viernes, 12 de septiembre de 2014

Parlamento Europeo organizza concerto della cantante-barbuta Conchita Wurst

 Il prossimo  8 ottobre, ci sarà un concerto pubblico della "cantante-barbuta" austriaca Conchita Wurst. Per iniziativa di ben 5 gruppi parlamentari presenti nel Parlamento europeo, la vincitrice del festival canoro Eurovisione 2014 si esibirà con il patrocinio ufficiale dell'UE. Sembra che la barbuta  interprete canora  -che non sarà accompagnata dalla donna-cannone- sia un simbolo di grande importanza per l'euroburocrazia. Ritengono che veicola basilari "valori innovativi" in questa Europa che sta cancellando tutti i
diritti (del cittadino, del lavoratore, del consumatore), salvo quelli individuali relativi alle nozze -e diritto di adozione- tra coppie appartenenti allo stesso sesso.

La icona adottata con tanto entusiasmo, che simbolizza i nuovi valori delle elites liberiste del continente, ha suscitato l'entusiasmo del presidente austriaco Heinz Fisher. Ha spiegato il successo della sua compatriota come una "vittoria per la diversità e la tolleranza in Europa". Wow! Che raffinato e civilizzato paladino della trasgressione tollerata! Quella rivendicata dal capo di stato austriaco e dagli eurodeputati, però, è limitata e confinata ad una sfera che esalta la non-fertilità e l'identità mutante o girevole che ne deriva.

Occulta, in altri termini, una banalità che rasenta l'ovvietà. L'unione dei simili esalta la nuova permissività del "politicamente corrotto" (perdon corretto), però l'incapacità di superare la sterilità è lapidariamente definitoria. Non genera nessun nascituro, rendendo zoppo quel nuovo diritto all'adozione rivendicato con inesauribile fervore da lobby e gruppi trasversali assortiti. Fino a tentare di renderlo l'unico surrogato lecito di tutti gli altri diritti abrogati o negati.


I vassalli del limes più esterno dell'impero devono essere più poveri, meno istruiti e più soli, atomizzzati e proni al dominio reale dell'economia. Oltre all'identità nazionale, di classe e religiosa (1), va sradicata e obnubilata anche l'identità sessuale. Tagliare le radici affinchè non ci siano più rami, foglie e frutti. L'Italia, inoltre, è condannata a sprofondare ancor di più in una paralisi demografica senza via d'uscita.

Che strana quest'Europa approdata alla legittimazione  del golpe come metodo valido per poter appartenervi. Che raffinata "integrazione" quella che non esita a finanziare la frammentazione dell'Ucraina e la sua sparizione come nazione. Così sensibili e avanguardisti con il decadentismo e le devianze più spettacolari -pertanto false- e tanto nichilisti da non difendere neppure il diritto della popolazione civile a non essere bombardati -in nome dei diritti umani- in Ucraina e altrove. Gli illusionisti del modernismo esibizionista riescono a cavare dal cappello solo l'artificiale e vetusta contraffazione della signorina Conchita Wurst. Su tutto il resto, l'unico messaggio e' la resa al neototalitarismo post-democratico.

(1)
La profanazione delle cattedrali cristiane ad opera di Femen (ONG dell'Ucraina appartenente al finanziere Soros) o del gruppo russo Pussy Riot, ha scatenato il visibilio dei soliti apologeti. Cosa curiosa, questi gruppi non hanno mai emesso il loro messaggio "liberatorio" dall'interno di una sinagoga.




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