jueves, 20 de septiembre de 2012

Banche USA: Primo mercato dei narcocapitali

Venezuela: Preso il narcotrafficante colombiano più ricercato - Bolivia: Gli USA hanno il record mondiale di consumo di droghe
L'annuale rapporto con cui gli Stati Uniti valuta la condotta "antidroga" e bacchetta tutti gli altri Paesi, questa volta ha avuto un epilogo sorprendente. Appena tre giorni dopo le insinuanti e corrosive critiche, il Venezuela le ha rinviate al mittente, mostrandone la finalità scopertamente politica. Ha arrestato Daniel Barrera, l'ultimo grande narcotrafficante colombiano ancora a piede libero, che aveva sulla testa una taglia di 7
milioni di dollari. Era ricercato per traffico di stupefacenti su grande scala e delitti finanziari. A nulla gli son valsi i numerosi interventi plastici per mutare i tratti somatici. La sua ventennale carriera criminale, ha avuto termine nella città di San Cristobal, alla frontiera con la Colombia. E' un colpo di proporzioni storiche.
Il ministro degli interni Tarek El Aissami ha dichiarato "...quando le agenzie straniere ci mettono in cattiva luce, per noi parla l'evidenza dei fatti. Da quando abbiamo estromesso la DEA abbiamo arrestato 19 narcotrafficanti  ricercati negli USA. Disegnamo la nostra politica antidroga, il Venezuela non è una colonia degli Stati Uniti.

La Bolivia ha ridotto del 12% l'area adibita alla coltivazione illegale della foglia di coca. E' quanto riporta uno studio dell'ONU eseguito dalla "Commissione internazionale per la fiscalizzazione degli stupefacenti" per il biennio 2010-2011. Le autorità di Washington affermano il contrario, basandosi solo su fonti interne prodotte da istituzioni nordamericane. Ha ragione l'ONU o gli USA?

Nel dubbio, il presidente boliviano Evo Morales ha replicato contro la bolla di scomunica proveniente dagli USA, che non riesce a diminuire il numero dei propri consumatori. Distribuisce pagelle sulla condotta antinarcotica degli altri, ma non ha una qualsivoglia politica credibile che gli consenta di perdere il record di primo mercato mondiale per il consumo delle droghe. Evo Morales ha detto che "il denaro delle droghe consumate in tutto il mondo affluisce nelle banche degli USA. E' impossibile che una simile potenza non sappia quanti capitali sporchi dei narcos circolano sul suo territorio". "

"Non li muovono negli zaini" ha chiarito il presidente boliviano "li muovono servendosi del sistema bancario.Come mai non controllano le banche? Washington non ha autorità morale per parlare di narcotraffico. Nei congressi internazionali, noi sempre proponiamo la revisione del segreto bancario ma...non c'è la volontà per farla finita con il narcotraffico".
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