domingo, 29 de abril de 2012

Nantes, crea una propria moneta alternativa locale


Nantes, In questa importante metropoli del nordoccidente francese, per fronteggiare le conseguenze negative sulle istituzioni locali, falcidiate dai tagli ed amputazioni di bilanci e risorse imposte dai tecnocrati di Bruxelles e dalla BCE di Francoforte, stanno per lanciare una propria moneta locale, complementare, alternativa e parallela all'euro. Nantes riprende e rilancia il modello della rete WIR di Basilea, dove 61mila commercianti, negozi, piccole e medie inprese utilizzano da qualche decennio un sistema di pagamento casheless. La rete utilizza un sistema di pagamenti interno, che si basa su un segno monetario riconosciuto e sottoscritto dai partecipanti che si scambiano beni e servizi. 
 Per la prima volta, una citta di rilevante importanza demografica, finanziaria e commerciale fa proprio un sistema esecrato, ridicolizzato dagli econimisti, ma che viene immediatamente proibito non appena si propaga e diffonde. La crisi che ha aperto le porte alla recessione manifesta, le esazioni e i balzelli sempre piu esosi delle banche, il divieto forzato del circolante monetario con uso coatto delle carte di credito, stanno alla radice di questo fenomeno emergente. Viene a galla la crescente importanza di scambi non monetari tra piccole imprese e consumatori. Finora, in Italia si va diffondendo la rete SCEC /qui e qui/ soprattutto in vari paesi del meridione.
Le teorie di Silvio Gesell e la sua idea di micro- monete alternative che negano il tasso d'interesse, sono all'orgine di questa sperimentazione che risorge sempre nei cicli di crisi agonica, quando l'elites finanziaria diventa onnivora e famelica. In Argentina, dopo il crack bancario partorito dal FMI, proliferarono reti di scambio regolate da monete autonome. La Rete Globale del Baratto era forte di 58OOgruppi in cui partecipavano 2 milioni e mezzo di persone qui







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