martes, 20 de diciembre de 2011

BCE: Prelievo forzoso quinquennale

In Ecuador, la nuova Costituzione approvata con referendum popolare, art. 290-punto 7, stabilisce la proibizione della statizzazione dei debiti privati
L'intelligenza degli italiani e' superiore a quella espressa dai media nazionali. Vista da Caracas, c'e' da sbellicarsi dal ridere, ma non é tragicommedia. Il sadismo sociale imposto dai golpisti della BCE é ormai operativo. I "trasfusori" di denaro pubblico alla banca privata di qualche anno fa, sono diventati vampiri. Reclamano a gran voce "tutto il potere alla BCE!" Svuotati gli erari, passano al "prelievo" forzoso quinquennale. Dicono che non c'e' tempo per far pagar dazio ai ricchi. Sará per la prossima volta. E poi, non si puó dir di no, ce lo chiede la "europa". Quale? Il parlamento di Strasburgo o l'UE? La "commissione" di Bruxelles o la non-banca di Francoforte? Questa elite onnivora che si é fatta Stato,  gioca sporco e sempre sull'equivoco. Si mimetizza dietro il pateracchio liberista del non-Stato, non-Confederazione, non-Costituzione, non-moneta.  Solo libero mercato, pianificazione sovietica dell'agricoltura e viva il parroco! Le nazioni e i popoli sono qualcosina di piú complesso dello schemino liberista dei cinque macro-indicatori di Maastricht. Super Totem adorato dai credenti di tutte le confessioni della chiesa globalista. Hanno sempre piú fretta,  alla pentola a pressione e' scaduta la garanzia. Mangia sta sbobba o salta dalla finestra é un  disco di vinile troppo vecchio, suonato dappertutto negli ultimi venti anni. Non si tratta di una abdicazione congiunturale, tipo i vecchi governi balneari. E' una abdicazione, nientaffatto temporale, come si illude per la palude  romana. Si é giocato il potere, vanno verso la disgregazione continua che precede l'implosione. E' opportuno ribaltare le coordinate verso un altro campo prospettico. Per fare un euro ci vollero duemilla lirette: quante lire si ricaveranno da un euro nelle attuali condizioni? Mario Draghi, intanto, distribuisce alle banche uno stock monetario all'1% di interesse! Alle banche, non agli Stati né all'imprenditoria o ai consumatori. Qualcuno li fermi, altrove ci sono riusciti. Buon anno a tutti. Ripubblico una nota del 14/10/2008. (qui)
vedi anche Il Circo romano del Bilderberg: con grande efficacia la giunta italiana mette al bando il denaro contante. (QUI)
Crisi: Dò ai banchieri, tolgo a tutti gli altri!
Tutto quel che gli Stati stanno consegnando alle borse e alle banche sarà religiosamente tolto al resto della società. Le migliaia di miliardi che i governi delle due sponde atlantiche stanno distribuendo ai diretti responsabili del crack, sono sovvenzioni tolte al resto dei cittadini, che soffriranno tagli draconiani ai loro consumi, salute, alimentazione, sicurezza, studi ecc. Il modello della "globalizzazione" è sonoramente scoppiato, e gli Stati "occidentali" stanno riempiendo con valori veraci e sonanti il vuoto che è venuto a galla nei bassifondi della finanza.
Le borse hanno liberamente stampato una quantità di valori cartacei che -al pari delle fiches dei Casino- sono aleatori, cioè vuoti a pedere non riciclabili.
L'Unione Europea sta cercando di riempire questo vuoto di valori tangibili, reali e concreti , con le risorse degli erari pubblici: impoverendo le riserve o generando altro debito. Tutti indistintamente, dopo aver osannato la privatizzazione dei guadagni, ora con estrema disinvoltura stanno socializzando le perdite degli speculatori. Bruxelles sta spalmando i debiti di pochi sulla popolazione.


Giustificare questa condotta da anti-Zorro, con l'argomento che i bancarottieri non solo non vanno messi in galera, ma che bisogna sovvenzionarli, altrimenti si interrompono i prestiti per chi è produttivo....è un argomento senza sostanza.
Niente impedisce agli Stati europei di assegnare direttamenti i fondi alle imprese produttive, sane, ed ai compratori cui hanno pignorato le case, o direttamente ai consumatori affinchè non si riduca troppo la domanda.


No, la via che hanno scelto è quella dello Stato al servizio della banca.
Non è poi chiaro se i capitali colossali sborsati gli Stati sono un "prestito", se diventano "soci", se le banche saranno a "partecipazione statale", o "nazionalizzate". L'unica cosa che dicono a Roma è molto vaga "....le banche possono essere commissariate". Ci mancherebbe, almeno un'occhiata -sia pure formale- bisogna darla all'uso che faranno della manna piovuta dal cielo... Sono investimenti a fondo perduto?
"Commissariare": troppo ermetismo, perchè siamo di fronte a cifre espropriate all'uso collettivo e dirottate a vantaggio di un'infima minoranza. E per ricostituire questa ricchezza ci vorrà lo sforzo di una generazione. Dalle ininterrotte "iniezioni" comunciate all'inizio di quest'anno, sono stati immolati più di 4 miliardi euro.


In Ecuador, la nuova Costituzione appena approvata nel referendum popolare, l'art. 290-punto 7, stabilisce la proibizione della statizzazione dei debiti privati. Chi ha già sofferto in passato -varie volte!- quel che ora si è generato nel cuore del mondo industrializzato, è corso ai ripari in questo modo: negando alla lasse politica la facoltà di usare il enaro pubblico a vantaggio dei banchieri speculatori