viernes, 29 de abril de 2011

Prime italiche bombe sulla Libia

Ministro della Guerra La Russa dixit: “Continuare a parlare di bombardamenti a me sembra fuorviante, e tanto più lo è il desumere, dall’improprio utilizzo di questo termine approssimativo, un sostanziale cambio di strategia delle nostre forze” - Aiuto: che vuol dire? Avere il coraggio delle proprie azioni -in casa e fuori- è la premessa per essere rispettati - L'avventurismo marziale al fianco della Cirenaica continuerà perchè la sinistra -(etimologica)- s'intrupperà gagliarda nelle coorti dei prodi che combattono questa strana guerra - Di conquista? Macchè, per consegnare alla Francia quel che fino a due mesi addietro il "folle dittatore" aveva affidato a Roma - E ci aggiungeranno anche imprese, banche, compagnie e commesse nucleari - 
Povera Italia, poveri italiani, in procinto di diventare italiani ancor più poveri - C'è qualcuno disposto ad anteporre il primo comma dell'articolo 11 de Costituzione all'espansionismo neocoloniale della Francia e Gran Bretagna? - Esiste qualche entità che metta gli interessi nazionali sopra quelli della NATO e e delle malcelate fregole belliche di Obama? - Non è necessario nessun eroismo,  basta fare come la Germania, gli scandinavi e la maggioranza dei membri della NATO - Se non si può cambiare politica, si possono ben cambiare i politicanti, e mettere sotto schiaffo le elites che li usano e noleggiano come "partiti taxi" interscambiabili - Il Trattato d'Amicizia firmato con la Libia è tuttora vigente: proibisce di aggredirla o fornire basi militari agli aggressori - Deboli con gli arroganti ed i forti, prepotenti con le micro-nazioni circostanti: no future!