miércoles, 12 de diciembre de 2007

Brasile: L'etanolo riporta alla colonia

Intervista con Jean Ziegler relatore speciale dell’ONU sul diritto all’alimentazione (Folha di Sao Paulo 2/12/2007. La Folha ha titolato questa intervista:”Invece di promuovere l’agricoltura familiare, il PT torna allo zucchero e al periodo coloniale”)

D.
Lei non vede differenze tra l’etanolo di canna e quello fatto con alimenti come il mais, come quello degli USA?

JZ
Sono d’accordo ci sono differenze. Con un serbatoio di 50 litri, un’automobile che utilizza etanolo di mais consuma 205 chili di mais. La stessa quantità di questo alimento serve a dare da mangiare a un bambino messicano per un anno. Nel momento in cui si fa il pieno si sottrae il cibo ad un bambino. E’ una conseguenza diretta.
Ma l’atteggiamento brasiliano è ipocrita. Perché se si aumenta la produzione di canna questo avviene a scapito della coltivazione di alimenti, quindi nella sostanza le cose non cambiano.Lula dice anche che il Brasile ha 90 milioni di ettari non coltivati.
Il problema è che gli investimenti e l’acqua usati per l’etanolo finiscono per essere sottratti ad altre coltivazioni. E quando viene adottato questo tipo di modello gli alimenti devono essere importati.
Cosa succederà alle persone più povere di Sergipe, Piauí, Pará, Alagoas, dove i poveri non hanno terra o hanno appezzamenti troppo piccoli? Questa popolazione di 22 milioni di denutriti aumenterà.

D:Un altro effetto negativo dell’etanolo è la devastazione delle foreste in Amazzonia e in Mato Grosso.
JZ
Il governo dice che praticamente non c’è coltivazione di canna in Amazzonia.Ma c’è. C’è distruzione della foresta Amazzonica non solo per la coltivazione della soja ma anche per quella della canna.

D.
Il lato positivo dell’etanolo, cioè la preservazione dell’ambiente e l’aumento dei posti di lavoro non compensa questi lati negativi?

JZ
L’aspetto negativo è molto maggiore. La fame è il maggior problema dell’umanità, il più urgente, e continua ad essere la principale causa di morte nel mondo. L’anno passato 36 milioni di persone sono morte per cause legate direttamente o indirettamente alla denutrizione. Ogni cinque secondi un bambino al di sotto dei dieci anni muore di fame. Ogni quattro minuti qualcuno perde la vista per mancanza di vitamina A.
Almeno 854 milioni di persone hanno sofferto a causa della denutrizione nel 2006 e il problema sta crescendo perché nel 2005 questo numero era di 842 milioni di persone. La fame continua ad essere la principale causa di morte nel pianeta, colpisce un essere umano su sei
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