martes, 29 de julio de 2014

Israele messo a nudo

Arroganza e avventurismo  moltiplicano le accuse di "crimini di guerra"

Coriolanis Israele non si ferma davanti a nulla perchè la ragione del suo Stato sarebbe superiore a qualsiasi altra forza etica, sociale, culturale e religiosa. Miopia degli "eletti da dio" condannati alla coazione a ripetersi? Tra applausi ed omertà automatica degli ignavi, acquiescenti, complici e sicari hanno finora ignorato e trasgredito tutte le risoluzioni dell'ONU. L'elite sionista ha assoggettato al suo guinzaglio gli Stati Uniti, il milieu anglosassone e tutti i valvassini dell'Unione Europea. I bimbi e gli anziani della Palestina
non godono degli stessi diritti di quelli israeliani. Sono obiettivi militari, come gli ospedali, le scuole, le case, le infrastrutture civili e tutto quel che in ogni anfratto occidentale è sacro e intoccabile.

Vorrebbero pietrificare nell'orrore la Palestina irredenta, e paralizzare con il terrorismo di Stato su larga scala gli amici della giustizia e la solidarietà con la Palestina. Sono passati otto decenni da quando l'aviazione tedesca bombardò il villaggio basco di Guernika, suscitando l'orrore del mondo. Il quadro di Picasso che sta nel salone dell'ONU di New York è diventato il muto testimone della guerra aerea dall'alto dei cieli contro i civili inermi. 


Gli israeliani hanno superato i maestri nordamericani che distrussero 66 città  d'Europa. Tsahal li supera in cinismo e ferocia quando si accanisce contro il ghetto a cielo aperto di Gaza. Privo di via di fuga, come una trappola per topi. Eppure resistono, riuscendo a insidiare le terre del nuovo Golia, dove non si vive tranquilli. Dove ci si deve occultare nei rifugi,

La sconfitta strategica di Tel Aviv è il rifiuto della simil-tregua offerta ad Hamas, consapevole che Tel Aviv ha sempre infranto qualsiasi accordo sottoscritto. E' la tangibile certezza che non possono distruggere Gaza completamente -come una una nuova Cartagine- nè cospargere con sale le rovine fumanti. Non possono nemmeno, come in realtà desiderano, trasformare in cenere tutti gli uomini e tutte le cose utili per vivere. Ogni missile che continua a raggiungere Israele, dimostra la fatiscenza dello scudo aereo difensivo venduto dalla dozzinale propaganda come inviolabile. E quando colpisce l'aeroporto internazionale della capitale, si incrina gravemente il grado di fiducia della popolazione.  Risalta la debolezza di un piano di aggressione improvvisato, pretestuoso, che è poco più che ritorsione e vendetta. Insomma, l'occhio per occhio e dente perdente, mentre sull'altra sponda al vitalismo demografico in crescendo si sommano armi più penetranti nella geografia e nella psiche degli aggressori.

Israele sta per  esaurire i bonus di credibilità e rispettabilità etica di cui ha largamente goduto. L'arroganza e l'avventurismo moltiplicano le accuse di commettere gravi "crimini di guerra". La ciliegina sulla torta: bombardamento  della sede dell'ONU! Va verso l'isolamento perchè la sua condotta è indifendibile, e mette in difficoltà anche chi l'ha sempre difeso. Anche i suoi capi militari, che hanno guidato l'inteligence nell'ultimo decennio, rimangono inascoltati quando segnalano che stanno perdendo la guerra, pur avendo vinto tutte le battaglie. Il fondamentalismo dei governi sionisti non si arrende all'evidenza che non c'è soluzione militare possibile. E preferiscono persino dimenticare che l'ultima guerra non l'hanno persa contro l'esercito di una nazione araba. L'invasione del Libano del 2006 fu respinta dall'organizzazione politico-militare di Hezbolah.

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