viernes, 14 de diciembre de 2007

Colombia - Scambio umanitario in alto mare

Lo scambio umanitario che avrebbe permesso la liberazione dei prigionieri della FARC e di quelli rinchiusi nelle prigioni colombiane, è definitivamente retrocesso allo stato di "missione impossibile". Tutti i passi in avanti che erano stati fatti con l'attiva partecipazione della senatrice Piedad Cordoba e di Chávez, sono un ricordo del passato.

Perchè?
Il Presidente Uribe è solo un presidente nominale, senza reale potere decisionale. In realtà, chi ha il potere reale, sono altri che stanno dietro di lui.
Uribe si vide costretto alla trattativa dalla difficile situazione di scandali della "narcopolitica" che lo assediavano da vicino. Arrivarono siluri da parte del ministro della difesa quando era in viaggio negli Stati Uniti.

Gli uomini-forti, cioè quelli che hanno la fiducia della Casa Bianca, sabotarono apertamente la trattativa, e non si sono fatti nessun problema a contraddire apertamente Uribe. Era un gioco delle parti? Forse.
Quel che è certo, è che Uribe si è prestato ad una farsa in cui ha guadagnato un pò di tempo, ma ne esce con la credibilità compromessa, e con la fama di "uomo-duro" contraddetta dai fatti.

Dietro Uribe, c'è chi veramente decide in Colombia, e questi vogliono continuare con il business della guerra civile, e con il miliardo e rotti che ogni anno arriva da Washington.
Una realtà che vede -per lo stesso reato- condannare a 5 anni un paramilitare, e a 50 un guerrigliero.....è arrivata al suo limite estremo.
Capirà la FARC l'opportunità di fare un gesto umanitario, e liberare qualcuno dei suoi prigionieri??

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