lunes, 26 de abril de 2010

Europa: Cieli chiusi ai civili, spalancati alla NATO


DANNI: 40 milioni per gli USA, oltre 1 miliardo per le compagnie europee

Le nubi di ceneri vulcaniche che dall'Isalnda si sono disperse nei cieli hanno bloccato l'aviazione civile dei Paesi europei per una senttimana. Non gli aerei militari, non gli aerei che partecipavano alle manovre "Brilliant Ardent 2010" della NATO nei cieli dell'Europa nor-orientale.
Due caccia F18 finlandesi e un F19 ebberodei guasti a causa delle ceneri rilasciate dal vulcano Eyjafjoll.

Mentre i cieli venivano chiusi al traffico dei passeggeri civili una sessantina di aerei della NATO diedero vita ad una ampia manovra per gli esercizi militari inquadrati nel progetto dello scudo anti-missile. La Germania, Stati Uniti, Francia, Italia, Polonia, Gran Bretagna, Republica Ceca e Turchia sono i principali protagonisti dello scudo e delle esercitazioni.

L'organizzazione dell' aviazione civile internazionale (OACI) ritiene che che le ceneri vilcaniche possono danneggiare i reattori degli aerei, mentre il segretario generale della NATO Rasmussen ribatte che "Posso garantire che il vulcano islandese non ostacola in nulla le nostre perazioni nè la difesa territoriale degli aleati.."

Questa vistosa discrepanza viene ora messa in discussione da chi parla apertamente di precipitosa ed esagerata chiusura totale degli spazi aerei all'aviazione civile e -specularmente- di totale apertura all'aviazione militare della NATO. Va ricordato che nessun capo di Stato partecipò alle esequie delle autorità polacche scomparse nel noto tragico incidente aereo. Solo il presidente russo Medvedev volò da Mosca a Varsavia e partecipò ai funerali di Lech Kaczynski.

Joachim Hunold, presidente di Air Berlin ha dichiarato al Bild am Sonntag che «Non una sola sonda meteorologica è stata lanciata in Germania per verificare la quantità e densità delle ceneri..."
Guido Visconti, direttore del Centro dei Fenomeni Estremi dell'universidad de Aquila, dichiarò al Corriere della Sera che «I valori registrati in Francia, Germania, Olanda, Svizzera y Romania son uguali o inferiori ai valori standard accettati per l'inquinamento urbano, perfino per il diossido di zolfo" (1)

Come nel caso del grave allarmismo provocato nell'opinione pubblica internazionale in occasione dell'infezione "porcina", si ha la sensazione che le misure approvate dopo l'eruzione islandese, risentano di una consistente forzatura e che siano state adottate con una seconda finalità.

(1) «Misure esagerate I dati sull’aria mai allarmanti», declaraciones recogidas por Giovanni Caprara, Corriere della Sera, 19 de abril de 2010.


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