miércoles, 3 de febrero de 2016

ISRAELE (e Stati Uniti?) PREPARANO L’APARTHEID IN PALESTINA

Antonio de Martini  In questo ultimo periodo di tempo, mi sono dedicato a studiare la comunicazione politica su Facebook, limitata alle questioni di politica estera che sono il campo di intervento che ho scelto.
Ho immediatamente notato un gran numero di “nuovi esperti” di politica internazionale che infestavano il web ( sia in inglese che in italiano) con considerazioni che andavano dal razzismo spicciolo ( maledetti immigrati) alle più sofisticate considerazioni ( ineluttabilità dello scontro di civiltà) che delle previsioni proclamate in tono apodittico ( a M: segna ) circa l’impossibilità di compenetrazione tra l’Islam e la nostra civiltà ( non dicono mai cristiana).

I due assi portanti della comunicazione ad ogni livello, sono,  “lo scontro di civiltà” e ” l’impossibilità di integrazione tra ” NOI” e ” L’Islam”.

E’ intuitivo per tutti , quando si parla di cristianesimo, sapere che esistono tante di quelle sette, dottrine e congregazioni cristiane, che se qualcuno volesse temere la compattezza del mondo cristiano susciterebbe sorrisi di compatimento.

E’ meno scontato  far capire la falsità della credenza  che l’Islam sia un blocco coeso di un miliardo e duecento milioni di individui.
In realtà l’Islam è costituito da un nugolo di sette, confraternite e scuole giuridiche, tanto che si può dichiarare senza tema di smentita che è una realtà ben più frastagliata  e composita rispetto a noi e quindi il fantasma dell’arabo che ci assale e sovrasta è una autentica barzelletta.
Cito qualche corrente  solo per divertimento : sunniti, sciiti, duodecimani, khargiti, Zayditi, ismaeliti, Khojas, alauiti, Beshatakis, Alevi, drusi, wahabiti, ibaditi ( nel magreb africano), Barelvi ( in India) ecc.

Un altro inganno ottico per ignoranti: gli arabi non sono l’Islam come i palestinesi o gli italiani non sono il Cristianesimo. I figli di Abramo  costituiscono solo il 17% del mondo mussulmano, e tra  i quattro paesi mussulmani più popolosi del mondo, non c’ è nessun paese arabo e nemmeno turco.: Indonesia, Malesia, India, Pakistan sono i paesi islamici più popolati del mondo.
Esistono mussulmani cinesi e di altre etnie asiatiche al punto che possiamo dire che l’Islam è una religione prevalentemente asiatica nata nel Mediterraneo, come il cristianesimo è ormai una religione prevalentemente latino-americana , nata nel mediterraneo.

Sgomberato il terreno dalle due accuse più dilaganti nell’areopago ( a M: segna) dei propagandisti, vediamo che entrambe queste accuse di base ( lo scontro di civiltà e la loro non integrabilità) portano alla conclusione evidente che siamo destinati a farci la guerra.
Non lo dicono, ma fanno di tutto per farcelo pensare.

Sfatiamo anche la storiella della impossibile integrazione: la cultura europea è per lunghi secoli stata cultura italiana e poi italo-francese. Entrambe queste culture non si sarebbero sviluppate come si sono in effetti sviluppate, senza l’apporto della cultura mussulmana e araba.

Non ripeterò le paginette dei libri di storia della scuola dell’obbligo facendo finta che le abbiate lette e ricordiate: le traduzioni dei greci le conosciamo grazie ai traduttori arabi e solo grazie a costoro. Il concetto di zero, l’algebra, l’astronomia, la medicina  furono sviluppate e passate alla cultura occidentale.
Dante, Petrarca, Boccaccio  e Pico della Mirandola ammettono apertamente le influenze arabe che li aiutarono a scrivere e poetare.

La stessa immagine dell’inferno ai tempi di Dante era mussulmana e non cristiana che venne posteriormente. La Gerusalemme liberata non parla dell’ omosessualità di Pasolini, ma degli scambi anche amorosi tra “Saraceni” e Cristiani”. Di cosa si è trattato se non di integrazione tra cultura arabo-mussulmana e occidente cristiano? La Sicilia e l’Andalusia cosa sono? Il Portogallo? Federico II di Svevia? Venezia?

Lo stesso Islam è frutto di una influenza cristiana e occidentale e risente del senso di frustrazione provato dagli arabi che erano politeisti e frazionati politicamente, di fronte ai monoteisti cristiani ed ebrei con la loro superiorità culturale e religiosa.  Maometto diede loro non solo una religione ( il libro) e una letteratura, mille vittorie e un nuovo entusiasmo,  ma anche una Patria unica.
L’Islam divenne nemico solo quando diventò turco. E anche allora entrò in simbiosi e si alleò con Francesco I di Francia ( peraltro mezzo italiano).
Furono i turchi ad assediare Costantinopoli come  Vienna e a presentarsi a Lepanto, a torturare Marco Antonio Bragadin e a mettere a sacco le nostre coste.

Fu un fatto di integrazione tra culture anche la Nahda ( rinascimento) araba e turca nel XIX secolo , ammirati dalla aggressività, dinamismo e inventiva degli occidentali. Copiarono quel che gli mandammo. Invece di Avicenna Al Kindi e Averroe, mandammo generali, cannoni, ammiragli e imbroglioni. La nostra versione di integrazione fu il colonialismo.

L’arrivo degli americani sulla scena mediterranea ha rovinato un quadro già devastato dall’avidità occidentale.  a questa si aggiunse anche la mancanza di quel tanto di ipocrisia che salvasse le forme. La corruzione dei sunniti ( la branca più numerosa dell’Islam e la più ” qualunquista”) copiò soprattutto gli USA e l’intesa con gli israeliani di entrambe queste componenti ha aggiunto disordine a disordine morale e da questo nasce l’insicurezza odierna che adesso vogliono sfruttare per eliminarli come fecero coi pellerossa e come prescrive il libro di Giosué. ammazzandoli tutti. Chi col ferro, chi con l’alcol, chi con l’inganno.

La parte” mista” è rappresentata dallo stato di Israele dove arabi e ebrei coesistono ed hanno in corso un contenzioso politico, NON CULTURALE. Per eliminare l’equivoco e il pericolo di intese progressive, è necessario separarli .
Hanno iniziato col muro ed ora continuano con queste litanie di non integrazione che mira a far accettare un regime di apartheid come il male minore., secondo la migliore morale rabbinica.

L’unico che poteva porre un argine a questo piano era – per il suo carisma e la sua storia personale-  Shimon Peres, ormai al finire della vita.
Stanno ottenendo un incremento dell’antisemitismo che per loro è utile: spinge gli ebrei ad emigrare in Israele mentre riprende l’emigrazione degli ebrei israeliani  più ragionevoli che si dota – minima precauzione – di doppio passaporto o emigra in Canada, Australia, Stati Uniti.
Si vuole trasformare la  loro religione in nazionalità. Il che è un clamoroso falso storico.

Per fare questo ennesimo genocidio prima culturale e poi fisico, questi signori  hanno bisogno della complicità di noi ignoranti europei disponibili a dimenticare anche il poco che resta.
So che non è possibile farlo via internet, ma quando trovate un internauta che tratta questi due argomenti, sputategli in faccia. Sono i complici del nuovo olocausto. Non lasciateli avvelenare i nostri pozzi.

Fonte qui
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