miércoles, 28 de abril de 2010

Messico: Imboscata a carovana internazionale: 2 morti

Oaxaca si tinge ancora di rosso - Fuoco contro delegazione dei diritti umani: 2 morti (uno straniero), 15 feriti, molti desaparecidos

Clara Ferri
A quattro anni dalle proteste del sindacato dell'educazione, che avevano trovato l'appoggio di vasti settori della società oaxaqueña, l'impunità resta di casa nello stato meridionale di Oaxaca, a forte prevalenza indigena. In realtà, dopo il ritorno al potere del governatore Ulises Ruiz, i soprusi e le violenze sono continuati in modo sporadico, ma costante. Ed è soprattutto nella regione abitata dall'etnia triqui dove si concentrano i casi più eclatanti, sicuramente per i tentativi di autonomia intrapresi dalla popolazione locale e la presenza di forti organizzazioni priiste, vicine al famigerato governatore.

Nel 2008 sono state assassinate due locutrici radio, Teresa Bautista e Felicita Martínez, mentre si recavano alla capitale statale ad un incontro di radio comunitarie; il 17 aprile scorso è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco José Celestino Hernández Cruz, responsabile di una Casa dello Studente finanziata dalla Commissione Nazionale per lo Sviluppo dei Popoli Indigeni. Oggi, 27 aprile 2010, una carovana internazionale, costituita da più di cento persone tra osservatori internazionali e attivisti locali (della Sezione 22 del Sindacato dell'Educazione, della APPO e di vari collettivi aderenti, come Vocal e Cactus) e diretta al Municipio Autonomo di San Juan Copala, cade in un'imboscata dell'organizzazione paramilitare e filopriista Unidad de Bienestar Social de la Región Triqui (UBISORT).

Il saldo della pioggia di proiettili è di 2 morti (tra cui uno straniero) e almeno 15 feriti, oltre a un numero ancora imprecisato di desaparecidos (tra cui spiccano vari nomi di attivisti della APPO già colpiti dalla repressione in passato). I paramilitari hanno assediato il luogo e non permettono nemmeno il trasporto dei feriti a strutture ospedaliere; la polizia statale, d'altro canto, dichiara la propria impossibilità di intervenire e se ne lava le mani Mentre le elezioni statali si avvicinano (luglio prossimo), il messaggio dell'establishment locale è chiaro: nessuna autonomia è possibile, il PRI è ben lungi da mollare la presa su Oaxaca.

Emboscada en Oaxaca: 2 muertos
Caravana de solidaridad que iba rumbo al Municipio Autónomo de San Juan Copala en la Región Triqui de Oaxaca, integrada por observadores internacionales, integrantes de CACTUS, VOCAL, de la Sección 22 del SNTE y de la APPO, fue balaceada en la comunidad de La Sabana controlada por la organización Unidad de Bienestar Social de la Región Triqui (UBISORT). Esta organización está impidiendo el rescate de los heridos. Reportes indican que hay al menos 15 heridos, se desconoce si hay muertos y se reporta que Alberta Cariño, directora de CACTUS, se encuentra desaparecida. Tememos que esta acción constituya una provocación que pueda utilizarse para justificar la militarización de la región Triqui.



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