lunes, 19 de marzo de 2012

Russia:Sondaggio svela che il fascino dell'Occidente svanisce

Diminuita l'accettazione degli USA, a pezzi l'immagine della NATO

Il Centro Levada (1) ha pubblicato i dati di un sondaggio su scala nazionale, eseguito a febbraio, che mostra una netta tendenza al rifiuto delle critiche provenienti dall'Occidente in generale, e dagli Stati Uniti in particolare. La percentuale di russi che credono che Mosca dovrebbe smettere di prestare attenzione a queste critiche è salito di cinque punti percentuali negli ultimi due anni, passando dal 45 per cento nel 2010 al 50 per cento di quest'anno. Nel 2007, solo il 38 per cento dei russi era animato da
sentimenti analoghi verso l'Occidente. La maggioranza degli intervistati (40 per cento) è del parere che l'Occidente vede la Russia come un concorrente, quindi si tratterebbe d'un tentativo di indebolire il paese; un altro 29 per cento degli intervistati ritiene che gli occidentali hanno generalmente una scarsa comprensione della vita russa, perciò sono più inclini a criticarla. Un altro 26 per cento  pensa che l'Occidente critica la Russia perché è intrinsecamente ostile al paese delle nevi.

Per quanto riguarda la leadership della Russia, un 39 per cento degli intervistati retiene che la Russia deve mantenere una maggiore distanza dagli Stati Uniti, un'altra categoria degli intervistati (34 per cento) ritiene che l'attuale rapporto con gli Stati Uniti deve essere preservato. Per quanto riguarda le condizioni generali delle relazioni specifiche Russia-USA, il 10 per cento degli intervistati le ha descritte come buone o amichevoli, il 32 per cento le ha definite normali, 26 per cento, appena tiepide; ed un 21 per cento, le caratterizza come tese, il 4 per cento, ostili.

Secondo il Centro Levada, negli ultimi due anni, la percentuale di russi con un atteggiamento negativo verso gli Stati Uniti è salito di sei punti percentuali, cioè il 45 per cento. Invece l'atteggiamento  sulla natura delle relazioni tra NATO e Russia è cambiato in modo piuttosto drammatico.

Un anno fa, il 5 per cento dei russi intervistati ha dichiarato che la Russia doveva cercare l’adesione all'alleanza militare occidentale. Oggi, quella cifra è precipitata al 3 per cento. Il numero di sostenitori di una coparazione tra  Russia e NATO, nell'interesse della sicurezza comune, si è ridotta dal 29 per cento al 26 per cento; mentre il numero di coloro che chiedono di contrastare l'espansione della NATO formando comitati di difesa è aumentato dal 21 per cento al 23 per cento.
Infine, il 36 per cento degli intervistati è favorevole ad una strategia di difesa più isolazionista, e la Russia dovrebbe astenersi da qualsiasi alleanza militare, con un incremento di 5 punti percentuali in più di un anno.(1) E’ un'organizzazione indipendente, non governativa, di ricerche sociologiche, e prende il nome del suo fondatore, che fu il primo professore di sociologia russo, Yuri Levada (1930-2006).
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