L'Espresso ha ingaggiato nella sua scuderia una nuova firma. C'era bisogno di un esperto di questioni latinoamericane, di neoliberismo spinto, e che conciliasse il rigore estremista della geopolitica "occidentalista" con la fama di esperto in economia e finanza.
Insomma, Moises Naim è la firma adatta perchè riesce a mascherare il fondamentalismo economico con alcune note biografiche di "sinistra".
La nuova stella del firmamento scalfariano è un ex-ministro del governo venezuelano del socialdemocratico Carlos Andres Perez, che applicò con inaudita ferocia i diktat draconiani del FMI. Tanto che il 27 febbraio 1989, Caracas fu messa a sacco dalla plebe in rivolta (sucedió el Caracazo).
Il grande economista Moises, con le sue Tavole della Legge neoliberista, aprì le acque del Caribe, le attraversò, e piantò le tende nel cortile di casa del Partito Republicano e dei Bush.
L'ex ministro dell'Industria e Commercio carica sulle sue spalle la responsabilità del "caracazo", dice la Corte Iberoamericana dei diritti umani che accusò il governo di Carlos Andres Perez del delitto di uccisione in massa di manifestanti disarmati.
M. Naim fece parte della direzione della Banca Mondiale, oggi dirige la rivista Foreign Policy, che è sovvenzionata da Carnegie Endowment for International Peace. Tra i finanziatori di questa fondazione troviamo BP USA, Exxon Mobil, la fundación Ford, General Motors.
L'ex ministro venezuelano siede anche nella direzione della fondazione National Endowment for Democracy. La NED riceve succose sovvenzioni da parte del Congresso degli Stati Uniti, ed è il braccio esecutivo nell'interventismo nei Paesi sgraditi al Dipartimento di Stato e nell'aperta manipolazioni delle campagne elettorali.
Sono quelli che rilasciano i "certificati di democraticità", che Moises concede solo ai valvassini.
Moises Naim è stato un pianificatore della destabilizzazione elettorale in Serbia, Georgia, Bolivia,Ucraina, Venezuela, Kenia, Nicaragua ecc. La NED, in sostanza, è la fase preventiva al colpo di Stato o -più precisamente- come ottenere il medesimo risultato senza dover far uso dei gorilla.
L'Espresso, seguendo a ruota El País e il gruppo PRISA spagnolo, entra a far parte della rete internazionale dei settori più retrivi dell'amministrazione nord-americana, e si prepara a svolgere un ruolo più militante nelle campagne globali di intossicazione dell'opinione pubblica e nella defenestrazione dei governi invisi a Washington.
Questa, alla fin fine, è la vera specializzazione di M.Naim.
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