jueves, 1 de diciembre de 2011

I lingotti dello zio Hugo e i pirati della finanza

Il rientro alla base di una parte della riserva aurea del Venezuela ha suscitato silenzi o commenti capziosi del seguente tipo. "Lo zio Hugo sente venti di tempesta sui mercati internazionali, e soprattutto dev'essere rimasto un filino impressionato dalla brutta fine di Gheddafi . Un Presidente che, proprio come lui, era seduto su una montagna di petrolio, una montagna di riserve auree e aveva un governo parecchio chiacchierato". Debora Billi riecheggia ambigue supposizioni, abusate, ma è fuorviante scomodare la buonanima di Gheddafi.

Nessuno lascerebbe nelle mani degli usurai dei beni, soprattutto  dopo che è stato cancellato ogni debito. Men che meno nelle mani dei corsari e dei pirati finanziari londinesi. Costoro, negli anni 80, per la concessione d'un prestito non si accontentarono delle garanzie rappresentate dai giacimenti di idrocarburi e materie prime che dio ha concesso con molta generosità al Venezuela. No, pretesero ed ottennero dai servili governi di allora, anche una buona parte della riserva d'oro. Non è proprio il caso, oggi, di premiarli lasciando che continuino a succhiare altri benefici da quell'oro. Lascereste i gioielli della vostra famiglia in un banco dei pegni cui non dovete più nulla? E chi vi ha spolpato senza pietà?No, lasciate in pace Gheddafi, please. E' per la recessione in pieno sviluppo in un'Europa che chiama al suo capezzale gli stessi medici che l'hanno ridotta in prognosi molto riservata. Peggio: che si piega al golpe della BCE e delira sparlando di crescita mentre ghigliottina gli investimenti pubblici e privati. E falcidia la domanda e il consumo. Il Venezuela conosce bene questi terapeuti, non si fida di loro. Da un decennio si è ripresa, come il restodelblocco sudamericano, ricominciando un ciclo di crescita. Guarda caso, da quando estromise dal potere legislativo i banchieri. Da quando mise in condizioni di non nuocere  gli sciamani liberisti alla Monti e Cameron.




Troppo noto il loro oltranzismo fidesita, hanno perso credibilità e"i lingotti" non credono più in una moneta europea che non volle essere un'alternativa al dollaro. Sfiducia per chi non osò giocare un ruolo nella quotazione internazionale del petrolio, ed entrò in guerra contro chi voleva vendere i barili in euro. Sfiducia in una UE -succube della NATO-che bombardò quelli che per affrancarsi dal dollaro si illusero di potersi avvalersi dell'euro eunuco. Guerra all'Iraq, Libia, ostilità verso la Russia e l'Iran. L'agglomerato europeo (UE), espugnato dall'elite globalista, ostaggio di Goldman Sachs, si è auto-amputato con somma voluttà. Popolo, se ci sei, batti un colpo.