viernes, 15 de marzo de 2013

Bergoglio occultó complicitá dei cardinali argentini con i dittatori

HA FALSIFICATO VERBALI delle RIUNIONI con la GIUNTA MILITARE 
Il 15 novembre del 1976 avvenne un incontro tra la Commissione Esecutiva della Conferenza Episcopale Argentina (formata dai cardenales R. Primatesta e J.C. Aramburu e il monsignor Vicente Zazpe) con la Giunta Militare. L'incontro ufficiale della delegazione dell'oligarchia religiosa e la dittatura militare si era reso necessario per "innanzititutto, chiarire la posizione della Chiesa" riguardo al sanguinoso Golpe militare avvenuto otto mesi prima.

Il verbale di questo incontro ravvicinato é venuto alla luce grazie allo sforzo di H. Verbitsky (QUI) che lo rinvenne
nella sede episcopale di via Suipacha, classificato come "Riunione della Giunta Militare con la Commissione Esecutiva della CEA, 15-IX-1976, Cassa 24, Cartella II, Documento 10397). Il novello Capo dello Stato del Vaticano ha manipolato vari passaggi del documento ufficiale, epurando alcune scomode veritá che mettono a nudo la connivenza tra l'alta dirigenza della curia e la dittatura militare.

Secondo H. Verbitsky, trent'anni dopo, in un libro con la postfazione di Bergoglio, spariscono passaggi centrali del documento originale, sostituiti con altri piú sfumati e neutri. Nel suo blog (QUI) rivela che originariamente la Commissione Esecutiva della CEA espresse posizioni univoche. Del tipo: "In nessun modo avalliamo una posizione critica all'azione del governo" perché un "insuccesso porterebbe -con molta probabilitá- al marxismo". perció accompagniamo il processo di riorganizzazione del Paese".  Il testo originale esprime con chiarezza "comprensione, adesione ed accettazione" del "processo intrapreso dalle Forze Armate".

Le ricerche di  H. Verbitsky hanno gettato luce su questa "apertura di un canale di comunicazione"  con la dittatura e mettono a nudo come Bergoglio abbia posteriormente riscritto i fatti.
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