Il pressing di Bush per imporre alla Camera dei rappresentanti l'approvazione del TLC con la Colombia è stato rinviato al mittente, cioè a Bush. Con una votazione di 224 contro 195, il Congreso ha dato un sonoro ceffone al Presidente che-appena l'altro ieri- aveva dichiarato che l'approvazione del Trattato di Libero Commercio era una questione urgente, con rango di "interesse nazionale".
E' una sconfitta secca anche per Uribe, che ha puntato tutto sull'approvazione del TLC, ed ora si ritrova in mezzo al guado, ma è una eccellente notizia per i movimenti sociali e per gli agricoltori colombiani.
La Caporetto di Bush è netta, poichè la Camera ha così cancellato anche la prerogativa presidenziale di far passare con la "procedura di urgenza" i trattati commerciali più controversi, come accadde con i Paesi centro-americani, approvato con risicatissima maggioranza.
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