lunes, 11 de mayo de 2015

Russia: Europa volta le spalle ai distruttori dell'80% dell'armata hitlerita

Preludio di un nuovo negazionismo storico "made in USA"
Tito Pulsinelli Gli USA non hanno concesso alla "dirigenza UE" il permesso di andare a Mosca  a rendere onore alle vittime, mostrare gratitudine o -semplicemente- non comportarsi come dei cialtroni arroganti. Piaccia o no, convenga o no, i popoli della Russia hanno
distrutto l'80% della struttura bellica hitlerita, sbaragliando e perseguendoli fino a Berlino. La Russia ha apportato il contributo maggiore per la ri-progettazione del continente.

Post festum, a babbo morto e freddo, apparve in scena l'aviazione nordamericana, colpendo una sessantina delle più grandi e fiorenti metropoli d'Europa occidentale. Lasciarono sul terreno macerie, lutti civili e nutriti drappelli di cine-operatori. Chiunque può osservare una mappa e confrontare la distanza esistente tra la Normandia e Mosca da Berlino.

Piú che miopia geopolitica e arroganza, la "dirigenza" di Bruxelles ha fatto sfoggio di una statura morale di nani, una etica arlecchinesca e truffaldina, ignara dei rudimenti elementari della politica. Sono dei campioni insuperabili di autogol! A Washington hanno in cantiere la riscrittura della storia, in cui loro sarebbero gli unici e disinteressati cavalieri senza macchia che portarono in dono la liberta' agli  europei. Abbruttiti dall'incancellabile totalitarismo bifronte del nazi-comunismo. Per ora minimizzano, falsificano e occultano, come preludio a un revisionismo storico basato sul negazionismo del ruolo svolto dalla Russia.

Chi isola chi? La presenza a Mosca dei leaders della Cina e dell'India, e di tutto l'entourage non USA-UE, dimostra che non è certo Mosca ad essere isolata. Ormai è chiaro che gli USA giocano a carte scperte, e tentano la fuga in avanti. Sono guidati dall'unica regola di moltiplicare e aggravare ogni tipo di conflitto, -crearli laddove non esistono- per  diffondere caos. divisione e barbarie nelle fila dei "renitenti alla leva" nella crociata globalista e unipolare. Induriscono la mascella, e vogliono che la guerra economica-commerciale-finanziaria-mediatica-climatica e monetaria includa anche il ricorso anche alle armi tout court. A Bruxelles e Strasburgo si saranno accorti che bruciano le tappe per arrivare a un'altra guerra da combattere in trasferta? Lontana dal loro territorio? Oppure condividono anche questo programma?

L'elite finanziaria del vecchio continente opta per la subordinazione acritica e la via della guerra come mezzo per approvigionarsi di quel che le manca. Volta le spalle alla complementarietà economica e all'alternativa commerciale ed economica dispiegata dal BRICS, all'insegna della convivenza e della coperazione pacifica. Il boicottaggio occidentale ha solo accelerato la risposta pluridimensionale e il ri-posizionamento strategico della Russia  con la Cina, e l'avvicinamento dell'Iran e dell'India.

La dirigenza della "entità UE" è purtroppo solo una protesi dell'espansionismo liberista d'oltre-Atlantico, pervenuto alla fase terminale: nichilismo militarista. E' tempo di antidoti e di secernere le forze iniziali per il contrasto e il disfunzionamento degli operatori del caos. L'Europa ha gia' dato molto agli USA. I russi, oltretutto, non hanno nessuna base militare  sul suolo europeo.
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