martes, 18 de mayo de 2010

IRAN, BRASILE, TURCHIA: TUTTI 'STATI CANAGLIA'?


La dichiarazione iraniana sullo storico accordo sul nucleare


IRIB - Il ministro degli Esteri iraniano Manouchehr Mottaki ha ufficialmente annunciato l'accordo su uno scambio di combustibile nucleare con Paesi fornitori stranieri. Mottaki ha ribadito, in una conferenza stampa riferita da PressTv, l'impegno di Teheran verso il Trattato di non proliferazione nucleare. Ha affermato che l'intesa apre la strada a una più ampia collaborazione in diversi settori e crea un'atmosfera internazionale positiva.

L'Iran, stando al ministro, "depositerà" 1200 chilogrammi di uranio arricchito al 3,5 per cento in Turchia. Il materiale depositato resterà proprietà dell'Iran. Il materiale, volendo, potrebbe essere monitorato da rappresentanti iraniani e dell'Agenzia atomica internazionale. L'Iran informerà dell'acccordo raggiunto l'Agenzia atomica internazionale entro sette giorni.

Dopo aver ricevuto l'adesione del "Gruppo di Vienna" (Agenzia atomica, Usa, Russia, Francia) all'intesa, ulteriori dettagli verranno elaborati tramite un accordo scritto tra la Repubblica islamica e lo stesso Gruppo di Vienna, che si è impegnato a fornire all'Iran 120 chilogrammi di combustibile (arricchito al 20 per cento) necessario per il reattore di ricerca (medico) di Teheran. Non appena il Gruppo di Vienna si dichiarerà pronto per applicare l'accordo, le parti si impegneranno a metterlo in pratica.

L'Iran è pronto a depositare in Turchia 1200 chilogrammi di materiale entro un mese. Sulla base della stessa intesa il Gruppo di Vienna fornirà, via Turchia, 120 chilogrammi di combustibile (del 20 per cento) in non più di un anno. Se l'accordo non venisse rispettato, la Turchia, su richiesta dell'Iran, restituirà "rapidamente e incondizionatamente" a Teheran il combustibile iraniano. L'Iran ringrazia gli sforzi di Turchia e Brasile per arrivare a questo storico accordo. Ora, la palla è nel campo occidentale.
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