lunes, 28 de marzo de 2011

Libia: Da chi copiare, senza Aljazeera?

cosa faranno questi "corrispondenti" specializzati che un mese fa lodavano la "sollevazione popolare", e sentenziavano che definirla guerra civile "era improprio" ?
Dopo aver buttato benzina su un fuoco che ha fruttato al popolo libico (finora) ben sei giorni di "volenterosi" bombardamenti, Aljazeera ammette, seppur implicitamente e per "interposta persona" (traducendo cioè in arabo un editoriale del Washington Post), la verità nota a qualsiasi persona informata minimamente sui fatti:"Gheddafi continua a godere di un' autentica popolarità presso una fetta non indifferente del popolo libico". 
Nell'editoriale, comparso stamane sul sito dell'emittente qatariota, si legge: "Dopo sei giorni di bombardamenti, diventa evidente che Gheddafi può contare sulla
lealtà di una parte molto consistente della popolazione in ampie zone territoriali fuori dal controllo degli insorti". E ancora: "Il governo libico ha garantito un livello elevato di benessere, e un pacchetto di generosi servizi sociali che spaziano dall'istruzione alla sanità. Persino gli oppositori di Gheddafi, attenti a non farsi sentire dagli informatori della sicurezza, ammettono che egli gode di percentuali autentiche di sostegno". 
...... Mi chiedo cosa faranno ora questi "corrispondenti" specializzati nel seguire gli eventi dagli schermi della rete del Qatar che neanche un mese fa si stracciavano le vesti dicendo che quella libica era "una sollevazione popolare", che definirla guerra civile "era improprio" perché ci sono le testimonianze di quelli che "parlano con Aljazeera". Ora che anche l'ipocrita rete del Qatar, unica fonte di ispirazione delle loro cosiddette analisi e articoli, lascia timidamente trapelare le stesse cose che dicevo io sin dal primissimo giorno possono crederci o si aspettano che anche Sarkozy gliele detti in conferenza stampa?
(vedi qui)

2 comentarios:

Avenarius dijo...

La formazione "liberal" (liberista) anglo-sasassone di questa TV si può vedere dai curricula dei suoi giornalisti, quale quello della rampante italo-inglese Barbara Serra, studi alla London School of Economics, già giornalista BBC e nuova icona del "progressismo" itaGLiota, che le ha subito affidato un programma TV su RAI3: che altra pasta i giovani coraggiosi giornalisti di TeleSUR o della Press TV iraniana!

Nel frattempo proseguono i piani di destabilizzazione mondiale:

organized crime as the new world orders backbone

obama libyan scenario for Venezuela

documento revela intenciones belicas de los estados unidos contra Venezuela (della ottima Eva Golinger)

Nessuno che sia in grado di fermare questi delinquenti?

Anónimo dijo...

ULTIMA BUFALA
La guerra di Al Jazeera: «Sirte in mano ai ribelli» Però è un falso della tv

il destino della città natale del colonnello Gheddafi è l’ultimo capitolo della «guerra» di Al Jazeera, che ieri mattina dava per certa la sua caduta. Peccato che un gruppo di giornalisti occidentali sia arrivato a Sirte sotto i bombardamenti alleati svelando la bufala ad effetto.
Nella roccaforte del colonnello i caccia ronzano nel cielo con il calare del buio e martellano le postazioni dei governativi attorno alla città, che dista 440 chilometri da Tripoli.
VEDI
http://www.ilgiornale.it/esteri/la_guerra_al_jazeera_sirte_mano_ribelli_pero_e_falso_tv/29-03-2011/articolo-id=514203-page=0-comments=1