jueves, 29 de octubre de 2009

L’Unione Europea intercetta grandi spedizioni di medicinali diretti ai paesi poveri

IPS
Farmaci generici, quasi tutti provenienti dall’India e diretti in America Latina, sono stati intercettati e sequestrati per presunta violazione di diritti di proprietà intellettuale. Ma secondo un recente rapporto pubblicato da Oxfam e dall’agenzia indipendente Health Action International, le spedizioni sarebbero legittime, in linea con i parametri dell’Organizzazione Mondiale per il Commercio (OMC).

India e Brasile faranno causa all’Olanda davanti all’OMC per aver sequestrato un carico di medicinali anti-HIV proveniente dall’India e diretto in Brasile, Colombia e Nigeria attraverso l’Europa.

"Anche se in fase di transito, il diritto brevettuale dei paesi membri dell’Unione Europea è stato richiamato da un legittimo detentore, dando luogo al sequestro da parte degli uffici doganali olandesi", ci ha detto al telefono da Bruxelles Sophie Bloemen, di Health Action International. Stando al rapporto, dall’anno scorso alle dogane di Germania e Olanda sono state sequestrate 19 spedizioni di farmaci generici diretti in paesi in via di sviluppo.

Delle ultime 17, 16 provenivano dall’India e una dalla Cina. Delle 17 spedizioni, 5 erano dirette in Perù, 4 in Colombia, 2 in Ecuador e Messico, una in Portogallo, Spagna, Brasile e Nigeria. Molti di questi medicinali servono con urgenza, per curare malattie potenzialmente mortali come l’AIDS. Stando alle informazioni doganali forniteci da Health Action International, tra i farmaci sequestrati si contano 30mila pillole inibitrici dell’AIDS, 100mila compresse di farmaci cardiologici, 500mila pillole per la cura della schizofrenia e 94 mila pillole coadiuvanti nel trattamento della demenza. Sequestri controversi, che probabilmente non servono neppure allo scopo.

"L’UE ha detto di dover verificare che non si tratti di farmaci contraffatti, pericolosi per la salute pubblica" ci ha spiegato Bloemen. "Ma le contraffazioni riguardano violazioni delle norme sui marchi, non sui brevetti”. "Sono due cose ben diverse, che non seguono le stesse prassi di controllo. Di fatto, i funzionari doganali non possono condurre verifiche efficaci su violazioni brevettuali, perché questi controlli richiedono test di laboratorio".

L’Unione Europea antepone gli interessi di grandi aziende farmaceutiche a quelli delle persone prive di accesso ai farmaci essenziali - si legge nel rapporto, che afferma inoltre: “Gli interventi europei inficiano l’obbligo dell’Unione a raggiungere gli Obiettivi di sviluppo del Millennio (MDG) e rispettare gli accordi dell’OMC”. "Sono sempre più forti le pressioni dell’Ue sui governi dei paesi in via di sviluppo perché rinuncino al diritto di avere farmaci generici a prezzi sostenibili, che consentano di tutelare la salute pubblica; eppure tali diritti sono garantiti da norme che regolano gli scambi commerciali internazionali", si legge.