martes, 13 de abril de 2010

Afganistan: La NATO contro Emergency

Kabul: Gli armigeri del governo istallato dalla NATO come simulacro di una impossibile democrazia, sotto la regia del comando delle truppe d'occupazione inglesi, ha preso di mira un ospedale di Emergency. Con una messinscena sufficientemente rudimentaria ha rinchiuso dietro le sbarre tre medici italiani, più nove collaboratori afgani. L'obiettivo di rimuovere la scomoda presenza di Emergency è stato perseguito basandosi su di un canovaccio grezzo: rinvenute armi nella struttura sanitaria, ergo sono fiancheggiatori del terrorismo!
Da molti settori ci sono state reazioni di incredulità e sospetto verso il "montaggio" mediatico, meno per i ministri degli Esteri e della Difesa italiani. Frattini e La Russa -soprattutto quest'ultimo- stanno dalla parte della NATO a spada tratta. E' notorio che non amano Emergency -e non da ieri- però ora hanno passato il segno.

"Il nostro ministro degli Esteri Franco Frattini dovrebbe riflettere seriamente sui reali rapporti fra noi e gli alleati anglosassoni, invece di rilasciare dichiarazioni vergognose (un ministro degli Esteri ha innanzitutto il dovere di difendere i propri connazionali, poi si vedrà) accusando Gino Strada di “aver fatto dichiarazioni politiche”. Fino a prova contraria, nonostante il Berlusconi imperans, gli italiani, nel nostro Paese e all’estero, hanno ancora diritto di parola e di manifestazione del proprio pensiero. Anche se sono dei medici, come Gino Strada" (Massimo Fini".

Il generale Fabio Mini ha scritto: "...invece di essere bombardato (e non si esclude che prima o poi non lo sia, per sbaglio, naturalmente) l’ospedale deve essere delegittimato e la sua funzione umanitaria deve perdere di credibilità.
Dal punto di vista militare Emergency deve cessare di essere un testimone e un punto di riferimento per i ribelli. Tutti devono sapere che farsi ricoverare può essere l’anticamera dell’arresto che per gli afgani è sempre l’anticamera del cimitero..."

L'ex comandante della NATO ha specificato che "..pur ammettendo ogni possibilità e perfino qualche deviazione, sono questi fatti ed il corso di eventi probabili a far prevalere l’ipotesi della trappola e dell’intimidazione. Per questo, per il pedigree dell’organizzazione e per tutta la brava gente che crede nella sua missione oggi bisogna stare con Emergency. Domani si vedrà".

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