I boliviani hanno votato la nuova Costituzione con una maggioranza superiore al 60% Sono stati vani tutti gli sforzi, le tattiche dilatorie, i metodi poco ortodossi o apertamente golpisti cui ha fatto ricorso il blocco dominante storico, inamovibile dalla fine del colonialismo spagnolo.
La Costituzione e' stata approvata in un referendum popolare, non con manovre di corridoio nelle aule legislative, e questo conferisce alla nuove regole del gioco un valore morale e sociale di primordine.
Oggi ha perso il razzismo atavico, l'ingiustizia sociale, la discriminazione istituzionale che era pane quotidiano nella Bolivia del blocco dominate, piegato agli interessi del latifondismo neo-schiavista.
Il referendum e' stata una sconfitta secca per gli Stati Uniti che -da sempre- si sono alleati con i latifondisti, con l'elite corrotta e ostile alla maggioranza nazionale. Quando i movimenti popolari si avvicinavano troppo al potere politico, la Casa Bianca fece sempre ricorso alla pianificazione di sanguinosi colpi di Stato.
Adesso, non e' piu' possibile, ed e' il segno dei nuovi tempi.
La Bolivia oggi ha deciso che non saranno piu' possibili latifondi superiori a 5000 (cinquemila) ettari. E' un gran giorno per i boliviani, l'inizio di un'altra storia.
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