lunes, 17 de octubre de 2016

Washington e Londra annunciano altre sanzioni contro la Russia e la Siria


Ministri Johnson e Kerry
Non bastano 400mila morti e 6 milioni di profughi?

Seriamente preoccupati per l'imminente sconfitta dei gruppi terroristi sovvenzionati e protetti da USA e Regno Unito, i due ministri degli esteri John Kerry e Boris Johnson hanno tenuto un conferenza stampa nel corso della quale Johnson ha ribadito che “non bisogna diminuire la pressione sulla Siria e sul Governi di Al- Assad, della Russia e dell’Iran”.
Non gli basta la “pressione” in corso da 5 anni e mezzo contro la Siria ad opera
dei gruppi di terroristi e mercenari inviati in Siria dagli USA, dal Regno Unito e dall’Arabia Saudita. Una “pressione” che ha prodotto 400.00 vittime, 6 milioni di profughi ed immani distruzioni.

Il piano di USA e GB è quello di imporre ancora altre e più pesanti sanzioni con il pretesto di "metter fine" alla guerra in Siria, sanzioni economiche che sta studiando il Presidente Obama.John Kerry ha precisato che le nuove restrizioni contro la Russia e la Siria saranno decise nei prossimi giorni.

Gli angloamericani sono preoccupati  perchè i loro terroristi  asserragliati ad Aleppo Est, stanno per essere stritolati dall'offensiva russo-siriana, mentre i soldati dell'Iraq avanzano su Mossul. Kerry e il valvassino di Londra, secondo fonti accreditate, devono agire per salvare -oltre a Al Nusra- alcuni reparti speciali britannici e statunitensi, attivi da tempo per coordinare i cosiddetti "terroristi moderati" che perseguono un cambio di regime a Damasco, cioè cacciare il legittimo governo di Assas.

In altre parole, rischiano che vengano annientati o fatti prigionieri dalle forze siriane e poi esibiti di fronte ai conniventi media occidentali.
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