martes, 15 de marzo de 2011

Bahrein: Istaurata la legge marziale ed occupazione saudita

Violenti scontri con la polizia: 5 morti - Appello a impedire l'inasprimento della repressione del monarca contro la maggioranza sciita - USA dice: "non è invasione"
Bahrein ha proclamato la legge marziale, 24 ore dopo che mille soldati sauditi hanno attraversato il ponte che divide il Regno dall’isola che da tempo è teatro di forti fermenti popolari. L’agitazione contro la locale monarchia assoluta sunnita che schiaccia con durezza la maggioranza della polazione (sciitta) si protrae da oltre un mese. Dopo le iniziali offerte di riforma, è stata preclusa ogni possibilità di evoluzione e di dialogo, da parte del regime monarchico. La Tv del Bahrein ha annunciato che il re ha odinato al comandante delle forze armate a prendere tutte le iniziative atte a difendere il paese e la cittadinanza”. Gli Emirati arabi hanno promesso l’invio addizionale di altri 500 soldati.
I sovrani dei protettorati anglo-sassoni fanno quadrato e si preparano a far fronte al terremoto politico in fase di gestazione.
Questo dimostra la serietà della situazione, la preocupazione per la V Flotta militare degli Stati Uniti, il panico dei regnanti Sauditi per eventuali concessioni alla cittadinanza dell’isola-emirato che –inevitabilmente- ripercuoterebbero sulla minoranza sciita presenta nell’oscurantista  e –finora- immutabile Arabia saudita.

Gli Stati Uniti rimangono nell’ombra, i suoi media hanno silenziato la rivolta nel Bahrein, limitandosi a muovere la pedina saudita con l’invio delle truppe ed il coprifuoco. A Washington c’è una febbricitante ansia per la stabilità del Golfo, da dove attingono  la quota maggiore del loro fabbisogno energetico. C’è  preocupazione per la sicurezza operativa della V Flotta che è la guardiana dello stretto di Hormuz, vigilante sulle rotte di rifornimento del 50% delle importazioni di idrocarburi. 

4 comentarios:

Anónimo dijo...

Fortissima l'Unione Europea e l'Italia: pronti a somministrare una terapia a base di "uranio impoverito" alla Libia, muta e cieca nel caso del Bahrein.
Perchè? La differenza?

Nel caso della Libia,l'autolesionismo è pirramidale ed è riuscita a darsi la zappa sui piedi, a martellarsi i testicoli: gli USA non comprano nulla da lì!

Nel caso dell'Arabia Saudita, che è "cosa anglosassone" al 100%, lì non si deve metter becco, non si può disturbare il manovratore! Perchè? Da lí esce il petrolio che fa andare avanti gli USA!!!

Risultato: l'Italia è senza sovranità, perde un mercato ghiotto, e l'UE si dimostra velleitaria, oltre che sottomessa.
Bahrein, Arabia saudita: zitti,tacere, fare le tre scimmiette perchè Obama dice che "tutto va ben".

I terapeuti dell'umanitarsimo anti-tirannico a base di bombe NATO con uranio impoverito, riflettano.

Anónimo dijo...

La Cina ride e ringrazia sentitamente tutti e si istalla in Libia.

Anónimo dijo...

mah.....certo che l'evoluzione dei diritti umani in 30 anni, è pazzesca. Tutti ricordano le battaglie contro le dittature -da Pinochet in poi- imposte col sangue e torture nelle Americhe.
Si levò un grido universale per tutelare e proteggere l'uomo e i suoi diritti fondamentali, dalle storture provenienti dagli Stati.

Dal 90 in poi, i diritti umani sono diventati "giurisprudenza" internazionale, e le nazioni più forti lo applicano contro quelle più deboli. Obama dice: "liberate i detenuti politici di Cuba (non quelli di Guantanamo)!!" Ridicolo, ma vero.
Dopo il Kosovo e le bombe su Belgrado, la "guerra umanitaria" e i diritti umani sono uno strumento dei Paesi poderosi per aggredire, invadere o destabilizzare i loro avversari.

In ogni caso, è etico credere che un male minore si può accettare se elimina un male maggiore? Saddam era il male maggiore? Un milione di civili morti ammazzati sono il male minore? Non ci siamo.

titus dijo...

Nessuno è interessato all'esportazione della democrazia (formato occidentale) nella penisola arabica. Caso mai, solo ad importare idrocarburi. Perciò dopodomani non si riunirà l'ONU, nemmeno la UE, men che meno la NATO. I media non scriveranno che il "monarca del Bahrein già fuggito a Londra". Nè che "aerei bombardano folla" senza mostrare immagini del cratere sull'asfalto.

Neppure: sequestrato il bottino dell'emiro-farabutto; a nessuno verrà in mente di proteggere la "primavera araba" con opportuni interventi militari. Nemmeno si invocheranno "no fly zone", nè si metterà in discussione l'intervento militare dell'Arabia S.NON autorizzato dal'ONU.

I diritti umani, purtroppo, sono diventati un alibi sintonizzato con i contenuti lanciati a tappeto dal monopolio mediatico internazionale. Da quando? Se il megaspeculatore Soros ha una corporation di ONG -tra cui brilla Human Rights Watch- e se gli Stati hanno le loro ONG camuffate, di che cosa stiamo parlando?
Semplicemente: il mondo è cambiato, tutto è in evoluzione, e molti parametri invecchiano troppo rapidamente.

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