sábado, 12 de diciembre de 2009

Sudamerica: Tono minaccioso della Clinton

"Quelli che vogliono flirtare con l'Iran devono considerare quali potranno essere le conseguenze e speriamo che lo pensino due volte" ha detto l'incaricata della politica estera degli Stati Uniti, riferendosi all'America latina. Billary Clinton ha così fatto riferimento al Venezuela, Bolivia e Nicaragua, con un tono minaccioso stemperato dall'ironia, in una dichiarazione alla stampa in cui passava in rassegna lo stato delle relazioni con il resto del continente americano, quello non anglosassone.

Gli Stati Uniti reagiscono a scoppio ritardato alla visita che il leader iraniano Ahmedinajad effettuó in Brasile e negli altri Paesi menzionati, in un intento evidente di intimidazione e destabilizzazione.

Alle domande sulle critiche aspre del Brasile relative all'apertura di ben sette basi militari in Colombia, ha risposto che sarebbe meglio che i Paesi della regione -al posto di criticare l'accordo- aiutassero a combattere il narcotraffico. Ci sono state anche critiche più sobrie alla Cina per il suo protagonismo commerciale e finanziario nel subcontinente.

Tra Lula ed Obama vi è stato uno scambio di corrispondenza di cui non è trapelato il contenuto, ma hanno messo allo scoperto le frizioni tra il gigante del nord e quello del sud. La questione delle basi in territorio colombiano è un problema regionale, che va ben oltre le scaramucce con i confinanti Ecuador e Venezuela. Lula, in più di una occasione, ha detto: "Obama, noi ci preoccuperemo del narcotraffico qui nel sud, e tu pensa a diminuire il numero dei tuoi consumatori interni".

La Casa Bianca sembra orientata a recuperare gli spazi egemonici perduti, però con mezzi eterodossi.

Bolivia rechaza acusaciones de Clinton y califica de terrorista a EE.UU.

El presidente boliviano, Evo Morales, rechazó este sábado las declaraciones de la secretaria de Estado de Estados Unidos, Hillary Clinton, en las que calificó de "mala" idea las relaciones de Latinoamérica con Irán, y acusó a la nación norteamericana de terrorista por mandar a otros países tropas para promover guerras o instalar bases militares.
En rueda de prensa desde Cochabamba el mandatario dijo que "Estados Unidos no tiene autoridad moral para hablar de terrorismo y acusar a otras naciones de promoverlo" y agregó que las autoridades de ese país son los principales "terroristas por instalar bases militares como las que tendrán en Colombia".

La funcionaria estadounidense expresó el viernes que Bolivia y Venezuela "no deben equivocarse al relacionarse con Irán" y que el resto de Latinoamérica no debería "coquetear" con el mandatario de la nación persa, Mahmud Ahmadineyad.

Morales dijo que el país que gobierna es una nación soberana que se relaciona con todos los países del mundo porque defiende la cultura del diálogo y en ningún caso va a aceptar advertencias como las formuladas por autoridades estadounidenses como en el pasado.
Contrastó el carácter guerrerista de EE.UU. con el de Cuba, país que en vez de promover acciones belicistas, "envía a las naciones latinoamericanas y de otros continentes misiones de médicos para desarrollar acciones humanitarias de ayuda y solidaridad".
www.telesurtv.net

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