martes, 18 de septiembre de 2012

Venezuela: Chávez conserva 20% di vantaggio sul candidato del FMI

Brasile: Nel 2002, l'opposizione mostrò di essere poco democratica
Se le elezioni fossero oggi, Chávez vincerebbe con un margine ampio, superiore al 20%. Chávez otterrebbe il 50,3% e il suo avversario Capriles riceverebbe il 32,2%. E' quanto emerge da una sondaggio realizzato da IVAD nella settimana del 2 al 10 di settembre. Questo dato conferma i dati presentati dagli altri  sondaggi di altre aziende, e tutti
concordano su un vantaggio del presidente Chàvez, variabile dal10% al 25%. Tutti -salvo una che attribuisce al candidato dell'opposizione un +2%- coincidono anche sul fatto che è una differenza ormai incolmabile. Per due ragioni: quello di Chávez è un vantaggio costante, strutturale, dell'ultimo semestre, e mancano solo 19 giorni alle presidenziali del 7 di ottobre. 


Il ministro degli esteri brasiliano Patriota ha dichiarato che le elezioni in Venezuela saranno "credibili e trasparenti", e che sebbene tutti i presidenti latinamericani siano stati eletti democraticamente, "....ci sono alcuni Paesi che sono più polarizzati degli altri. Non si può dimenticare che nel 2002, quando  il presidente Chávez fu cacciato dal potere durante tre giorni". Il responsabile della diplomazia del Brasile ha ricordato che "..l'opposizione venezuelana dimostrò di essere poco democratica, ricorrendo a un colpo di Stato contro un presidente democraticamente eletto".
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