Il lancio dell'etanolo sul mercato mondiale sta provocando un rialzo generalizzato dei prezzi dei cibi che stanno alla base della alimentazione in molti Paesi.
Capziosamente battezzato come "bio"-combustibile, in realtà sta trasferendo energie vitali ai motori, sottraendole impietosamente alla nutrizione di massa in varie latitudini.
Il primo effetto collaterale dell'etanolo è stata la diminuzione delle superfici destinate alle coltivazioni per il consumo umano, e questo si è trasformato in aumento del prezzo del mais e del grano. Sia nelle Americhe che in Europa.
Negli Stati Uniti c'è stato un aumento del 58% dei principali prodotti alimentari, perchè è diminuita sensibilmente la coltivazione della soya ed è aumentata esponenzialmente quella del mais-OGM. I coltivatori guadagnano di più con i raccolti di mais, e ricevono anche i sussidi statali corrispettivi. Anche adesso, quando è destinato ad alimentare i motori delle macchine.
In Messico, è aumentato del 60% il prezzo della "tortilla", che è l'alimento principale della popolazione rurale e cittadina. E i costi sono destinati ad aumentare ulteriormente, visto che ormai importa il 40% del mais dagli Stati Uniti, e a breve sarà operativa la "fase 2" del TLC, che spalancherà definitivamente la porta all'agro-industria sussidiata degli Stati Uniti e Canada.
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