miércoles, 5 de marzo de 2014

USA: MANETTE a 395 studenti che protestavano contro un oleodotto

FERMATI 3 STUDENTI OGNI 10 CHE MANIFESTAVANO- 
A CARACAS INCARCERATO 1 VANDALO su 10
Una manifestazione di 1200 studenti ha sfilato dall'Universita' Georgetown fino alla Casa Bianca, per protestare contro l'oleodotto "Keyston pipiline". Seduti per terra, in protesta pacifica, sono stati arrestati ben 395 manifestanti e e trasferiti nelle carceri.

Una repressione brutale, immotivati contro non-violenti, dove su un totale di 1200 studenti hanno arrestato ben 395!  Uno studente incarcerato per ogni 3 manifestanti e' finito in galera!

E' questa la liberta' d'espressione di cui gli USA detengono la cattedra universale? Si tratta dello stesso Paese che in queste settimane ha strillato urbi et orbi contro la presunta "barbarie" in corso in Venezuela? 

In questa nazione sudamericana, le cifre reali -non l'intossicazione mediatica con cui gli USA ha contagiato l'universo- sono state fermate 800 persone nel corso delle violente manifestazioni tanto pubblicizzate. Rimangono in carcere solo 78!
Accusate di omicidio di funzionari della polizia, detenzioni di arma da guerra, assalto a edifici pubblici con bottiglie incendiarie.

La "feroce dittatura" di Caracas ha messo in galera un vandalo su 10 fermati, mentre i professori di diritti umani (liberamente interpretati) di Washington, ne hanno arrestati 3 ogni 10 manifgestanti. Ogni considerazione e' superflua. Tutto il resto e' solo propaganda.
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