viernes, 15 de julio de 2011

USA:Il Minnesota ha chiuso i battenti. E ora?

Debora Billi
Ci è gia capitato di seguire le sorti di una città, Detroit, in preda alla crisi. Ora è interessante vedere lo svolgersi degli eventi in Minnesota, lo Stato USA che ha dichiarato bancarotta e ha praticamente "chiuso". Con somma gioia di chi considera gli statali responsabili di ogni male, il Minnesota ha lasciato a casa tutti i suoi dipendenti pubblici: circa 24 mila persone. Sicuramente ora l'economia si riprenderà in un lampo, neanche a dirlo, senza i vigili del fuoco e altri inutili parassiti. Inoltre, vedere la fine dello Stato vessatore significa finalmente la libertà!

Ironie a parte, ecco i primi imprevedibili effetti del provvedimento.
- Niente aperitivo, alcool, sigarette. Centinaia di bar e ristoranti in tutto lo Stato stanno finendo le scorte e non possono approvvigionarsi: gli uffici che rinnovano la licenza necessaria sono chiusi. Eh, questa burocrazia.
Niente birra nei supermercati. Ritirate dagli scaffali 35 marche di birra. Anche qui, non si può fare il rinnovo della licenza di distribuzione.

- Niente caccia e pesca. Non si rilasciano licenze e rinnovi, e se ti beccano prendi anche la multa.
- Niente auto per i giovani. Dal 1 Luglio, non si rilasciano più patenti ai neopatentati. Tutti a piedi.
- Niente esami a scuola. Chi doveva fare un esame di recupero a luglio, dovrà aspettare almeno novembre.

- Niente asili nido, niente scuole per sordi, niente assistenza ai disabili.
- Niente segnaletica autostradale, tutto spento, incluse le aree di sosta attrezzate che sono state chiuse tutte.
- Niente musei statali, chiusi tutti e 26.

- Niente parchi, tutti chiusi al pubblico, e i vandali già ne approfittano per devastare e rubacchiare.
Queste le prime conseguenze della chiusura di un intero Stato. Per quanto riguarda la sanità, il sistema USA è molto diverso dal nostro ma sono garantiti solo alcuni ospedali essenziali (anziani, veterani di guerra); per le scuole pubbliche, si continuano a finanziare soltanto le elementari.

Per il momento si tratta di piccole ripercussioni sulla vita di ogni giorno. Ma cosa accadrà se dovesse verificarsi ad esempio un qualche disastro naturale? E cosa sarà delle migliaia di famiglie rimaste senza lavoro 

http://crisis.blogosfere.it/2011/07/il-minnesota-ha-chiuso-i-battenti-e-ora.html
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