lunes, 16 de diciembre de 2013

Francia: da De Gaulle a Hollande, nation adieu!



Marcello Di Vincenzo
(....) Oggi la Francia è il secondo mercato mondiale di McDonald’s dopo gli Stati Uniti, stesso dicasi per Nike e Adidas, i video giochi di Nintendo e Microsoft, i film di Hollywood. Tutto ciò, proprio in barba allo stereotipo di Francia dove ci si veste eleganti e si mangia solo nouvelle cuisine, che noi abbiamo. Ovunque andate,dalla Bretagna alla Provenza, saranno molto più numerosi i ristoranti italiani, indiani, cinesi, kebab di quelli francesi. E fra i giovani non
sentirete mai: ”Stasera ci facciamo un entrecote o una tartiflette”, ma piuttosto: “stasera indiano? Una pizza? Un cinese o un sushi?” e mai proporre un piatto francese. Dagli anni di Mitterand , l’élite francese ha deciso di far cambiare pelle al proprio popolo, per prepararlo ad accettare la perdita di sovranità e la fusione delle nuove civiltà multiculturali, dove la nation è solo un antico ricordo. 

Hollande ha aderito, primo in Europa, al progetto “Europa, un solo stato, una sola lingua:l’inglese”, i corsi nelle facoltà dall’anno prossimo dovranno essere tenuti in lingua inglese, e anche le televisioni generaliste trasmetteranno film in inglese senza neanche i sottotitoli. L’altro ieri sera,per esempio, in prime time il primo canale francese, dava un film solamente in inglese, senza sottotitoli. Era allucinante come situazione. 

Immaginate la stessa cosa su Raiuno in prima serata. Considerando poi la naturale incapacità dei francesi di parlare l’inglese, era quasi grottesco. Anche in ambito musicale, tutte le nuove boybands e giovani cantanti sono per la maggior parte rap. Vi lascio immaginare come suoni per un italiano un rap con la “r” francese, ma tant’è! I giovani si vestono sempre più come un giovane new yorkese, felpa con cappuccio obbligatorio e pantaloni larghi, piuttosto che jeans, pantaloni, camicia o giacca. 

        Questa anglofilia, si è vista anche in ambito politico, se lungimirante fu la scelta di De Gaulle di uscire dalla Nato e dotarsi della force de frappe nucleaire, posizionando cosi’ la Francia come media potenza strategica fra Urss e Usa. Altrettanto umiliante è apparso aglicchi dei francesi, la scelta di Sarkozy di rientrare nella Nato e soprattutto di fare tutti i nuovi investimenti militari pesanti (portaerei, aviazione) al 50% con gli inglesi. Da qui molti si chiesero: “ se ci fosse una guerra a cui gli inglesi si oppongono, che si fa? Si manda mezza portaerei?” Ma il problema non si pone, Hollande infatti ha preso il ruolo di zerbino degli Usa, con performance superiori a quelle di Blair verso Bush. 

Difatti tutte le ultime campagne militari del premio nobel per la pace Obama, sono state condotte dalla Francia, che è diventata il gendarme d’Africa. Ecco allora i soldati francesi, disprezzati in pubblico dal partito socialiste di Hollande, vengono ormai usati come mercenari per gli Usa dallo stesso governo, che sembra quasi cercare con la guerra fuori, quello che non sa fare in patria. Ha fatto sorridere non pochi Hollande, che dopo decine omicidi al kalashnikov a Marsiglia, abbia fissato una conferenza stampa per dire di voler riportare finalmente ordine e legalità…nel Mali, neanche citando di sfuggita Marsiglia. (....)

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