viernes, 11 de enero de 2013

Venezuela: 27 Paesi a fianco del governo di Chávez

Giudici respingono pretese dell'opposizione - Opposizione alla mercé degli sponsor stranieri - Chávez patrimonio dei popoli latinoamericani
Caracasa 10/1 - Il Tribunale Supremo di Giustizia ha proclamato che non esiste nessuna invaliditá nel fatto che il ri-eletto presidente Chávez non possa assumere oggi la carica, a cui 8 milioni e mezzo di cittadini l'hanno votato nel dicembre scorso. La cerimonia puó essere effettuata in altra data. In primo luogo perché Chávez giá esercita la massima funzione del potere politico, poi perché é un pretesto giuridico -privo di fondamento- che la volontá degli elettori possa essere annullata per il fatto che non "puó giurare" nel corso della giornata del 10 di dicembre.
Con ogni evidenza, si tratta di una forzature interessata o fuga per la tangente, da parte del settore piú reazionario della dirigenza opossitrice, illusa di poter annullare con un cavillo da azzeccagarbugli arraffoni il risultato avverso d'un duro verdetto degli elettori venezuelani. Vorrebbero che il formalismo avesse la meglio sulla sostanza e sulla materialitá della volontá popolare.

Il massimo organo costituzionale del Venezuela si é espresso in modo opposto ai desideri di chi si arrampica sugli specchi, e cerca di rimuovere che sono la minoranza dello spettro politico e sociale. Questo dato é stato riconfermato venti giuorni fa, dove nelle elezioni regionali sono riusciti ad affermarsi solo in 3 regioni si 23. Il catastrofico gruppo dirigente anti-Chavez con un'ennesima fuga in avanti -prima del verdetto del Tribunale Supremo- aveva inviato un appello alle ambasciate straniere. 

Saltando le istanze giuridiche nazionali, l'opposizione ha giá fatto ricorso all'Organizzazione degli Stati Americani, invocando sanzioni contro il Venezuela. Le intenzioni scoperte di questo modo di agire, da un lato servono a sviare l'attenzione dalle ripetute sconfitte, dall'altro sanno che raccolgono in modo automatico l'appoggio mediatico internazionale. Preferiscono il tifo interessato esterno alla conquista del consenso interno, e sottovalutano il prezzo del ridursi a protesi degli soliti e arcinoti sponsor globalisti.

E' sorprendente come le informazioni diramate dagli Stati Uniti e dall'Europa sembrano riprodurre alla lettera il medesimo clichet: varia solo il titolo e qualche dettaglio di contorno. Ignorano ed occultano il responso del massimo organo cotituzionale, perché piú della costistituzionalitá e del rispetto della legalitá, privilegiano lo scandalo mediatico e la diffamazione d'un  Paese sotto tiro da 14 anni.

  27 Paesi latinoamericani e dell'area caraibica, peró, erano presenti alla manifestazione di solidarietá di ieri, rappresentati da 3 capi di  Stato e ministri degli esteri. Il blocco regionale sudamericano sta al lato della legalitá e con il governo di Caracas. "Chávez non appartiene solo al popolo venezuelano, é un patrimonio dei popoli latinoamericani" hanno detto durante le allocuzioni alla numerosa folla festante accorsa attorno alla residenza presidenziale di Miraflosres.  



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