jueves, 13 de septiembre de 2012

Libia: Quando l'ambasciatore ucciso beffeggiava la salma di Gheddafi (foto)

El embajador norteamericano C. Stevens muestra con regocijo su dedo pulgar frente al cadaver de Kadafy. 321 dìas después ha conocido la misma suerte y su cuerpo arrastrado sin respeto  
GHEDDAFI venne ucciso il 20 ottobre del 2011, seviziato e ucciso. Una esultante Hillary Clinton, negli studi della CBS, sentenziava con giubilo "Venni, vidi e morì!" (QUI).  L'ambasciatore  Chris Stevens, per non essergli da meno, in segno di vittoria, mostrò irreverente  il suo pollice destro alzato davanti alle spoglie del dirigente libico. “My boss gave my proposal the thumbs-up”. 321 giorni dopo questo exploit, il suo corpo inanimato è a sua volta trascinato nelle strade di
Bengasi.  Serpeggia uno sconcertante stupore -ben riflesso in un editoriale di Panebianco-  di fronte alla ruvida realtà che non si piega, o non collima più, con gli schemi interpretativi. La geopolitica dell'Entità Europea, ridotta a psy-ops, è una trainata catena di montaggio propagandistica brancaleonica. Di fronte alle "primavere" velocemente avvizzite, nella parentesi che separa un comunicato stampa della NATO dall'analisi della cronaca verace, il Panebianco intravede un "fraintendimento del significato dei processi di democratizzazione che fu proprio di molti media occidentali". Davvero? 

La democrazia esportata sarebbe come la maionese, non sempre monta bene. Infatti "non si capì che la democratizzazione è un bene ma solo se non prende una piega illiberale". Uh....esiste anche la democrazia illiberale? Buono a sapersi. Più sotto però, a scanso di equivoci, finalmente chiarisce che "è giusto appoggiare i ribelli ma solo a patto che siano i ribelli giusti". Wauu! In Siria saranno quelli giusti o sbagliati? Si sa, bisogna finanziare a scatola chiusa, viene il  kit completo: ribelli giusti + loro metodologie operative. Non sarà che ci sono anche assalti  ad ambasciate accettabili ed altri no? Riprovevole a Bengasi, positivo quando il Regno Unito minaccia quella dell'Ecuador? E se i ribelli giusti fanno uso di autobombe, cecchinaggio, collocano bombe nelle caserme o in sedi governative? Nessuno, nè miss Ashton, ha condannato l'attentato contro il vertice del governo di Damasco che costò la vita a vari alti ufficiali.  C'è anche un terrorismo giusto dei "ribelli giusti"?

PS: La foto di apertura sarebbe di A. Malone , corrispondente del Daily Mail. Rettifichiamo e ce ne scusiamo. Il formato piccolo ci ha ingannato



2 comentarios:

Hector dijo...

http://www.facebook.com/photo.php?fbid=526157587411337&set=a.424039350956495.121590.422106757816421&type=1&theater è il corrispondente del Daliy mail

titus dijo...

Sì, si tratterebbe di Andrew Malone, "giornalista" di quel quotidiano.
Rettifichiamo e ci scusiamo.

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