sábado, 31 de octubre de 2009

Unione Europea: L'impero del copyright contrattacca


Ci troviamo di fronte ad uno dei momenti più duri della storia d’Internet Dopo due tentativi falliti, le lobby dell’industria del copyright cercheranno di fare in modo che il parlamento europeo approvi il pacchetto Telecom. Questo pacchetto di misure legali rappresenta un taglio dei diritti digitali che non ha precedenti:

a) permetterà che ti stacchino la connessione ad internet senza garanzie giudiziarie (potrai andare in giudizio tre anni dopo per far valere i tuoi diritti)
b) terminerà la neutralità della rete, cioè, gli operatori potranno filtrare il traffico che promuove i web con cui hanno dei contratti firmati emarginando (o direttamente censurando) il traffico che infastidisce i loro interessi (Skype, youtube, P2p, o quello che volete) e infine,
c) raccoglierà e legalizzerà le intercettzioni e il monitoraggio del traffico senza garanzie giuridiche, nè rispetto per la presunzione di innocenza, nè garanzie per la privacy degli utenti.
Informati ed agisci prima che sia troppo tardi.
Cosa sta succedendo proprio ora con il Pacchetto Telecom?
Twitter appena pubblicato dal Telecomix New Agency, che l'emendamento 138, che tutela il diritto di accesso a Internet come uno dei nostri diritti, è morto. Le lobby del copyright hanno ottenuto che alcuni euro-rappresentanti abbandonino la loro missione di rappresentare i suoi cittadini e salvaguardare il bene comune per consegnare i nostri diritti alla privacy e la possibilità di accedere ad un internet neutrale alle industrie dell’intrattenimento.
Diversi mass media allertano sulla preparazione di una bozza di “Telecom Package” da parte della Commissione Europea ed una delegazione del Parlamento. Tutto fa pensare ad una proposta che elimina l' Emendamento 138 o meglio includerà altre ammende che permetteranno all’industria dell’intrattenimento di tagliare le nostre libertà
Un chiosco di “democrazia” corrotta su misura dell’industria della proprietà intellettuale.
La politica democratica europea di corridoi occulti e movimenti invisibili, inscrutabili per la cittadinanza, arriva alle più alte cime delle sue istituzioni; accordi e emendamenti manipolati con chiari interessi per trasormare il nostro stile di vita. Non è qualcosa che comincia adesso: il furto delle nostre libertà nell’Europarlamento è antico come se stesso.
In questi ultimi anni abbiamo visto di tutto: dall’introduzione di emendamenti sulla “Proprietà intellettuale e brevetti” in commissioni di pesca cercando non vi è alcuna possibilità di discussione, fino al più recente tradimento politico di Alejo Vidal- Quadras che, contro l’88% degli Europarlamentari che hanno votato per mantenere l’ Emendamento 138, l’ha annullato completamente nella prima negoziazione della conciliazione del pacchetto (i progetti di legge passano a commissioni di conciliazione per arrivare ad un consenso, le lobby sono riuscite a far passare Vidal- Quadras come capo della commissione dedicata al pacchetto telecom).
Perché vi facciate un' idea, agli europarlamentari del gruppo Verde/Partito Pirata e GUE/NGL (appartenenti alla commissione!) non è stato neanche permesso di leggere il testo finale. Vidal- Quadras ha finito la sessione dicendo che il testo “era stato discusso da tutti” ( proprio dopo aver negato la possibilità di leggere il testo agli europarlamentari della commissione) puoi verificarlo personalmente andando sul blog dell’europarlamentare svedese Henrik Alexandersson.
Chiamata all’azione
I professionisti delle lobby da più di due anni perseguono le libertà dei cittadini Europei attraverso il Pacchetto Telecom. Quale emendamento sarà introdotto per permettere di evitare le garanzie giuridiche? Potrò continuare a usare Skype o VoIP con la mia connessione internet? Qualche entità privata sta monitorando o spiando le cose che scarico?....
Ogni giorno durante questi due anni ci siamo fatti queste e molte altre domande, come se dovessimo vergognarci di voler mantenere le nostre libertà civili, il nostro diritto all’intimità e alla privacy, e a condividere.
Essendo questa rete una forma dell’espressione di resistenza P2P e di spazio di cooperazione, facciamo una chiamata a tutte le persone interessate a mantenere una rete libera e neutrale per l'organizzazione della resistenza contro il Pacchetto Telecom.
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vedi www.vocidallastrada.com/, traduzione Vanesa
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