I coltivatori guadagnano di più con i raccolti di mais, e ricevono anche i sussidi statali corrispettivi. Anche adesso, quando è destinato ad alimentare i motori delle macchine.

In Messico, è aumentato del 60% il prezzo della "tortilla", che è l'alimento principale della popolazione rurale e cittadina. E i costi sono destinati ad aumentare ulteriormente, visto che ormai importa il 40% del mais dagli Stati Uniti, e a breve sarà operativa la "fase 2" del TLC, che spalancherà definitivamente la porta all'agro-industria sussidiata degli Stati Uniti e Canada.

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