martes, 16 de octubre de 2012

"Sconcertante" comportamento dei tifosi algerini


Sconcertante comportamento dei tifosi algerini che, nel corso della decisiva partita con la Libia per la qualificazione alla fase finale della Coppa d’Africa di calcio, hanno inneggiato a Gheddafi insultando i giocatori ospiti. Verso i giocatori della nazionale libica, la tifoseria biancoverde ha lanciato l’insulto “jerdhen” (ratti), lo stesso con cui Muammar Gheddafi
chiamava gli insorti che ne avrebbero decretato la fine.
I tifosi algerini hanno, poi, ripetutamente celebrato il ricordo del Colonnello al grido di ”Yahia Gueddafi” (Gheddafi vive). Al 21/mo minuto del secondo tempo, quando la partita era sul 2 a 0 per i padroni di casa (che sarebbe stato il risultato finale), il capitano della formazione libica, Ahmed Saad, ha chiesto ai suoi compagni di abbandonare il campo di gioco per protestare contro gli insulti e le provocazioni e anche per l’uso massiccio di laser contro di loro. Quanto accaduto durante la partita, commentano i giornali algerini, è conseguenza degli atti violenti subiti dai calciatori della nazionale d’Algeria, alla fine dell’incontro d’andata, da parte dei loro avversari.
(ANSAmed)

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