Il governo brasiliano ha annunciato che i lavori per cominciare l’estrazione nel nuovo giacimento di petrolio appena scoperto, inizieranno tra 5 anni. Si tratta di una reserva ragguardevole, quantificabile tra i 5 e gli 8 miliardi barili, che soddisferanno non solo la domanda interna, ma proiettano il Brasile come nuovo Paese esportatore.
Lula ha annunciato che vogliono far parte del cartello dei maggiori produttori (OPEC) e che non cambieranno l’attuale politica energetica. Ciò significa che il Brasile non accantonerà il progetto di sviluppo della produzione dell’etanolo, e che andrà avanti l’attuale politica sugli agro-combustibili.
La scoperta di questo giacimento rafforza l’autonomia energetica brasiliana e proietta il Sudamerica come polo geopolitico emergente degli idrocarburi.
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