viernes, 19 de noviembre de 2010

Pechino Chiama la Fed: Il dott. Bernanke è desiderato al telefono

Gli USA stampano 600 miliardi di banconote? la Cina vende altrettanti dollari della sua riserva monetaria - ABC della guerra valutaria
Gary North
www.stampalibera.com
Zhou Xiaochuan è il Governatore della Banca Popolare cinese. Immaginiamo una telefonata tra i due.
Zhou: Pronto. Dott. Bernanke?
Bernanke: Sì.
Zhou: Volevo metterla al corrente della decisione presa dal nostro comitato direttivo, su parere del primo Ministro e del Comitato del Politburo. Spero che lei sia seduto.
Bernanke: Mi siedo. Un po’ di umorismo orientale…
Zhou: Può ben dirlo.
Bernanke: Che posso fare per lei?
Zhou: Può abbandonare il suo progetto di comprare 600 miliardi di $ di titoli del Tesoro.
Bernanke: Il Federal Open Market Committee ha votato dieci a 1 su questa linea politica. Non posso cambiarla ora.
Zhou: Noi la riteniamo una linea politica imprudente. Abbasserà il valore del dollaro. Gli americani compreranno meno merci da Cina.
Bernanke: Noi non la vediamo così. Pensiamo che questa politica sia necessaria per riportare l’occupazione in America. Compreremo più merci dalla Cina e dagli altri paesi quando si ricomincerà a lavorare.
Zhou: Lei aumenterà la provvista di dollari, il che abbasserà il prezzo del dollaro a livello internazionale. Le merci importate costeranno di più agli americani. Una maggiore provvista di dollari significherà un minor valore del dollaro. È la legge della domanda e dell’offerta. continua qui

Bernanke: Questa è vecchia economia. E’ la logica di Adamo Smith, Milton Friedman e quegli stravaganti di Vienna. Noi ci rifacciamo alla nuova scienza economica.
Zhou: Chi l’insegna? Dove?

Bernanke: L’ho insegnata io per anni a Princeton.
Zhou: Dove insegna anche Paul Krugman?
Bernanke: Sì.
Zhou: Qui la vediamo diversamente. Preferiamo la scienza economica più tradizionale. Continua qui

Bernanke: L’ economia di Adamo Smith?
Zhou: No, anche precedente.
Bernanke: Il mercantilismo?
Zhou: Così lo chiama lei. Noi lo chiamiamo il miracolo asiatico guidato dalle esportazioni.
Bernanke: Ma i mercantilisti volevano tesaurizzare l’oro. La sua nazione non tesaurizza l’oro. La sua banca tiene a riserva i titoli di debito degli Stati Uniti.
Zhou: Questo è lo scopo della mia telefonata.
Bernanke: L’oro?
Zhou: No, i titoli di debito degli Stati Uniti.
Bernanke: E allora?
Zhou: Ce n’è troppi.
Bernanke: Lei parla come Ron Paul.
Zhou: Ah, sì. Paul, membro del Congresso. E’ probabile che sarà il prossimo presidente del Monetary Policy Subcommittee. Voi due dovreste fare qualche interessante discussione.
Bernanke: Preferisco parlare dei titoli di debito.
Zhou: Abbiamo stabilito che un aumento di 600 miliardi di $ nei vostri acquisti di titoli del Tesoro farà scendere il tasso di interesse sul debito.
Bernanke: Anche noi lo crediamo.
Zhou: Abbiamo quasi 1 trilione di $ di titoli del Tesoro.
Bernanke: Dovreste comprarne di più.
Zhou: Il valore del dollaro scenderà. Ciò abbasserà il valore delle nostre riserve.
Bernanke: Ciononostante, dovreste comprarne di più.
Zhou: Abbiamo deciso di diminuirli.
Bernanke: Di quanto?
Zhou: 600 miliardi di $ in meno.
Bernanke:
Zhou: Dott. Bernanke?
Bernanke:
Zhou: E’ ancora lì?
Bernanke: Sono ancora qui.
Zhou: Abbiamo deciso che ogni volta la Federal Reserve compra il suo ammontare mensile di 75 miliardi di $, noi venderemo 75 miliardi di $.
Bernanke: Sta scherzando?
Zhou: Lei parla come Nancy Pelosi.
Bernanke: Ma questo farà salire i tassi di interesse sul debito del Tesoro.
Zhou: E’ anche la nostra conclusione. Ma tenga a mente: noi possediamo un sacco di titoli. Potremmo avere un rendimento migliore.
Bernanke: Ma i tassi più alti potrebbero causare una recessione negli Stati Uniti.
Zhou: E’ anche la nostra conclusione.
Bernanke: Ma ciò significherà meno importazioni dalla Cina.
Zhou: Pensiamo che significherà più fabbriche fallite negli Stati Uniti. Quindi gli americani ritorneranno ai nostri prodotti.
Bernanke: Ma se lei si sbagllia il rischio è la disoccupazione in Cina.
Zhou: Siamo disposti a correre questo rischio.
Bernanke: E’ un grosso rischio da parte vostra.
Zhou: Non più grande del rischio che correte voi gonfiando la base monetaria del 30%. Ciò potrebbe portare inflazione negli Stati Uniti.
Bernanke: Non la pensiamo così.
Zhou: Perché no?
Bernanke: Perché i nostri banchieri sono così spaventati della recessione nel 2011 che non fanno prestiti.Semplicemente ridepositano il denaro alla FED.
Zhou: Quindi lei non si non aspetta l’inflazione?
Bernanke: Solo un po’. Forse 2% o 3%.
Zhou: Lei parla come Milton Friedman.
Bernanke: A questo proposito, noi diciamo: “Meglio un 2% di inflazione che un 9,6% di disoccupazione”.
Zhou: Noi pensiamo che sia meglio per noi non tenere titoli di debito del Tesoro che non potranno essere rimborsati.
Bernanke: Non si preoccupi. Li dobbiamo rimborsare a noi stessi.
Zhou: Al contrario, li dovete rimborsare a noi.
Bernanke: È solo una figura retorica.
Zhou: Posso capire. Ci lascerete col cerino in mano, come dite voi. Tutto quello che abbiamo è un mucchio di pagherò.
Bernanke: Sono buoni come l’oro.
Zhou: Dato che pagano interesse zero, pensiamo che l’oro sia meglio.
Bernanke: È solo una figura retorica.
Zhou: L’oro è sopra 1.350 $ l’oncia. Il dollaro è sceso. Pensiamo che il vecchio mercantilismo era nel giusto. Vogliamo mettere a riserva l’oro.
Bernanke: Ma non si può mangiare l’oro!
Zhou: Non possiamo mangiare nemmeno i T-Bonds.
Bernanke: Ma se vendete dollari, il loro prezzo cadrà.
Zhou: Perché?
Bernanke: È la legge della domanda e dell’offerta.
Zhou: Ti ho beccato!
Bernanke: Lei parla molto bene l’inglese.
Zhou: Vede, sono stato educato nel suo paese a UCRA.
Bernanke: Davvero?
Zhou: In effetti no. Ma amo quei vecchi film sulla seconda guerra mondiale di Richard Loo. Era un grande come ufficiale giapponese.
Bernanke: Ma se lei vende i titoli delTesoro, potrebbe dare il via a una corsa alle vendite. Le banche centrali in tutto il mondo potrebbero cominciare a disfarsi dei T-bonds.
Zhou: E’ possibile.
Bernanke: Ma ciò farebbe crollare il valore delle vostre riserve.
Zhou: E’ vero. Se il Giappone comincia a vendere, noi scaricheremo tutti i nostri titoli in un colpo solo. Potremmo riuscire a uscirne prima che inizi la corsa.
Bernanke: Ma questo potrebbe far crollare il dollaro!
Zhou: E’ una possibilità.
Bernanke: Lei sta bluffando!
Zhou: E’ una possibilità.
Bernanke: Ma questo non è la maniera di operare delle banche centrali.
Zhou: Come operano?
Bernanke: Creano inflazione.
Zhou: Sempre?
Bernanke: Certo, sempre. E’ l’unico strumento che abbiamo.
Zhou: Lei potrebbe deflazionare.
Bernanke: Sta scherzando
Zhou: Lei somiglia in tutto a Nancy Pelosi.
Bernanke: Non c’è modo di deflazionare.
Zhou: Che ne è della sua exit strategy? Questa sarebbe la deflazione.
Bernanke: In teoria, sì. Ma non intendiamo metterla in partaica.
Zhou: Non è questo che lei ha detto al Congresso. Lei ha detto al Congresso di avre una exit strategy. Diverse volte, in effetti.
Bernanke: Ce l’abbiamo. Ma non intendiamo metterla in atto.
Zhou: Lei pensa di poter ingannare il Congresso?
Bernanke: Sta scherzando? Il Congresso non sa distinguere le mele dalle pere.
Zhou: Lei confonde Barney Frank con Ron Paul. Ora dovrà trattare con Ron Paul.
Bernanke:
Zhou: Pronto.
Bernanke:
Zhou: Pronto, è ancora in linea?
Bernanke: Sì, sono ancora qui.
Zhou: Non le chiediamo di deflazionare. Le chiediamo di non inflazionare.
Bernanke: Ma dobbiamo inflazionare.
Zhou: Perché?
Bernanke: Perché abbiamo il 9,6% di disoccupazione.
Zhou: Che cosa c’entra con la sua decisione di inflazionare?
Bernanke: Dobbiamo abbassare i tassi di interesse.
Zhou: Per i T-bonds.
Bernanke: Sì.
Zhou: Che cosa ha a che fare questo con la disoccupazione?
Bernanke: Se i tassi a medio termine sono più bassi, si intraprenderanno nuovi investimenti e si assumeranno delle persone.
Zhou: I tassi di interesse dei T-Bonds a medio termine sono al minimo dai tempi di quella che voi chiamate la Grande Depressione e che noi chiamiamo la vecchia normalità.
Bernanke: I tassi dei T-Bonds non sono mai abbastanza bassi.
Zhou: Ma, in quanto investitori, a noi non piacciono i tassi bassi. Ci piacciono i tassi elevati. Abbiamo molti T-Bonds. Se prendiamo dei tassi molto bassi, potremmo anche investire in oro.
Bernanke: A voi però piacerà l’aumento della domanda delle merci cinesi, quando tutti gli americani disoccupati ritorneranno a lavorare.
Zhou: Ma i tassi sono più bassi di quanto non lo siano mai stati negli ultimi 80 anni. E voi avete comunque il 9,6% di disoccupazione.
Bernanke: Ma se il tasso dei T-Bonds a 10 anni scende dal 2,6% all’ 1%, gli uomini d’affari americani assumeranno milioni di operai.
Zhou: Avete una prova di questo in quella dozzina di bollettini mensili della Federal Reserve?
Bernanke: In effetti no. Ma è il ragionamento che conta.
Zhou: Così non andiamo da nessuna parte. Allora, le faccio un pro-memoria. Venderemo ogni mese tanto debito del Tesoreo quanto ne occorrerà per compensare qualunque aumento netto dei vostri acquisti.
Bernanke: Dollaro su dollaro?
Zhou: Dollaro su dollaro. Ma, le dirò. Comprateli da noi, e le faremo uno sconto sulle quantità.
Bernanke: Voi ragazzi non ve perdete una, eh?
Zhou: Non siamo imperscrutabili. Offriamo solo degli sconti sulla quantità.
Bernanke: Discuterò questo con il FOMC.
Zhou: Fatelo. Shalom!
Bernanke: E’ il mio secondo nome.
Zhou: Voi americani avete un proverbio per tutto.
Bernanke: No capisco. E’ realmente il mio secondo nome.
Zhou: Se lei comincia a comprare il debito del Tesoro, glielo daremo noi un secondo nome ad honorem.
Bernanke: Quale?
Zhou: Tigre di carta.

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