Il Presidente colombiano dice che la FARC è composta da terroristi, pertanto è impossibile depennarli dall'albo. OK, e i paramilitares non lo erano? I crimini commessi -e che costoro continuano ancora perpetrare- non hanno impedito ad Uribe di riconsegnarli alla legalità con una generosa amnistia, onnicomprensiva.
Con manica larga, Uribe ha applicato un disinvolto forfait: 8 anni di carcere per qualsiasi crimine commesso dai paramilitares! E i terreni, beni illeciti, fortune di dubbia provenienza, cariche pubbliche, clientele, rimangono agli amnistiati-express dal buon Uribe. Chi ha dato ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto. Due pesi e due misure.
La guerriglia è irrimediabilmente "terrorista" perchè lo ha deciso personalmente Uribe. Negli ultimi 40 anni, nessun'altro governo colombiano si era sognato di catalogare l'opposizione armata di sinistra come "terrorista".
Con l'opposizione armata di destra, invece, Uribe si è mosso con un altro criterio, ed oggi quell'apparato criminale continua ad esistere in forma ufficiosa, cioè semi-clandestina. Ed è un pezzo importante del sistema militarizzato della "sicurezza democratica".
In Salvador, Guatemala, nella Nicaragua dilaniata dalla lotta fratricida della "contra", fu possibile la pacificazione con il preventivo riconoscimento dell'avversario politico-militare, cioè con la concessione dello status di forza belligerante. Del resto... ai suoi tempi persino Mandela era bollato come "terrorista". I partigiani italiani, per i tedeschi erano "banditen".
La FARC dovrebbe liberare unilateralmente tutti i suoi priogionieri civili. In tal modo rientrerebbe nel quadro giuridico stabilito dalla Convenzione di Ginevra sui prigionieri di guerra. In una fase successiva, Stato e guerriglia potrebbero liberare i rispettivi prigionieri militari.
Nelle carceri colombiane, però, non ci sono solo "terroristi" della FARC e dell'ELN, ma anche centinaia di dirigenti sociali di base, sindacalisti e lottatori che non hanno mai fatto ricorso alla lotta armata.
Ci sono anche quei due "messaggeri" che consegnarono alla senatrice Piedad Cordoba le prove di sopravvivenza dei prigionieri della FARC. Rischiano 50 anni di carcere perchè collaborarono ad una iniziativa di pace che -fino a quel momento- era stata autorizzata dal governo di... Uribe.
E' eccessivo chiedere ad Uribe di usare -almeno con costoro-parte di quella comprensione che ha concesso con tanta generosità ai paramilitares?
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