jueves, 10 de mayo de 2012

USA: Occupy, primo obiettivo della "rieducazione" forzata


...dopo l'elaborazione del manuale operativo per la "rieducazione" dei dissidenti
Fa venire la pelle d'oca che i militari nordamericani abbiano elaborato un manuale operativo per la "rieducazione" forzata dei propri concittadini. Non è un falso, non è propaganda del nemico islamista. Il 12 febbraio 2012, il notevole sito Infowars.com ha reso di pubblico dominio le 300 pagine del famigerato manuale intitolato FM 3-39.40 Internment and Resettlement Operations, fornendo il link d'accesso. E' roba autentica, ufficiale, elaborata all'interno della forza armata USA. La web ha pubblicato e commentato in tre riprese lo sconvolgente  documento (qui, qui e qui).

Prima considerazione: L'uso della tortura, finora applicabile contro nemici stranieri -in basi militari segrete all'estero- sarà permesso anche nel territorio degli Stati Uniti. La "rieducazione" diventa un'arma della guerra psicologica segreta contro i cittadini nordamericani. Questa aberrazione la dice lunga sul grado di paranoia che impera in certi settori della dirigenza yankee. Aleggia l'atmosfera dei gulag o la nostalgia per le terapie dei golpisti militari. Il manuale lascia intendere che le prime vittime designate potrebbero essere gli attivisti di Occupy, dirigenti della resistenza sociale o personalità influenti per la massificazione e il radicamento della ribellione contro l'elite finanziaria. 
Seconda considerazione: questo documento è oggi pubblico grazie ad elementi che -dall'interno del sistema militare- sono preoccupati o non condividono una deriva istituzionale apertamente autoritaria. Inaugurata dopo il 9/11, oggi sta varcando la soglia che differenzia una democrazia formale o vigilata da un regime chiaramente autoritario. I campi di "rieducazione" evocano regimi che la retorica ufficiale USA ha sempre marchiato con il sigillo dell'infamia.

E' bene ricordare che dal 9/11, interi comparti della Costituzione USA sono stati sospesi in nome della guerra antiterrorista, e che ad Obama sono stati conferiti gli stessi poteri di cui disponeva Roosvelt durante la seconda guerra mondiale. Inoltre, gli USA non hanno mai riconosciuto nessun organismo o trattato internazionale che delimiti la loro sovranità. Ciò non impedisce, però, di esigere a tutti il rispetto assoluto dei diritti umani, mentre nega il riconoscimento e giurisdizione a tutti gli organismi siffatti. La vicenda del manuale rivelata da infowars.com desta allarme sulla sorte dei diritti civili dei nordamericani anti-liberisti.  Allarmante la deriva degli USA, non  per l'attuale classe dirigente della "entità europea", che continua a ritenerlo un modello di immacolata democrazia liberale.

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